lunedì 1 marzo 2010

coordinamentoscuolamantova - comunicato sciopero 12 marzo

Fatelo girare nelle vostre scuole e tra i colleghi

SCUOLA RIFORMATA = SCUOLA MASSACRATA

La “Riforma” delle scuole superiori è l’ennesimo atto del Governo volto ad impoverire ed annullare la qualità didattica della scuola pubblica italiana. Tale “Riforma” non ha nessun contenuto pedagogico, ma solo economico-finanziaro, modellato sui criteri di risparmio dell’art. 64 della L.133 del 2008.

Se quest’anno è toccato alla scuola primaria e alla scuola media piegarsi alle logiche del “risparmio”, rispettivamente attraverso l’abolizione delle compresenze e l’introduzione del maestro unico, la riduzione delle ore di italiano e tecnologia, e il sistema delle “classi pollaio” (in tutti gli ordini di scuola), a partire dal prossimo anno scolastico saranno gli istituti superiori a dover giustificare il “risparmio” voluto dal ministro Tremonti, tagliando ulteriormente sul personale scolastico.

Cosa produrrà la riforma degli istituti superiori?????

· Disoccupazione: in 3 anni 132.000 insegnanti in meno

· Riduzione del monte ore settimanale di lezioni, già a partire dal prossimo anno per le classi seconde, terze e quarte dei tecnici e dei professionali

· Riduzione dei laboratori negli istituti professionali e tecnici

· Riduzione delle discipline caratterizzanti d’indirizzo

· ritorno alla differenziazione gentiliana tra formazione liceale (per pochi) e formazione tecnico-professionale

· Docenti di ruolo soprannumerari che saranno trasferiti o COLLOCATI su cattedre di sostegno, privi della NECESSARIA specializzazione

· Maggiori finanziamenti alle scuole private

Il Governo ha presentato, inoltre, un emendamento che prevede la possibilità di assolvere l’obbligo scolastico a 15 anni con l’apprendistato. L’apprendistato non si può equiparare all’istruzione scolastica. In tal modo si produrrà solo sfruttamento e lavoro non retribuito.

La difesa della dignità degli insegnanti e di tutti i lavoratori della scuola è tutt’uno con la difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio di ogni cittadino.

Non possiamo più stare alla finestra a guardare, né come docenti, né come genitori, né come alunni. Riprendiamoci i nostri diritti, lottando attivamente per salvare la scuola pubblica.

Unisciti a noi

Scioperiamo il 12 marzo

Costruiamo insieme lo sciopero degli scrutini di Giugno

coordinamentoscuolamantova@hotmail.it - C.P.S. Mantova

domenica 28 febbraio 2010

For a living planet Madonie - escursione a Vendicari (sr)

For a living planet

Madonie

organizzano

Escursione

a

Oasi Naturalistica di VENDICARI (SR)

e Barocco della Val di Noto Domenica 7 Marzo 2010


Quota individuale € 18,00 (viaggo a/r pullman GT)

Per informazioni: www.promomadonie.it - tel. 0921 673856 end_of_the_skype_highlighting cell. 329 4919281

lunedì 22 febbraio 2010

Appello: E' ora basta!


Cara collega, caro collega,

il riordino della scuola superiore è stato definitivamente approvato... L'ultimo passo nella distruzione della scuola pubblica si sta per compiere!

Dopo un anno di mobilitazioni il governo risponde facendo finta di nulla e tirando dritto sulla strada dei tagli al personale, della riduzione delle ore, delle materie e dei laboratori e ora anche della soppressione definitiva delle Graduatorie ad esaurimento. Intanto finanzia e sostiene le scuole private e paritarie a danno del servizio pubblico.

E' ora di dire basta!

Sostieni anche tu la campagna per costruire lo SCIOPERO DEGLI SCRUTINI DI GIUGNO!
Aiutaci a informare, sensibilizzare e fare agitazione davanti e dentro le scuole.

Questo Governo non ascolta nessuno, dobbiamo far vedere che siamo disposti a bloccare tutto perché abbiamo a cuore il nostro lavoro nella scuola e la cultura dei nostri figli! L'Assemblea Nazionale dei vari coordinamenti precari (CPS - Coordinamento Precari Scuola) presenti in Italia giorno 31 gennaio ha deciso di avviare davanti alle scuole volantinaggi e picchetti settimanali per fare ripartire la mobilitazione direttamente dalle scuole, da chi nelle scuole ci lavora e veramente le può fermare per difenderle: i lavoratori della scuola!

A Milano come Coordinamento Lavoratori della scuola "3ottobre" sez. del CPS, abbiamo iniziato oggi la campagna di mobilitazioni con un picchetto davanti ad un Liceo, abbiamo intenzione di farne almeno uno la settimana da oggi fino a giugno. Ma ne servirebbero molti di più in modo da coprire tutte le scuole e informare e coinvolgere in questo modo il maggior numero di insegnanti e personale ATA sulle manovre in atto da parte del Governo e sullo sciopero degli scrutini. Abbiamo bisogno di una mano per volantinare e fare i picchetti, se sei disposto a sacrificare qualche ora la settimana o al mese o parte del tuo giorno libero per volantinare e mobilitare i colleghi all'ingresso o all'uscita dalle scuole contattaci scrivendo a:

coordinamento3ottobre@gmail.com o chiamando al 338/1641083

Ne va del futuro di tutti!

Coordinamento Lavoratori della Scuola "3 ottobre" - MILANO

http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com/

giovedì 18 febbraio 2010

SCUOLA. SLITTA PRESENTAZIONE BILANCI, MIUR REPERIRÀ ALTRI FONDI POSSIBILE RIENTRO DEL TAGLIO SULLE PULIZIE, LA RISPOSTA MARTEDÌ.


