mercoledì 9 settembre 2009

Ocse, il rapporto-shock "Prof sottopagati e lasciati soli" di MARIO REGGIO

da repubblica.it

ROMA - Pagati poco. Senza un sistema di valutazione moderno. Abbandonati a se stessi. Sono gli insegnanti della scuola italiana. È l'impietoso quadro tracciato dal rapporto dell'Ocse presentato ieri.(............)E riforma per il governo vuol dire in primo luogo tagli di personale: si parte da 42 mila insegnanti e 15 mila non docenti per poi proseguire nei prossimi due anni. Obiettivo: risparmiare 8 miliardi di euro. Nel 2012 la scuola italiana sarà cambiata in meglio?

"Cominciamo col dire che il ministro Gelmini dovrebbe essere messa in grado di leggere i dati dell'Ocse - commenta il professor Bendetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia sperimentale a Roma Tre e consulente dell'Ocse - sulla scuola l'immagine è deformata, perché le comparazioni sugli organici tra l'Italia e gli altri Paesi è impossibile. Da noi gli 80 mila insegnanti di sostegno sono a carico del ministero della Pubblica Istruzione, mentre nel resto d'Europa, quando ci sono, dipendono dal ministero del Welfare. Noi abbiamo quasi 20 mila insegnanti di religione cattolica assunti con un contratto a tempo indeterminato, caso unico in Europa. In totale fanno 100 mila: un ottavo dell'intero corpo docente".

Altra nota dolente. Il numero eccessivo delle ore trascorse in classe dagli studenti italiani: in media più di mille ore l'anno rispetto le 900 degli altri Paesi Ocse.
Ma è davvero così? Non proprio. "L'Ocse calcola le ore di lezione in classe. Ma nei Paesi con un sistema moderno d'istruzione, più della metà delle ore d'insegnamento si fanno in laboratorio o all'esterno della scuola - precisa il professor Vertecchi - in Finlandia, che è in testa nelle valutazioni Ocse, alla fine le ore passate a scuola dagli studenti sono molto superiori a quelle italiane. Noi abbiamo un'organizzazione del lavoro ottocentesca, fatta di compiti in classe, esercizi, interrogazioni, quindi il confronto è improponibile".

Cosa fare per rivitalizzare la scuola italiana? "L'Ocse ribadisce che è strategico investire in istruzione per battere la crisi e creare nuova occupazione - dichiara il segretario della Flc Cgil Mimmo Pantaleo - quindi sarebbe opportuno un radicale cambiamento della politica di governo che intende distruggere la scuola pubblica e mercificare i saperi".
(9 settembre 2009)

martedì 8 settembre 2009

VIDEO - SALERNO pdCITV Precari Scuola Aggrediti al USP

disponibile da www.pdcitv.it il video della manifestazione di salerno.





Promised Land, di Michael Rosen


"Arrivò una famiglia e disse: Abbiamo le carte

dimostrano che la casa e' nostra.

- No, no, disse il vecchio. Il mio popolo ha sempre vissuto qui,

Mio padre, mio nonno ... e guarda in giardino:

un mio avo lo piantò.

- No, no, disse la famiglia, guarda i documenti.

Ve ne era una catasta.

- Da dove comincio? disse l'uomo

- Non c'e' bisogno di leggere l'inizio, gli dissero,

Vai alla pagina su cui e' scritto "Terra Promessa".

- Ma sono legali?, disse l'uomo. Chi li ha scritti?

- Dio, dissero loro. Li ha scritti Dio. Guarda!

Stanno arrivando i Suoi carri armati".

(Promised Land, di Michael Rosen, poeta ed attivista ebreo inglese)

domenica 6 settembre 2009

PALERMO I cobas con i precari - manifestazione mercoledì 9 settembre

riceviamo e pubblichiamo da cobas palermo:


BATTERE LA PRECARIETÀ CON LA LOTTA

L’Assemblea Provinciale di Palermo dei precari della scuola aderenti ai COBAS, riunita il 3 settembre 2009, ha indetto una manifestazione di piazza per portare per le vie di Palermo le ragioni dei precari della scuola

CORTEO MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE - ore 17.00

partenza da via Praga e conclusione in via Notarbartolo all’albero Falcone

La situazione occupazionale della scuola è disastrosa:

• 60.000 posti di lavoro eliminati (17.000 Ata e 43.000 docenti) dal 1 settembre 2009, di cui 7.000 nella sola Sicilia, per effetto della brunettiana legge 133/2008.
• Le immissioni in ruolo sono un contentino: 8.000 posti per i docenti e 8.000 per gli ATA, contro i 32.000 pensionamenti di quest’anno, rappresentano solo un quinto delle 40.000 cattedre disponibili. I posti ci sono ma il Miur non li vuole assegnare.
• Il progetto di legge Aprea minaccia l'esistenza stessa di graduatorie pubbliche, oggettive e trasparenti per introdurre forme di reclutamento clientelare e aziendalistico, che azzera punteggi e titoli acquisiti.