SCUOLA. SLITTA PRESENTAZIONE BILANCI, MIUR REPERIRÀ ALTRI FONDI
POSSIBILE RIENTRO DEL TAGLIO SULLE PULIZIE, LA RISPOSTA MARTEDÌ.


(DIRE) Roma, 11 feb. - Slitta al 28 febbraio prossimo la presentazione
dei bilanci annuali per il 2010 delle scuole. Una proroga che si e'
resa necessaria dopo che i presidi e i sindacati hanno duramente
contestato la nota con cui il ministero, lo scorso dicembre, ha
riscritto, a sorpresa, le regole per stilare i programmi annuali di
spesa. Nelle circolare, infatti, era previsto, tra l'altro, un taglio
del 25% sulle spese di pulizia (che ha mandato su tutte le furie le
ditte appaltatrici) e si intimava ai presidi di non chiedere fondi
ulteriori rispetto a quelli assegnati per le supplenze. Su questi due
punti il ministero sara' costretto ad ammorbidirsi.
Oggi c'e' stato un incontro a viale Trastevere con i sindacati
sui bilanci in cui, in primo luogo, e' stato spiegato che le scuole
avranno piu' tempo per stilarli (entro il 28 febbraio, anziche' entro
il 15) proprio perche' il Miur nei prossimi giorni rettifichera' la
circolare inviata a dicembre. Fonti sindacali spiegano che "per quanto
riguarda le supplenze si dovrebbero ammorbidire i toni e potrebbero
essere date garanzie su fondi aggiuntivi per pagarle. Quanto ai tagli
sulle pulizie addirittura potrebbero rientrare o comunque essere
lasciati all'autonomia delle scuole". Per la Cgil "l'unica buona
notizia e' il rinvio della consegna dei bilanci, perche' significa che
avevamo ragione noi, che la circolare del ministero era inapplicabile.
Ora aspettiamo di vedere come sara' modificata. Comunque, intanto, il
Miur ha dato disponibilita' a reperire risorse aggiuntive per il
funzionamento".
Il 16, martedi' prossimo, ci sara' un nuovo incontro sul tema.
Il ministero dovrebbe poi avviare un monitoraggio per capire quali
sono le scuole finanziariamente piu' in difficolta'.

MARSALA - prospettive raccolta differenziata


riprendiamo dagli amici del 'no-priv'' di Castelbuono (PA) e ci chiediamo quale sorte per la privatizzazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani a Marsala....


Castelbuono: raccolta differenziata giù, tariffe su, balle in tv

Stangata per le famiglie castelbuonesi, con le ultime bollette che hanno ritoccato verso l’alto la tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

L’aumento, pare, è dovuto principalmente alla necessità di avvicinarsi, con le entrate della TARSU, alla copertura totale del costo del servizio.

Giusto: rimane da capire come mai il servizio costi tanto, e per poterlo capire occorrerebbe avere le carte per fare una attenta analisi dei costi affrontati per il servizio.

Nel frattempo la raccolta differenziata, che era ed è il fiore all’occhiello dell’amministrazione, crolla: come si legge nel sito della società Ecologia ed ambiente, la percentuale nel 2009 è scesa al 20,1.

Una percentuale tuttora alta per la Sicilia, ma praticamente in picchiata, dopo il 32 per cento di due anni fa.

E, come giustamente dice il Sindaco, se si riduce la raccolta differenziata, il costo del servizio per le famiglie aumenterà ancora di più.

Ma che cosa succede?

I primi accusati del misfatto, come sempre avviene nelle amministrazioni decisioniste, sono i lavoratori; i quali, oltre al danno dei salari corrisposti a singhiozzo, hanno avuto la beffa: avere addosso il terribile sospetto di essere i responsabili del crollo della raccolta differenziata.

Pochi sospetti invece sugli asini, che, in questa vicenda, contrariamente ad altri importanti protagonisti, si sono distinti per il dignitoso contegno mantenuto ogni mattina, durante la grottesca rappresentazione che sono chiamati a recitare.

E allora di chi la colpa? non certamente dei cittadini, che da sempre, fino ad ora, si sono distinti per la buona disposizione verso la raccolta differenziata: quando ancora nel resto d’Italia non se ne parlava, negli anni ottanta, a Castelbuono erano presenti le campane per il vetro e la plastica, e le percentuali di raccolta differenziata, seppur in termini assoluti basse, erano superiori alla media regionale (erano tra l’8 e il 9 per cento, poco prima dela raccolta porta a porta).

Inoltre, dopo il primo esperimento della raccolta porta a porta, i risultati erano balzati subito al 30 per cento nel 2005 (addirittura 42 per cento il primo mese), per assestarsi appunto al 32 per cento nel 2007, grazie alla risposta positiva dei cittadini, più che all’organizzazione tutta incentrata sul fattore equino.

A parere degli amministratori dell’ATO e del Comune, gli asini, oltre ad assicurare l’attenzione dei mezzi di comunicazione, contribuiscono al risparmio ed alla tutela dell’ambiente, poichè non bruciano benzina.

Sarà così, se lo dicono loro, anche se le bestie vanno in giro in mezzo al traffico congestionato delle ore di punta e sono seguite dal furgone, che ogni tanto si ferma insieme a loro: a quel punto gli operatori, dopo aver raccolto i sacchetti di immondizia dalla groppa degli asini, li svuotano sul mezzo (che a volte attende a motore acceso).

In ogni caso, ci permettiamo di far notare, a parità di risultato in termini di efficienza, gli ippopotami avrebbero ottenuto sicuramente migliori effetti in termini di visibilità.

Tra l’altro, come ben sanno gli esperti in materia, se la raccolta differenziata porta a porta è fatta bene, dopo pochi anni si dovrebbero raggiungere percentuali molto più alte, altrimenti il servizio è antieconomico.

La raccolta differenziata porta a porta è una cosa troppo seria per essere affrontata con trovate ad effetto.