Ma questo è solo l’inizio: nei prossimi 4 anni altri 150.000 lavoratori della scuola perderanno il posto per effetto della legge 133/2008 e della “riforma” Gelmini. I precari che pensano di essersi salvati perché in questi giorni hanno avuto l’incarico e se ne stanno tranquilli, commettono un grosso errore: l’anno prossimo sarà il loro turno.

Occorre l’immediata unità d’azione tra lavoratori precari e lavoratori di ruolo, gli interessi sono comuni sugli obiettivi ed è necessario coinvolgere le famiglie, gli studenti e i cittadini che tengono alle sorti della scuola pubblica, laica e democratica.

Mobilitiamo ci immediatamente per ottenere:

• il ritiro immediato della legge 133, della “riforma” Gelmini e del progetto di legge Aprea: stop ai tagli e immediata assunzione diretta su turn-over e su tutti i posti disponibili;
• la conferma degli organici dello scorso anno;
• innalzare la spesa per istruzione e ricerca e adeguarla ai parametri del piano di Lisbona;
• la riconferma di tutti i contratti annuali scaduti il 30 giugno o il 31 agosto 2009 fino al termine dell'anno scolastico.

Ma ognuno può e deve fare la sua parte: è necessario denunciare dal primo giorno di scuola la formazione di classi superaffollate, rifiutare cattedre extra-large di oltre 18 ore, per costringere la scuola ad assumere altri docenti, rifiutarsi di accettare nella propria classe alunni divisi perché privi di docenti.
Verso lo sciopero regionale della scuola a fine settembre
Mobilitiamoci in difesa della scuola pubblica e del nostro futuro





AGRIGENTO - 7 settembre all’IPIA “E. Fermi”

I docenti e il personale ATA della provincia di Agrigento comunicano che la protesta continuerà il giorno 7 settembre all’IPIA “E. Fermi” dove si svolgeranno le prima convocazioni in calendario.
La protesta pacifica vuole ribadire ancora una volta il dissenso alla “riforma” Gelmini e al contratto di disponibilità che non ci lascia per nulla soddisfatti!

LUNEDI’ 7 SETTEMBRE ORE 8.00
Rete Precari Scuola Agrigento

reteprecariscuoalag@libero.it

Siamo anche su FACEBOOK

http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=82823420800

RICORSO AL TAR AVVERSO LA MANCATA ASSEGNAZIONE DI ORE PER IL SOSTEGNO AD ALUNNI

riceviamo e inoltriamo:

Si avvisa che giorno 12 c.m. alle ore 18.00, presso la sala del CNA (sopra

tutto schiuma) a Raffadali si terrà una riunione con l'avvocato del
sindacato SFIDA, per eventuali ricorsi al TAR, per la mancata assegnazione
delle ore di sostegno.
I documenti necessari per tutti (indipendentemente che abbiano presentato o
meno atti di invito) sono:
A) Documentazione medica rilasciata da strutture pubbliche dalla quale
risulti l´invalidità grave del disabile; B) Documentazione relativa al
numero di ore assegnate per l´anno scolastico 2009/10 e "progetto educativo"
(PEI);
C) Documentazione relativa al numero di ore assegnate ai minori con
riferimento all´a.s. 2008/09.

Se i dirigenti scolastici fanno problemi per rilasciare la documentazione
relativa al numero di ore assegnate per l´a.s. 2009/10 e per l´a.s. 2008/09
siete pregati di avvisarmi; abbiamo già predisposto dei modelli per
richiedere con formale istanza l'accesso agli atti.

Se siete interessati siete invitati a contattarmi così vi invierò una scheda
per la raccolta dati necessari all'avvocato.
SFIDA - sindacato famiglie italiane diverse abilità
SEDE PROVINCIALE DI AGRIGENTO

N.B. SIETE INVITATI A DIFFONDERE ED A INFORMARE QUANTI PIU' POSSIBILI
(GENITORI, INSEGNANTI, DIRIGENTI, TERAPISTI E MEDICI).
GRAZIE

da RETEPRECARISCUOLAG



giovedì 3 settembre 2009

Codacons denuncia la Gelmini - "Troppi studenti per classe"

L'associazione annuncia esposti a 104 procure d'Italia per "turbativa di pubblico servizio" e un ricorso collettivo contro i tagli agli organici del personale nella scuola

di SALVO INTRAVAIA da repubblica.it (clicca il titolo per il link)



Classi superaffollate" e il Codacons denuncia il ministro Gelmini. La notizia che quest'anno le classi italiane avrebbero avuto un maggior numero di alunni era stata anticipata qualche giorno fa da Repubblica.it.

Ma l'associazione dei consumatori guidata da Carlo Rienzi passa ai fatti. Denuncia il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e i direttori degli Usr (gli uffici scolastici regionali) a 104 procure per "interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni" e annuncia un megaricorso collettivo contro i tagli agli organici del personale che lasceranno a casa quasi 18 mila precari e che hanno fatto esplodere la protesta di questi giorni.

Il Codacons per supportare la denuncia tira in ballo una delle norme sull'affollamento delle classi più disattesa degli ultimi anni: quella antincendio (Dm 26 agosto 1992) che prevede un affollamento massimo per classe di 26 persone. In pratica, tra alunni e insegnanti, non bisogna superare le 26 unità: un docente e 25 allievi, due insegnanti e 24 alunni e via discorrendo. Ma si potrebbe ancora scendere: un'aula di 36 metri quadri può ospitare al massimo 18 ragazzi.

Le uniche norme che interessano i dirigenti periferici del ministero (degli Uffici scolastici provinciali e degli Uffici scolastici regionali) quando si predispone l'organico sono quelle emanate annualmente dal viale Trastevere, che aumentano anno per anno il numero di alunni per classe.
In base alle ultime, in una classe di scuola superiore potrebbero entrare anche 30 studenti. Salvo poi verificare le altre normative in materia: quella antincendio appunto e quella igienico-sanitaria che nella fattispecie stabilisce una quadratura di 1,96 metri quadri a studente. Per non disattendere nessuna delle norme in questione bisognerebbe, volta per volta, prendere in considerazione gli indici più restrittivi. Ma, si sa, la teoria è una cosa mentre la pratica un'altra. E il responsabile resta il dirigente scolastico.

"Nelle classi in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti 'tagliati' dalla Gelmini - afferma l'associazione di consumatori in una nota - si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un'aula deve avere". Il Codacons, per i casi di classi fuorilegge, chiede alle procure di avviare l'azione penale contro il ministro e i direttori regionali e di "sequestrare le classi illegali".

"E' dal 1971 che è previsto un limite massimo di alunni per ogni classe. Prevedere adesso - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - classi di 30 o 40 alunni è una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti". Rienzi precisa che "l'esposto è stato presentato oggi nelle 104 Procure e che ora sia i docenti precari danneggiati dai tagli che le famiglie i cui figli sono messi a rischio potranno costituirsi parte civile". E quando entrerà in vigore la class action "le famiglie potranno agire rappresentate dal Codacons per i danni subiti". Un'ulteriore motivo di sofferenza per la scuola che rischia di fare esplodere la protesta.

Un allarme , quello sulla sicurezza delle aule scolastiche, che a pochi giorni dall'avvio delle lezioni viene lanciato anche da Cittadinanzattiva, che dal 17 settembre "lancia una campagna di mobilitazione dei cittadini sul sovraffollamento delle aule". Il perché è presto detto. "Distacchi di intonaco, segni di fatiscenza, barriere architettoniche, oltre agli arredi in numero inadeguato rispetto a quello degli studenti e spesso rotti: la sicurezza delle aule scolastiche lascia molto a desiderare", denuncia Cittadinanzattiva, .

"Alle carenze che riscontriamo ormai da anni, - spiegano - si aggiunge ora il pericolo del sovraffollamento delle aule" perché "il decreto legge 112 del 25 giugno 2008 prevede, infatti, la formazione delle classi con un incremento dell'attuale numero di studenti per aula". Per questo Cittadinanzattiva, contestualmente ai dati sulla sicurezza delle scuole e sulla vivibilità della aule, lancerà una specifica campagna sul problema del sovraffollamento i cui dettagli saranno disponibili anche sul sito dell'associazione, www.cittadinanzattiva.it, a partire dal prossimo 17 settembre.

martedì 1 settembre 2009

SCUOLA ITALIA - MAPPA DEI PRECARI IN RIVOLTA

DA REPUBBLICA.IT

ROMA
La rabbia dei precari: “Ci hanno ridotto in mutande”
- FOTO I professori si spogliano
- VIDEO
I prof dell’Isacco Newton | Istituto Russel, blocco delle nomine

MILANO Due docenti si incatenano al Provveditorato
- FOTO
Gli insegnanti in catene
- VIDEO La protesta davanti al Provveditorato

NAPOLI Secondo giorno di proteste | Benevento, insegnanti sul tetto del Provveditorato
- FOTO
I precari protestano davanti all’Ufficio scolastico regionale

TORINO Sit in davanti all’Ufficio Miur
- FOTO “Basta con i tagli a scuola”

GENOVA Scuole medie, il pomeriggio è un ricordo | Asili nido, è guerra di cifre

PALERMO Casse vuote, scuole in crisi

PADOVA Supplenti, la carica degli invisibili

SASSARI “Salvate l’industria dell’istruzione”