E questo, o anche questo, forse spiega l’aumento delle tariffe.

Tutto il resto (il comune riciclone, gli asini spazzini, i convegni,i premi, le buone pratiche e cose simili): palle.

O meglio, materiale di raccatto per giornalisti venuti da tutto il mondo in cerca di notizie di colore, che sono state loro rifilate e che essi hanno riferito, grati, con entusiasmo, magari dopo una rituale libagione, meglio se offerta dalla generosa e molto disinteressata ospitalità degli anfitrioni locali.

Pare che l’altra sera il tg1, subito dopo il servizio sulla frana di San Fratello, abbia proseguito declamandfo più o meno così: “Adesso parliamo di un altro aspetto della Sicilia: un comune dove la raccolta differenziata, fatta con gli asini, raggiunge il 40 per cento” (sic!).

Questo per il pubblico televisivo; ben altra la realtà vissuta da chi a Castelbuono ci vive e paga la TARSU: qua appare più chiaro che il crollo della raccolta differenziata è un insuccesso per chi ne aveva fatto oggetto di vanterie e promozioni politico-pubblicitarie, ed una umiliazione per le aspirazioni di una collettività che vorrebbe davvero contribuire ad un ambiente più pulito ed alla riduzione dei costi familiari e sociali dello smaltimento dei rifiuti.

segue: il risultato della raccolta differenziata 2009 nei comuni dell’ATO PA 5. Dalla pagina si può anche accedere ai datidegli anni precedenti.

http://www.atopa5.it/pop_topchart.aspx

Gioacchino Cannizzaro

giovedì 11 febbraio 2010

PALERMO - DIBATTITO CITTADINO mercoledì 17 febbraio 2010 ore 16.30 Aula Rostagno Palazzo delle Aquile -

IL FUTURO COMPROMESSO
Scuola Precaria e Scuola Gerarchizzata a
10 anni dal “concorsaccio” berlingueriano
DIBATTITO CITTADINO
mercoledì 17 febbraio 2010 ore 16.30
Aula Rostagno
Palazzo delle Aquile - Palermo

Il 17 febbraio 2000 centinaia di migliaia di docenti aderivano allo sciopero e alla manifestazione
nazionale che i Cobas avevano organizzato per dire NO al progetto - del ministro Berlinguer e di
Cgil-Cisl-Uil e Snals - che avrebbe introdotto nella scuola italiana una differenziazione stipendiale
fondata su un presunto “merito”, riconosciuto attraverso una valutazione del curriculo e una ridicola
prova selettiva.

Quella sonora bocciatura portò alle dimissioni di Berlinguer e alla cancellazione
dell’art. 29 del contratto che prevedeva il “concorsaccio”. I risparmi ottenuti per il mancato premio
al 20% di colleghi più “meritevoli” sono ancor oggi redistribuiti a tutti nella Retribuzione
Professionale Docente e nel Fondo d’istituto.

Ma il “concorsaccio” era solo uno dei tasselli che avrebbe dovuto trasformare la Scuola italiana: la
cosiddetta “autonomia” scolastica, la dirigenza ai presidi, il riconoscimento di una funzione pubblica
alle scuole private, la riforma dei cicli scolastici e degli organi collegiali, i nuovi meccanismi di
reclutamento del personale avrebbero ridisegnato la fisionomia della Scuola allontanandola sempre
più dagli scopi che la Costituzione le aveva affidato: essere uno dei principali strumenti per
“rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la
uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

A dieci anni da quell’importantissima vittoria che ha rallentato questo processo disgregatore
invitiamo cittadini, studenti e lavoratori della scuola a discutere di queste trasformazioni mercoledì
17 febbraio ore 16.30 (Aula Rostagno Palazzo delle Aquile - Palermo) e a partecipare allo
SCIOPERO DELLA SCUOLA
venerdì 12 marzo 2010

manifestazione nazionale a Roma da piazza della Repubblica alMiur
COBAS Sicilia


Comitati di Base della Scuola
piazza Unità dʼItalia, 11 - 90144 Palermo
091349192 - 091349250 - cobas.pa@libero.it
http://cobasscuolapalermo.wordpress.com

martedì 9 febbraio 2010

Basilicata, la Regione presenterà ricorso contro la Riforma Gelmini

Red - Quella del 4 febbraio è stata una giornata di impugnative e contro-impugnative tra Regione e governo nazionale.

Se per energia atomica e legge elettorale è stata Roma a contestare la scelta della Basilicata, sulla riforma delle scuole superiori, annunciata dal ministro Gelmini, è la Regione ad annunciare un ricorso per «incostituzionalità».

Secondo l’assessore alla cultura, Antonio Autilio (Idv), «siamo di fronte a un atto di forza nei confronti delle Regioni, rifiutando ogni confronto preventivo e annullando competenze e funzioni in materia di diritto allo studio, senza affrontare gli aspetti riferiti alla riforma del Titolo V della Costituzione. Il governo ridimensiona l’offerta formativa e culturale per i nostri ragazzi». Secondo l’assessore lucano «a prevalere è ancora una volta la linea dei tagli della spesa per l’istruzione sostenuta dal ministro Tremonti come se la formazione dei giovani fosse uno spreco, operando attraverso la penalizzazione dei saperi tecnico-scientifici e tagliando le ore di laboratorio negli istituti professionali».