UDINE Cgil: pochi bidelli, pronti a scioperare

SALERNO Precari in rivolta: tensione al provveditorato

VENEZIA Tagli ai docenti, serali a rischio

REGGIO Docenti, sempre più lunga la vita da precari

PAVIA Niente chance per 30mila domande

TOSCANA Spariscono 1500 insegnanti

segnaliamo anche questo commento


  1. Una qualunque ha scritto:
    1 Settembre, 2009 19:37

    Mi hanno detto che l’odio non e’ bene. Mi hanno detto che volere il male altrui e’ meschino. Addirittura augurare il male altrui, e’ meschino.
    Ma tutto il mondo e’ rovesciato. Il mondo in questo 2009 alternativo dice che il male e’ applaudito e il bene sotterrato. Studiare e’ inutile. Un bel sederino e’ meglio. Tutto e’ il contrario di cosa dovrebbe essere.
    La gente non vede. parla per bocca altrui.

    Allora permettetemi il male che mi hanno insegnato a non augurare.

    Auguro a tutte le persone che hanno piacere nella perdita del lavoro altrui, di qualunque natura sia, di essere i prossimi. Doversi inventare un nuovo lavoro (cosi’ facile da scrivere, eh?) e casomai andare a zappare. Evidentemente se ne intendono. Auguro loro di essere schiacciati dalla societa’, di non sapere a chi rivolgersi, e quel giorno si ricorderanno di come si sono sentiti gli inutili insegnanti che hanno studiato una vita per rubare uno stipendio di 1.200 euro al mese.
    Rubati a “colui” che paga le tasse. Che reputa un peccato maggiore pagare lo stipendio a chi insegna la vita ai suoi figli piuttosto che a coloro che, mignotte e puttanieri, si pagano marchette con i loro soldi.
    Mi auguro che i loro figli non possano andare a scuola.E che per questo crescano ignoranti come i loro genitori. Mi auguro che nessuno insegni loro a vivere.
    Auguro loro che riescano, da persone buone, ad essere indignati e svuotati di tutto, disillusi e atei al punto da augurare il male agli altri, come sto facendo io.

    Lo so tutto cio’ e’ meschino. Ma questi ultimi 20 anni hanno insegnato qualcosa anche a me. Troppo tardi sperare o tornare indietro.

    (Ps non sono un insegnante precario. Grazie a dio. Ma sono con loro.)

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lunedì 31 agosto 2009

MILANO - Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 ottobre”


A tutti i docenti precari di Milano e provincia.


NON È PIÙ IL TEMPO DI STARE A GUARDARE!

Il Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 ottobre”

aderisce alle mobilitazioni del Coordinamento Precari Scuola nazionale e

si unisce agli altri coordinamenti di docenti che in tutta Italia,

da Salerno a Treviso, da Palermo ad Arezzo, da Matera a Roma

si stanno mobilitando a difesa del loro posto di lavoro e

della scuola pubblica!


Invitiamo tutte le colleghe e tutti i colleghi, la cittadinanza sensibile e le forze sindacali e politiche solidali a partecipare e sostenere con la propria presenza fisica un


PRESIDIO AD OLTRANZA

davanti all’U.S.P. di Milano in Via Ripamonti, 85

da MARTEDÌ 1 SETTEMBRE, a partire dalle h 10.00 ad oltranza


ALCUNI DOCENTI PRECARI DI MILANO SI INCATENERANNO. FATE COME LORO.

PORTATE LE VOSTRE CATENE ALL'USP

È ORA DI DIRE BASTA

allo smantellamento della scuola pubblica

al licenziamento in massa di docenti e personale A.T.A

al distruzione delle nostre vite


NON SIAMO NUMERI, NON SIAMO MACCHINE DA ROTTAMARE

VOGLIAMO UNA SCUOLA LAICA, APERTA, SOLIDALE E DI TUTTI!

Fate girare l'appello. Attacchinate i manifesti


Info e contatti:

Coordinamento “3 ottobre”, sezione di Milano Coordinamento Precari Scuola nazionale.

Blog: http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com;

Mail: coordinamento3ottobre@gmail.com.


Coordinamento Precari Scuola.

Forum: http://docentiprecari.forumattivo.com;

Mail: precariscuola@gmail.it

SALERNO - precari della scuola occupano ex provveditorato


Salerno: precari della scuola occupano ex provveditorato

Protesta dei precari della scuola che da stamani hanno occupato la sede dell'ufficio scolastico provinciale di Salerno di via Monticelli, a Fuorni. Sette manifestanti sono saliti sul tetto della struttura, mentre è in corso un incontro tra una delegazione sindacale di base con il direttore dell'ufficio scolastico provinciale, Luca Iannuzzi. La protesta nasce per il taglio di 2000 unità previsto nella sola provincia di Salerno del personale docente e non docente nelle scuole di ogni ordine e grado. Al momento dinanzi alla sede dell'ex provveditorato agli studi sono presenti circa 150 manifestanti. Sul posto gli agenti della Digos della Questura di Salerno.