A parere di Autilio la differenza di programmi proposti dai diversi percorsi formativi sin dal primo biennio «finirà per favorire la dispersione scolastica che vede da tempo le Regioni in prima linea per contrastare il fenomeno. Studenti e docenti delle classi vittime dei tagli non avranno più alcuna certezza rispetto ai percorsi didattici che hanno intrapreso». Si temono anche ripercussioni dirette sulla professionalità del personale «che uscirà svilita con tantissimi insegnanti e Ata che saranno presto licenziati scaricando sulle Regioni il peso sociale dei precari». Autilio invita anche a non sottovalutare che «senza le nostre risorse in Basilicata circa 700 tra docenti e personale Ata messo fuori dalle aule e dagli istituti scolastici non avrebbe alcuna possibilità di riprendere la propria attività». La Regione Basilicata, insomma, annuncia dura opposizione da parte del coordinamento degli assessori regionali alla Cultura per rigettare «l’impostazione del Governo».

lunedì 8 febbraio 2010

Palermo, 12-2-10. Assemblea cittadina su riforma della scuola

ASSEMBLEA CITTADINALA SCUOLA E’ FINITA?
12 Febbraio 2010
ore 16Istituto Tecnico Commerciale “Pio La torre” Via Nina Siciliana 22 -
Palermo

MENO 150.000 POSTI DI LAVORO PER IL PERSONALE DELLA SCUOLAMENO ORE ED INSEGNAMENTI NELLE SCUOLE SUPERIORIMENO ITALIANO E TECNICA NELLE SCUOLE MEDIEMENO TEMPO PIENO NELLE SCUOLE PRIMARIEMENO SOSTEGNO PER I RAGAZZI DISABILI MENO DIRITTI PER I LAVORATORI

Più coraggio per dire no!

I “precari della scuola in lotta” non si fermano

Docenti, collaboratori scolasti, personale ATA, genitori e studenti insieme per parlare di: riforma delle scuole superiori, riorganizzazione della rete scolastica, contratti di disponibilità, integrazione degli alunni diversamente abili, privatizzazione della scuola pubblica e diritti dei lavoratori.
Si invitano a partecipare tutte le OO. SS. , i partiti politici e le realtà associative della città.
Contatti: Barbara Evola 3332628556, Luigi Del Prete 3384796321, Dario Caneba 3491846578,
Dario Librizzi 3284672453, Giovanni Denaro 3333893305.
Su Facebook: Precari della scuola in lotta - Palermo

LE NUOVE FASCE DI REPERBILITÀ IN CASO DI MALATTIA

Dal 4 febbraio, sono in vigore le nuove fasce di reperibilità per malattia nel pubblico impiego. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Dpcm 18 dicembre 2009, n. 206, le nuove fasce saranno di 7 ore (la mattina, dalle ore 9 alle ore 13 e il pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18). Nessuna novità sulla procedura da seguire in caso di comunicazione dell'assenza al medico (e non se ne occuperà più il lavoratore malato) che dovrà inviare on line il certificato medico all'Inps, che lo girerà, on line, all'amministrazione di appartenenza del dipendente malato. E in caso di assenze protratte per più di 10 giorni diventa obbligatorio farsi vedere da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato. Il DPCM conferma che l'obbligo di reperibilità "sussiste, anche, nei giorni non lavorativi e festivi", (chiaramente all’interno della malattia) obbligo a cui non sono sottoposti i dipendenti "nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale". Potranno, poi, non rispettare l'obbligo di reperibilità i soggetti affetti da patologie gravi che richiedono terapie salvavita. (malati gravi, infortunati sul lavoro...). È da ricordare che nei primi 10 giorni di malattia la perdita salariale quotidiana si aggira attorno ai 5 o 6 euro ma "la decurtazione della retribuzione, nei limiti dei primi 10 giorni, non diminuisce l'imponibile contributivo e conseguentemente i contributi devono essere calcolati sulla retribuzione virtuale corrispondente a quella che avrebbe percepito il dipendente se fosse rimasto in servizio, sia per la quota a carico dell'Ente, datore di lavoro, che per quella a carico del dipendente". Per pensione e buonuscita, quindi, vale la retribuzione virtuale" e, in caso di "tagli" per le assenze, "l'amministrazione deve, comunque, continuare a versare i contributi sull'intera retribuzione virtuale utile ai fini delle citate prestazioni".
Le fasce orarie prolungate, l'obbligo delle visite a domicilio determineranno costi aggiuntivi considerevoli per la Pubblica Amministrazione. Con questi soldi, spesi inutilmente, si sarebbero potuti stabilizzare i precari e destinare maggiori risorse per il funzionamento delle scuole e per i rinnovi contrattuali. Tanti altri soldi saranno spesi per gli organismi di valutazione delle "performances" dei dipendenti e per l'applicazione della legge Brunetta. E quali benefici trarrà la cittadinanza? Nessuno, tranne leggere il nome del dipendente addetto agli sportelli che dovrà portare un cartellino di riconoscimento. È questa un'altra delle grandi novità della riforma Brunetta!

Nicola Giua (cobas s cuola cagliari)

IL GOVERNO APPROVA LA “RIFORMA” DELLE SUPERIORI. LA SCUOLA SCIOPERA IL 12 MARZO

riceviamo e inoltriamo:

Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ai Regolamenti della sciagurata “riforma” delle superiori. Tale “riforma” non ha alle spalle alcun progetto didattico, come non ne avevano alle elementari la “maestra unica” o la devitalizzazione del Tempo Pieno. Si cancellano o si immiseriscono materie importanti di studio, si tagliano ore di insegnamento cruciali (in media 4 ore settimanali in meno), si sopprimono laboratori e esperienze pratiche professionalizzanti, si cacciano decine di migliaia di precari, eliminandone il posto di lavoro, soltanto in nome del Dio Risparmio, a spese di una istruzione sempre più impoverita, giudicata un investimento improduttivo da questo e dagli ultimi governi.

Ma la partita non si chiude qui.

I Regolamenti dovranno superare ancora non solo le obiezioni del Consiglio di Stato ma ottenere l’approvazione della Corte dei Conti e del capo dello Stato, fino alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Solo allora le scuole potranno presentare l’“offerta formativa” alle famiglie che, essendo a poche settimane dalla scadenza per le iscrizioni (26 marzo), dovrebbero iscrivere i figli pressoché “al buio”. Soprattutto, in queste poche settimane docenti, genitori e studenti vedranno il progetto distruttivo in tutta la sua brutale concretezza, città per città, paese per paese, con le scuole che spariscono, gli accorpamenti folli, gli indirizzi di studio soppressi.