Martedì 25 agosto 2009 10.47


_________________
«Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio.»

sabato 29 agosto 2009

BENEVENTO - SCUOLA: 7 INSEGNANTI PROTESTANO SU TETTO PROVVEDITORATO


SCUOLA: 7 INSEGNANTI PROTESTANO SU TETTO PROVVEDITORATO

Un gruppo di 7 donne, tutte docenti precarie con oltre 10 anni di insegnamento alle spalle, sono salite sul tetto del provveditorato agli studi di Benevento per iniziare un'occupazione ad oltranza per protesta contro i tagli della riforma Gelmini. "Contro il piu' grande licenziamento di massa. 20000 in Italia, 500 a Benevento. Vogliamo un futuro": cosi' recita lo striscione calato dal tetto dell'edificio. Le donne del "Comitato Insegnanti Precari" hanno installato un gazebo sul tetto per proteggersi dal caldo soffocante ed hanno scorte alimentari sufficienti per resistere per diverse settimane. Hanno gia' annunciato l'intenzione di resistere ad oltranza fino a quando non verranno risposte: "faremo come gli operai dell'Innse, scenderemo da qui solo quando avremo una risposta concreta contro i licenziamenti e la disoccupazione" afferma Elvira, una delle insegnanti sul tetto. Il presidio permanente, promosso da diversi giorni all'esterno dell'Ufficio Scolastico Provinciale, si e' cosi' trasformato di fatto in un sit-in di solidarieta' con le insegnanti sopra il tetto: altre decine di docenti, insieme agli attivisti del centro sociale Depistaggio, militanti del sindacalismo di base, stazionano fuori l'edificio, anche per dissuadere eventuali azioni repressive da parte delle forze dell'ordine. L'obiettivo e' coinvolgere le centinaia di insegnanti che in queste ore si accalcano presso gli uffici per l'imminente pubblicazione delle graduatorie provinciali. Oggi pomeriggio alle ore 16 le insegnanti del CIP terranno una conferenza stampa sotto il provveditorato, dove con il megafono avranno la possibilita' di intervenire anche le occupanti dal tetto. (AGI)
(29 agosto 2009 ore 13.16)

COORD. PRECARI SCUOLA - URGENTE: A TUTTI I LAVORATORI PRECARI DELLA SCUOLA


Le proteste spontanee aumentano. Il Coordinamento Precari Scuola (CPS) vi invita a mettervi in contatto con la realtà a voi più vicina o a costituire un nuovo gruppo nella vostra città per coordinarci nelle mobilitazioni.
Il CPS comunica anche attraverso una Mailing List in cui 2 referenti a comitato si occupano essenzialmente di fare da tramite tra il proprio gruppo e gli altri.
Questa ML ristretta ha il solo scopo di stilare volantini e documenti, coordinare le varie iniziative sul territorio nazionale e discutere le proposte avanzate a livello locale dai singoli comitati.
Qualsiasi comitato di nuova costituzione che desideri coordinarsi può richiedere di entrare a far parte del CPS e della ML di organizzazione.
Le rivendicazioni del CPS sono quelle espresse dal sit-in del 15 luglio e ribadite nell'Assemblea Nazionale dello stesso giorno. Le trovate anche sul blog del CPS.


Di seguito i contatti:

COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA (C.P.S.)

FORUM COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://docentiprecari.forumattivo.com
BLOG COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://retedocentiprecari.blogspot.com/
GRUPPO FACEBOOK COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://www.facebook.com/group.php?gid=35733685501
MAIL COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
precariscuola@gmail.com

IL COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA (C.P.S.) E’ COSTITUITO DA:

Associazione Docenti Precari Non Abilitati: Grazia Bovio grhazi@virgilio.it
CIPNA: Domenico Aprile domenico.aprile@libero.it
Comitato Precari Ancona e Fabriano: Luca Costantini luca.cost@alice.it
Comitato Precari Catania: Antonio Giuseppe Condorelli agcondorelli@yahoo.it
Coordinamento Precari Cosenza: Roberto Gabriele Mele roberto.gabriele.mel@alice.it
Comitato Precari Liguri: Paolo Fasce paolo@fasce.it
Comitato Precari Roma: Giovanna Mazzullo giomazzullo@gmail.com
Comitato Precari Scuola Ravenna: Edmondo Febbrari eddiefebbrari@hotmail.com
Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre Milano: coordinamento3ottobre@gmail.com
Coordinamento Molisano lavoratori precari della Scuola: precariscuola.molise@gmail.com
Coordinamento Precari Napoli: Antonella Vaccaro precarinapoli@libero.it
Coordinamento Precari Scuola Avellino: Luigi D'Onofrio ldonofri@alice.it
Coordinamento Precari Scuola Friuli Venezia Giulia: Alessandro Sfrecola coord_istruzione@yahoo.it
Coordinamento Scuola Mantova: Ilenia Argento i.condorcet@hotmail.it
Forum Precari Scuola sez. Palermo: Maria Pia Labita labita0@gmail.com
Movimento Insegnanti Da Abilitare: Ida Gasparretti abilitazione_precari@yahoo.it
Movimento Insegnanti Precari Roma: movimentoinsegnantiprecari@gmail.com
Rete Docenti Precari Bari: Antonino Buonamico amicanto@yahoo.it
Rete Docenti Precari Marche: Melanie Segal melaniesegal@libero.it
Rete dei precari della scuola di Pisa: Daniele Ippolito precariscuola.pisa@gmail.com
Rete Organizzata Docenti e ATA Precari del Veneto: Manuel Cecchinato manuel.posadas@libero.it
Rete Precari Livorno: Marco Marmeggi stil1@hotmail.com
Rete Precari Terni: Daniela Ricci da.ricci@tiscali.it

PALERMO - I precari della scuola in rivolta Si taglia: oltre 57 mila senza lavoro

A Salerno è stato occupato l'Ufficio provinciale, stessa cosa a Trapani, Palermo
Venezia. Per il 23 ottobre proclamato uno sciopero dal sindacato autonomo


DA REPUBBLICA.IT
LE LEZIONI non sono ancora iniziate, le proteste sì. In questo scorcio d'agosto, i precari della scuola sono impegnati a protestare contro i tagli al personale della scuola che lasceranno a casa migliaia di lavoratori. Tre giorni fa, a Salerno un gruppo di precari ha occupato la sede dell'Ufficio scolastico provinciale (l'ex provveditorato agli studi).

Stessa forma di protesta a Trapani, mentre a Venezia si è svolto un sit-in. E ogni giorno l'elenco delle proteste a livello locale si allunga. A Palermo il presidio è diventato permanente con due assistenti tecnici (tecnici di laboratorio) che sono al quarto giorno di sciopero della fame.

Il perché è presto detto. I tagli agli organici del personale (42 mila e 500 insegnanti e 15 mila del personale ausiliario in un solo anno) colpiscono soprattutto i precari della scuola. Secondo una prima stima...................CLIC TITOLO PER LINK

lunedì 24 agosto 2009

AGRIGENTO - ASSEMBLEA DEI PRECARI DELLA SCUOLA DI AGRIGENTO

PRECARIO SEDOTTO ED ABBANDONATO DALLO STATO


Per anni siamo serviti a far funzionare la scuola per coprire i posti che non erano messi a ruolo.

Ora lo stato intende disfarsi di noi senza una parola di ringraziamento senza neppure tentare un timido “SCUSA MI DISPIACE ……”

Noi senza lavoro.
Le scuole in grandi difficoltà anche per operazioni semplici come l’apertura e la chiusura degli edifici, per non parlare della didattica, e di tutte le attività di insegnamento.

ASSEMBLEA DEI PRECARI DELA SCUOLA DI AGRIGENTO

MARTEDI 25 AGOSTO ORE 9.30

“LA REPUBBLICA ITALIANA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO “

QUESTO SOLO NOI CHIEDIAMO: LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE !!!

Emma Giannì
Rete Precari Scuola Agrigento
reteprecariscuolaag@libero.it

Davide Broccia
Comitato Sostegno Agrigento
comitatosostegno@libero.it

Giovanna Librici
SFIDA Agrigento
infosfidaagrigento@gmail.com

domenica 23 agosto 2009

LIGURIA-giovedì, 20 agosto 2009 Il rito della decimazione, rivisitato dai precari della scuola (Comunicato Stampa)

Con preghiera di pubblicazione

dal Comitato Precari Liguria, clic sul titolo per link

Nelle prossime settimane si consumera’ il rito delle chiamate degli insegnanti precari che, ogni anno, sono assunti il 1 di settembre per essere licenziati il 30 giugno.

Gran parte delle persone chiamate sono insegnanti di lunga data e spesso iper specializzati, avendo frequentato corsi post laurea pluriennali (dottorati, specializzazioni, master, corsi di perfezionamento, seconda laurea).

All’appello mancheranno tuttavia decine di migliaia di persone, tagliate prima dal Ministro Fioroni e poi, in quantità crescente, dal Ministro Tremonti.

Per protestare contro i tagli nella scuola, gli insegnanti precari che verranno assunti attueranno una forma di protesta civile, ma ferma.
Prima di firmare l’accettazione della nomina, uno ogni dieci al fine di segnalare la decimazione avvenuta in quest’occasione, leggeranno il seguente comunicato (o equipollente):

“Nell’accettare questo incarico vorrei denunciare la progressiva precarizzazione dei lavoratori della scuola.
Da anni sottoscriviamo contratti a tempo determinato con risibili speranze di stabilizzazione.
Decine di migliaia di posti sono stati tagliati, impoverendo l’offerta formativa ed aumentando il numero di alunni per classe. Di cose da fare per migliorare la scuola ce ne sono tante, cominciare coi tagli significa non avere a cuore la scuola pubblica”.

In occasione delle chiamate medesime, le decine di comitati di insegnanti precari, unitesi in un coordinamento nazionale, organizzatore della manifestazione in P.zza Montecitorio del 15 luglio, provvederanno anche ad un volantinaggio per informare per informare i colleghi circa tutti i tagli operati nella scuola a partire dalla finanziaria di agosto 2008, legge 133 art 64, di tutti i provvedimenti, della proposta di legge aprea, delle iniziative di lotta intraprese in un anno e delle prospettive future.

Molti docenti saranno presenti con un badge sul quale sarà scritto “Docente Precario” (o equipollente) e le bandiere del Coordinamento Precari della Scuola istituite in occasione della manifestazione di Montecitorio del 15 luglio u.s.

E’ possibile che nel mese di settembre molte gru si popoleranno di insegnanti precari licenziati.

Distinti saluti.

A titolo di esempio segnaliamo i badge e il volantino predisposti dal Comitato Precari Liguri della scuola disponibili a questi indirizzi:
http://www.fasce.it/paolo/comitatiepetiz… (oppure http://tinyurl.com/badgeDocentePrecario)
http://www.fasce.it/paolo/comitatiepetiz… (oppure http://tinyurl.com/volantinochiamateGE)

martedì 18 agosto 2009

AGRIGENTO- Mercoledì 19 agosto alle 9.30 manifestazione ATA


da reteprecariscuolaag

Mercoledì 19 agosto alle 9.30 manifestazione ATA
davanti la prefettura di Agrigento.

INVITO TUTTI I DOCENTI AD INTERVENIRE NON MANCATE E DIFFONDETE!!!!!!

mercoledì 12 agosto 2009

ALLA MIA NAZIONE- P.P.PASOLINI


Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.


p.p.pasolini

Tar: "Il prof di religione non può partecipare agli scrutini"

da repubblica.it SCUOLA & GIOVANI
La decisione del tribunale: non possono determinare i crediti scolastici
nessuna pratica di culto può avere una posizione dominante

Il Tar: "Il prof di religione non può
partecipare agli scrutini"

Accolti i ricorsi che chiedevano l'annullamento delle ordinanze dell'ex ministro Fioroni
Paola Binetti: "Il credo non è un optional. No, a insegnanti di serie A e serie B"



ROMA - I docenti di religione cattolica non possono partecipare "a pieno titolo" agli scrutini ed il loro insegnamento non può avere effetti sulla determinazione del credito scolastico: a stabilirlo è il Tar del lazio, che con la sentenza n. 7076 ha accolto i ricorsi presentati, a partire dal 2007, da alcuni studenti, supportati da diverse associazioni laiche e confessioni religiose non cattoliche, che chiedevano l'annullamento delle ordinanze ministeriali firmate dall'ex ministro Giuseppe Fioroni e adottate durante gli esami di Stato del 2007 e 2008. Contraria alla sentenza la parlamentare del Pd, Paola Binetti: "Così si creano insegnati di serie A e serie B; la religione non è un optional".

L'inclusione della religione nella rosa delle materie da cui scaturiscono i giudizi degli allievi è ritenuta illegittima. Per i giudici amministrativi "l'attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica".

Nella sentenza, emessa il 18 luglio e resa nota in questi giorni, i giudici fanno menzione anche del principio della laicità dello stato, enunciato dalla corte costituzionale (sentenza n.203/89), ritenuto garanzia dello stato per la salvaguardia della libertà religiosa, in regime di pluralismo confessionale e culturale: "sul piano giuridico..........clicca sul titolo per l'articolo

SAN SUU KYI LIBERA

martedì 11 agosto 2009

LETTERA ALLA GELMINI Dante e Verga? Non li voglio.

Dante e Verga? Non li voglio.
Mi son de Trieste
Ministro, cambiamo i programmi: «El moroso della Nona» al posto della Divina Commedia

Signor ministro, mi permetto di scriverLe per suggerirLe l'opportunità di ispirare pure la politica del Ministero da Lei diretto, ovvero l'Istruzione — a ogni livello, dalla scuola elementare all'università — e la cultura del nostro Paese, ai criteri che ispirano la proposta della Lega di rivedere l'art. 12 della Costituzione, ridimensionando il Tricolore quale simbolo dell'unità del Paese, affiancandogli bandiere e inni regionali. Programma peraltro moderato, visto che già l'unità regionale assomiglia troppo a quella dell'Italia che si vuole disgregare.