Ci sono dunque le condizioni perché si sviluppi, qui ed ora, una forte opposizione alla “riforma” da parte di docenti ed ATA, precari e “stabili”, studenti, genitori. Dobbiamo intensificare subito la lotta, agevolando la mobilitazione di tutto il popolo della scuola pubblica.

Tale lotta culminerà il 12 marzo nello sciopero generale della scuola per l’intera giornata, convocato dai Cobas, e in una grande manifestazione nazionale
per il ritiro della “riforma” delle superiori;

contro i tagli, il decreto Brunetta, il disegno di legge Aprea e la gerarchizzazione nella scuola;
contro il decreto “ammazza precari”, per l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti;
perché l’obbligo scolastico venga innalzato e non abbassato a 15 anni;
per significativi investimenti;

per la democrazia sindacale nelle scuole e la restituzione a tutti del diritto di assemblea.
In testa al corteo del 12 marzo ci saranno i precari/e, che in questi mesi si sono battuti coraggiosamente in difesa della scuola pubblica, della qualità dell’insegnamento e del loro posto di lavoro.

venerdì 12 marzo 2010 - ore 10

SCIOPERO GENERALE della Scuola
corteo Manifestazione Nazionale a Roma
da P.zza della Repubblica al Ministero P.I. - v.le Trastevere


Piero Bernocchi portavoce nazionale Cobas (4-2-10)

giovedì 4 febbraio 2010

“PRESADIRETTA” - SECONDA PUNTATA “ACQUARUBATA”

COMUNICATO STAMPA
“PRESADIRETTA”
di
Riccardo Iacona
e di
Francesca Barzini
Domenico Iannacone
SECONDA PUNTATA
“ACQUARUBATA”
Domenica 7 febbraio 2010
Ore 21.30 Raitre
Il parlamento tre mesi fa ha accelerato il processo di privatizzazione della gestione dell’acqua e ha imposto agli enti locali di mettere questo servizio a gara. Da quel momento metà Italia è in fibrillazione.
Regioni come la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Alto Adige e centinaia di comuni e province oggi gestiscono direttamente il sevizio idrico e forniscono un ottimo servizio ai cittadini. Milioni di italiani rischiano di non poter godere più di un servizio efficiente ad un prezzo equo.
In alcune regioni e province, società private hanno già da anni mano libera per la gestione degli acquedotti e decine di comitati dei cittadini contestano dati alla mano la loro gestione. “Presadiretta” ha toccato alcuni punti dolenti:
ad Agrigento, con le tariffe più costose di Italia, l’acqua arriva a singhiozzo appena qualche ora ogni settimana;
ad Arezzo, le bollette sono molto salate (terze in Italia) e gli investimenti dell’azienda che distribuisce l’acqua sono sotto la media nazionale;
ad Aprilia il consiglio di stato ha dato ragione al comitato dei cittadini e al movimento dei sindaci che si battono per riprendersi la gestione dell’acqua.
E mentre in Italia si spinge sulla privatizzazione, in Francia si sta andando nella direzione opposta:
con ACQUARUBATA siamo andati a vedere perché il comune di Parigi ha deciso, a 25 anni dalla privatizzazione, di riprendersi la gestione dell’acqua.
ACQUARUBATA affronta anche l’annosa questione delle “acque minerali”: un’acqua letteralmente “regalata”: le società che producono e imbottigliano acqua minerale pagano alle regioni canoni ridicoli per l’utilizzo delle sorgenti.
ACQUARUBATA è un viaggio nel mondo dell’ “acqua pubblica” e dell’ “acqua privata” e cerca di rispondere a questa domanda: è giusto e sensato che a decidere la gestione e l’utilizzo dell’acqua, un bene essenziale per la sopravvivenza, sia una società che ha l’obbligo di guadagnarci sopra?
ACQUARUBATA e' un racconto di Domenico Iannacone, Danilo Procaccianti, Vincenzo Guerrizio e Riccardo Iacona.

mercoledì 3 febbraio 2010

Zetalab ri-occupato - Programma dal 30 gennaio al 5 febbraio



Lunedì 1 febbraio



h 17.00 Messa interculturale con Padre Notari e i laici comboniani

h. 19.00 Assemblea cittadina (aggiornamento vertenza ZetaLab)

h 21.00 Spettacolo teatrale “Orlando” di e con Alberto Nicolino e Dario Compagna,

H 21.00 Riunione dell’associazione Articolo 3







Martedì 2 febbraio



h 19.00 DanLeNuar – romanzo di Giacomo Guarneri. Presentano Ottavio Navarra e Preziosa

Salatino. Sarà presente l’autore.

h. 20.00 Z CENA (tutti cibi con la z… zucca, zucchine, zenzero…) sottoscrizione libera

h. 21.00 Riunione Coordinamento Stop Omofobia

h. 21.00 Proiezione documentario “Danilo Dolci- memoria e utopia”. Sarà presente il regista

Alberto Castiglione. Letture di Danilo Dolci con Daniele Moretto

h 21.30 Collegamento web con il VAG di Bologna





Mercoledì 3 febbraio



Dalle 18.00 Assemblea cittadina “Emergenza lavoro”

h.19.00 Presentazione del documentario “Un caso di ordinaria ingiustizia. I palermitani processano la Fincantieri per il caso Palumbo” Incontro con Salvatore Palumbo.

h. 20.00 Video “Radio Aut fuori dei cancelli della FIAT” e “Lotte degli operai”

h 20.30 Cena sociale per il finanziamento della cassa di resistenza FIAT

21.30 Concerto dei C.P.F con Moffo Schimmenti






giovedì 4 febbraio



h 18.00 Per il secondo compleanno di Kom-Pa si discute di: “Nostalgia del contemporaneo” Incontro con Giorgio Vasta, Matteo di Gesù, Marcello Faletra e Giuseppe Marsala

h 19.00 Assemblea Malefimmine

h 20.00 Cena sociale sottoscrizione per lo Zlab

h. 21.00 Concerto MatriMia e Lalla into the Garden





venerdì 5 febbraio



dalle ore 15,30 G.A.P. gruppi d'acquisto popolare di rifondazione comunista.

h 21.00 Incontro con la cittadinanza “Cosa vuol dire vivere sotto la minaccia mafiosa” con G. Lo Verso -dipartimento di psicologia - Università di Palermo.