Ci sono le province, i comuni, le città, con i loro gonfaloni e le loro incontaminate identità; ci sono anche i rioni, con le loro osterie e le loro canzonacce, scurrili ma espressione di un’identità ancor più compatta e pura. Penso ad esempio che a Trieste l'Inno di Mameli dovrebbe venir sostituito, anche e soprattutto in occasione di visite ufficiali (ad esempio del presidente del Consiglio o del ministro per la Semplificazione) dall’Inno «No go le ciave del portòn», triestino doc.

Ma bandiere e inni sono soltanto simboli, sia pur importanti, validi solo se esprimo­no un'autentica realtà culturale del Paese. È dunque opportuno che il Ministero da Lei diretto si adoperi per promuovere un'istru­zione e una cultura capaci di creare una ve­ra, compatta, pura, identità locale.

La letteratura dovrebbe ad esempio esse­re insegnata soltanto su base regionale: nel Veneto, Dante, Leopardi, Manzoni, Svevo, Verga devono essere assolutamente sostitui­ti dalla conoscenza approfondita del Moroso de la nona di Giacinto Gallina e questo vale per ogni regione, provincia, comune, frazione e rione. Anche la scienza deve esse­re insegnata secondo questo criterio; l'ope­ra di Galileo, doverosamente obbligatoria nei programmi in vigore in Toscana, deve essere esclusa da quelli vigenti in Lombar­dia e in Sicilia. Tutt'al più la sua fisica potrebbe costituire materia di studio anche in altre regioni, ma debitamente tradotta; ad esempio, a Udine, nel friulano dei miei avi. Le ronde, costituite notoriamente da pro­fondi studiosi di storia locale, potrebbero essere adibite al controllo e alla requisizio­ne dei libri indebitamente presenti in una provincia, ad esempio eventuali esemplari del Cantico delle creature di San Francesco illecitamente infiltrati in una biblioteca sco­lastica di Alessandria o di Caserta.

Per quel che riguarda la Storia dell’Arte, che Michelangelo e Leonardo se lo tengano i maledetti toscani, noi di Trieste cosa c’entriamo con il Giudizio Universale? E per la musica, massimo rispetto per Verdi, Mozart o Wagner, che come gli immigrati vanno bene a casa loro, ma noi ci riconosciamo di più nella Mula de Parenzo, che «ga messo su botega / de tuto la vendeva / fora che bacalà».

Come ho già detto, non solo l’Italia, ma già la regione, la provincia e il comune rappresentano una unità coatta e prevaricatrice, un brutto retaggio dei giacobini e di quei mazziniani, garibaldini e liberali che hanno fatto l'Italia. Bisogna rivalutare il rione, cellula dell'identità. Io, per esempio, sono cresciuto nel rione triestino di Via del Ronco e nel quartiere che lo comprende; perché dovrei leggere Saba, che andava invece sempre in Viale XX Settembre o in Via San Nicolò e oltretutto scriveva in italiano? Neanche Giotti e Marin vanno bene, perché è vero che scrivono in dialetto, ma pretendono di parlare a tutti; cantano l’amore, la fraternità, la luce della sera, l’ombra della morte e non «quel buso in mia contrada»; si rivolgono a tutti — non solo agli italiani, che sarebbe già troppo, ma a tutti. Insomma, so­no rinnegati.

Ma non occorre che indichi a Lei, Signor Ministro, esempi concreti di come meglio distruggere quello che resta dell’unità d’Italia. Finora abbiamo creduto che il senso profondo di quell’unità non fosse in alcuna contraddizione con l'amore altrettanto profondo che ognuno di noi porta alla propria città, al proprio dialetto, parlato ogni giorno ma spontaneamente e senza alcuna posa ideologica che lo falsifica. Proprio chi è profondamente legato alla propria terra natale, alla propria casa, a quel paesaggio in cui da bambino ha scoperto il mondo, si sente profondamente offeso da queste falsificazioni ideologiche che mutilano non solo e non tanto l’Italia, quanto soprattutto i suoi innumerevoli, diversi e incantevoli volti che concorrono a formare la sua realtà. Ci riconoscevamo in quella frase di Dante in cui egli dice che, a furia di bere l'acqua dell’Arno, aveva imparato ad amare fortemente Firenze, aggiungendo però che la nostra patria è il mondo come per i pesci il mare. Sbagliava? Oggi certo sembrano più attuali altri suoi versi: «Ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di province, ma bordello!».

Con osservanza
Claudio Magris
(Corriere della Sera di venerdì 7 agosto 2009)