P.S. Il calendario è dinamico e quindi soggetto ad integrazioni e modifiche. Si accettano proposte da cu e gghiè

venerdì 29 gennaio 2010

LETTERA DI UN CITTADINO DALL'ITALIANISTAN



Salve, sono un cittadino dell´Italianistan. Vivo a Milano 2, in un
palazzo costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in una
azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche
l´assicurazione dell´auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente
del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l´assicurazione che
gestisce la mia previdenza integrativa. Mi fermo tutte le mattine a
comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del
Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del
Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende
partecipate dal Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di
andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del
Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da
una società del Presidente del Consiglio (questi film
godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto
dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente
del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del
Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del
Consiglio sono continuamente intertrotti da spot realizzati
dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo
per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i
cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente
del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del
Presidente del Consiglio..
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo
un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali,
anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le
leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, ...
che governa nel mio esclusivo interesse.
Per fortuna!


giovedì 28 gennaio 2010

INFO COBAS - PALERMO

RICEVIAMO DA COBAS PALERMO

MOBILITAZIONE CONTRO IL RIORDINO DELLE SCUOLE SUPERIORI

Sono stati approvati in Commissione Cultura della Camera dei deputati i Regolamenti che disciplinano il riordino delle scuole superiori con cui vengono abrogate le sperimentazioni in corso, vengono ridotti gli indirizzi scolastici ed il tempo scuola, viene differenziato il livello dell’istruzione, entrano nell’istituzione scolastica Comitati tecnico-scientifici con la presenza di enti esterni. L’insieme dei Regolamenti costituisce la cosiddetta “riforma Gelmini” che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico, le cui iscrizioni dovranno essere eseguite entro il prossimo marzo senza che studenti e famiglie siano a conoscenza di quale sarà la reale offerta formativa.

…….. MA LA MOBILITAZIONE CONTINUA …….

Per dire NO

• ai Regolamenti sui Licei, Tecnici e Professionali, spacciati per
semplificazione, ma che invece devastano e dequalificano la scuola
• al licenziamento di migliaia di insegnanti e personale Ata della scuola
• ai Tagli alla scuola all’università ed alla ricerca
• al ddl Gelmini sull’università, che rientra nella stessa logica di
privatizzazione della formazione del pdl Aprea per la scuola, che
attraverso la parcellizzazione dei provvedimenti è in corso di
attuazione
• al tetto del 30% per gli immigrati
• alla riduzione dell’obbligo scolastico a 15 anni

Assemblea del 18 gennaio 2010 al Liceo Russell di Roma

Cobas scuola Roma, Collettivi studenti medi Roma, Comitato insegnanti ed Ata precari di Roma, Coordinamento collettivi universitari, Coordinamento dei lavoratori, studenti e genitori delle scuole secondarie di Roma, Coordinamento Fronte ribelle, Coordinamento Non rubateci il futuro, Coordinamento precari scuola di Roma, Cub scuola Roma, Facciamo breccia, Flc-Cgil Roma centro, Giovani Comunisti di Roma, Per la scuola della Repubblica, Rete degli studenti medi di Roma, Ricercatori e tecnici Ispra, Unione degli studenti di Roma, Usi Roma

Palermo. Appuntamenti di questa settimana dei precari della scuola e assemblea nazionale a napoli il 31.1.10



Di seguito il calendario degli appuntamenti della settimana:

- Tutti i giorni, dalle ore 17 in poi, è convocata l'Assemblea dei Precari della scuola in lotta presso il Laboratorio Zeta sito in Via Boito 7, vicino Stazione Notarbartolo. Siete tutti invitati a intervenire ed a partecipare al presidio in difesa di uno degli ultimi spazi liberi, oltre che luogo (multi)culturale simbolo, della città di Palermo.

- Mercoledì 27 Gennaio 2010 alle ore 12 presso Palazzo delle Aquile, sito in Piazza Pretoria, conferenza stampa dei precari della scuola in occasione della quale verranno discussi molti temi al centro del dibattito sulla scuola pubblica quali: riforma delle scuole superiori, argomenti all'odg dell'Assemblea nazionale dei precari della scuola di Napoli, indizione dell'Assemblea cittadina sui temi della scuola, nuove iniziative di lotta nel territorio. Chi può è invitato a partecipare all'iniziativa con la carta stampata.

- Venerdì 29 Gennaio 2010 alle ore 21 Festa di autofinanziamento organizzata dai Precari della scuola in lotta presso l'Associazione Culturale Malaussene sita in Piazzetta Resuttano n°4, vicino Piazza Borsa. Dopo la cena è prevista la presenza di un gruppo musicale. Contributo libero minimo 5 euro. Il ricavato servirà a finanziare le iniziative di lotta nel territorio (volantini, manifesti, striscioni) oltre che ai costi legati al viaggio per l'Assemblea Nazionale dei precari della scuola a Napoli.

- Domenica 31 Gennaio 2010 Assemblea Nazionale dei precari della scuola a Napoli dalle ore 10:00 alle ore 16:00 presso Palazzo Armieri Via Marina 19/C.
Una presenza significativa dei precari della scuola di Palermo dipende dalla riuscita dell'iniziativa di cui sopra e dalla disponibilità dei colleghi a partire per partecipare a questa importante iniziativa nazionale finalmente unitaria.


Distinti saluti,
Giovanni Denaro

lunedì 25 gennaio 2010

Segnala questo messaggio Palermo, Zetalab, Calendario iniziative della prossima settimana



PRESIDIO PERMANENTE E CONTINUATIVO IN DIFESA DELLO ZETALAB - vi invitiamo ad offrire ogni giorno la vostra presenza in cambio di una colazione calda e militante!

Questa sera dalle ore 19 aperitivo* "Lo ZETA resta QUA'" e proiezione del documentario-reportage "LA TERRA ESTREMA"

dalle ore 21 musica dal vivo con Dario lo Cicero

* vin brulé!!

A seguire danze tradizionali siciliane ed irlandesi

Lunedì 25 gennaio

ore 18 performance teatrale dal titolo "CENSURA" di Veronica Pecoraino

ore 19 azione performativa " INVADENZA" di Giusva Pecoraino

ore 21 performance teatrale "DOVE LE STESSE MANI" dei Quartiatri

ore 22 TRIZZI DI DONNA musica popolare dal vivo

Martedì 26 gennaio

ore 17 presentazione del libro "CAMPI DI FORZA. PERCORSI CONFINATI DI MIGRANTI IN EUROPA" di Alessandra Sciurba

ore 19 aperitivo e proiezione di "SURPLUS", dal regista di "VIDEOCRACY" di Erik Gandini

ore 21 assemblea organizzata dal Coordinamento STOP OMOFOBIA

a seguire musica dal vivo di Matilde Politi

ore 22,30 spettacolo musica e danza "SOLO PIENO. Omaggio alle Madres di Plaza de Mayo". Musica dal vivo dei MANOMANCA

Mercoledì 27 gennaio

ore 17 ASSEMBLEA CITTADINA

ore 19 aperitivo e proiezione del Reportage "OLTRE GLI SPAZI" di Città in rete in collaborazione di Legamabiente

ore 20 cena sociale a cura del collettivo "Malausséne"

ore 22 musica dal vivo con Eugenio Panormo

Giovedì 28 gennaio

ore19 aperitivo e proiezione di "CAMICE VERDI" di Mario Lazzaro

ore 21 Alberto Nicolino e Dario Compagna, "ORLANDO" spettacolo teatrale liberamente ispirato all' Orlando Furioso

Venerdì 29 gennaio

ore 19 aperitivo e proiezione "I LOVE RADIO ROCK" di Richard Curtis

ore 22 GENTE STRANA vs CIAKA vs ZEN.IT POSSE vs MUFASA + GABBIANIN - hiphop contest

Sabato 30

dalle ore 22 Live set "Meat Beat" electro and visual di Gianluca Scuderi, Motiontrick, Colombo

Zetalab si trova in via Arrigo Boito 7, Palermo

P.S. Il calendario è dinamico e quindi soggetto ad integrazioni e modifiche. Si accettano proposte di integrazioni da cu e gghiè al numero 3473035058

LABORATORIO ZETA PALERMO - AGGIORNAMENTI


Forse non lo sai ma pure questo è amore!

Lo diciamo oggi, all'indomani del lungo corteo che ha manifestato solidarietà al Laboratorio Zeta per le strade di Palermo dopo lo sgombero del 19 gennaio, a conferma di tutto il sostegno e la condivisione che moltissime realtà e cittadini hanno messo in campo sin dalle prime minacce di sfratto quasi un anno fa.

Lo comunichiamo alla signora Anna Ciulla, paladina dell'associazione Aspasia, che ha retoricamente invocato il rispetto della legalità mentre pochi giorni fa sotto il suo vigile occhio

venivano murate tutte le porte e le finestre del Laboratorio Zeta che veniva barbaramente espropriato alla città. Uno sgombero meschino e violento contro persone inermi: uomini e donne picchiati, trascinati per i capelli, manganellati sulla testa, sul viso, sulla bocca.

Persone arrestate per nulla, poi ovviamente assolte, ma dopo una notte passata in galera.

La signora Anna Ciulla, e ne ripetiamo oggi il nome perchè non sfugga ancora una volta in futuro, sottoposta a inchiesta per corruzione e concussione insieme all'ex assessore Giuseppe Scoma, ha tolto pochi giorni fa, non a un collettivo politico, non a una comunità di rifugiati politici sudanesi, ma a tutta la comunità dei cittadini di Palermo, un bene comune, prezioso, unico.

Il laboratorio Zeta è nato in uno spazio abbandonato che abbiamo restituito alla città, quando nove anni fa ce lo siamo presi, attorniati dai bambini del quartiere. Non è un caso che gli abitanti dei palazzi intorno a Via Boito 7, diventata negli anni strada d'incontro di politica e di socialità, abbiano risposto allo sgombero nella maniera più visibile per ribadire che Zetalab non si tocca!

Ai balconi sono apparsi lenzuoli bianchi con la zeta al centro che ora fanno da lumicino per chi in questi giorni ha tenuto e ancora mantiene un presidio lungo, difficile e al freddo, ma con la solidarietà di una città che ha portato musica, vivande, appoggio e calore.

La stessa città che ieri ha dato vita a un lunghissimo corteo partito da via Boito e arrivato in Prefettura: più di 5000 persone a dire che il Laboratorio è una storia comune.

Un storia così potente da rendere evidente che la legalità slegata dalla giustizia è solo vuota retorica, che la sentenza di un tribunale che affida un luogo come lo Zeta a un'associazione più che losca, per farci un asilo privato, non può pretendere rispetto.

Dopo questo straordinario corteo, come da anni non se ne vendevano a Palermo, il prefetto è stato costretto a convocare finalmente un tavolo "istituzionale" per lunedì alle 17:00, con lo IACP, la Questura, il Comune e i Consiglieri comunali e i Senatori che hanno espresso in questi giorni assoluta contrarietà allo sgombero del Laboratorio Zeta.

Si apre così una nuova trattativa, anche se lo Zeta è stato per quasi un anno impegnato in un tavolo dal quale non è emersa alcuna proposta, mentre tutte le istituzioni hanno ammesso la loro incapacità nel trovare una soluzione, affermando anche che il Laboratorio zeta era già una risposta concreta a bisogni e difficoltà reali di questa città. La convocazione di lunedì (che comunque non ci vede tra gli invitati) è certamente un risultato, ottenuto anche grazie all'intervento della politica istituzionale. Da questo tavolo ci aspettiamo che venga revocata l'assegnazione degli spazi del Laboratorio zeta all'associazione Aspasia, per essere formalmente riconsegnati alla città che ieri era in piazza.

Intanto noi, oggi torniamo a casa.

Ci Siamo ripresi lo Zeta.

Venite tutti a sostenerci.

Lo Zeta è una storia comune.

venerdì 22 gennaio 2010

SGOMBERO VIOLENTO ZETA LAB PALERMO - AGGIORNAMENTI


Uno sgombero violento, una violenza gratuita e scientificamente organizzata, in cui le cariche e I pestaggi avvenuti nel pomeriggio sono solo la cornice di una giornata in cui si è tolto alla città uno spazio collettivo vivo e animato da quasi 9 anni ed in cui si è tolta una casa ai rifugiati del Darfur che da quasi 6 anni condividono con lo Zetalab un’esperienza di cogestione orizzontale.

Segui gli aggiornamenti su www.kom-pa.net

martedì 19 gennaio 2010

URGENTE: LAB ZETA PALERMO SOTTO SGOMBERO


URGENTE: LAB ZETA palermo SOTTO SGOMBERO


E' iniziato stamattina lo sgombero violento del Laboratorio Zeta. Numerosi poliziotti e carabinieri corredati di scudi, manganelli, caschi ed armi, hanno buttato fuori dal centro gli occupanti e una ventina di richiedenti asilo africani che da anni trovano accoglienza nel centro sociale.

Già hanno cominciato a murare porte e finestre!!
Un centinaio di attivisti palermitani (tra cui diversi precari della scuola e gli occupantio di via Guzzetta) si è radunato in via Boito per difendere ZetaLab, fin da stamattina e tre di loro sono saliti sulll'edificio.
Alle 18,30, prendendo a pretesto il lancio di una bottiglia contro di loro, le forze della repressione di stato hanno caricato violentemente gli attivisti respingendoli fino a via Leonardo da Vinci.

Nel corso della carica i questurini hanno picchiato duramente, senza alcun motivo se non quello di sfogare la loro aggressività, ferendo alcuni attivisti: il più grave, Andre Cozzo, un professore universitario attivo nel movimento non-violento, colpevole come tutti gli altri di trovarsi lì a dare solidarietà agli sgomberati, è stato colpito in faccia. Adesso si trova in ospedale.

Ci sono anche alcuni fermati.

Alle 19,30, la situazione è in una fase di stallo: i questurini stazionano davanti lo Zetalab ed i manifestanti sono concentrati in via Leonardo da Vinci (chiusa al traffico) angolo via Boito con l'intenzione di non andarsene e di continuare il presidio.

Per favore, fate girare la notizia e chi può venga a dare una mano.

Tutta la zona tra la stazione Notarbatolo e la piazza Ziino non è percorribile un automobile (alemno fino alle 19,30): conviene posteggiare un po distanti.

A presto

carmelo lucchesi

lunedì 18 gennaio 2010

COBAS - LO SCANDALO DEGLI INSEGNANTI DI RELIGIONE

RICEVIAMO E INOLTRIAMO

Comunicato-stampa

LO SCANDALO DEGLI INSEGNANTI DI RELIGIONE

Lo scandalo degli insegnanti di religione, ingigantito dalla decisione governativa di regalare ad essi un “tesoretto” tramite aumenti biennali, è in realtà un insieme intollerabile di scandali. Il primo di essi riguarda l’imposizione della religione come materia insostituibile nella scuola pubblica e strumento di propaganda clericale tra i giovani. La possibilità di rendere tale materia almeno davvero facoltativa è stata negli anni vanificata dalle enormi difficoltà imposte nei confronti della materia “alternativa”: fermo restando che, per i Cobas e per ogni laico/a, la religione è e dovrebbe essere questione privata da tenere estranea alla scuola pubblica. Ma non meno scandalosa è l’altra pietra miliare del “feudo” clericale nella scuola, e cioè le modalità di reclutamento degli insegnanti di religione, non assunti come tutti gli altri docenti in base a concorsi e titoli riconosciuti dallo Stato, ma tramite insindacabile giudizio della Curia cattolica, che fornisce e toglie il placet in base alla sua dottrina. In altri termini i docenti di religione sono dipendenti dello Stato vaticano e della gerarchia cattolica pagati dallo Stato italiano: grottesca anomalia inesistente in alcun altro paese europeo o “occidentale”. Ad aggravare ulteriormente i due già macroscopici scandali dell’Italia “giardino vaticano”, se ne è aggiunto un terzo durante il precedente governo Berlusconi e con la ministra Moratti, avallato poi dal successivo governo di centrosinistra, e cioè la non-licenziabilità degli insegnanti di religione. Mentre qualsiasi altro docente assunto dallo Stato può perdere il posto di lavoro, i docenti di religione, in caso di non-conferma da parte della Curia, hanno comunque diritto ad un posto garantito in una altra materia: il che, paradossalmente, consentirebbe alla Chiesa cattolica, revocando ogni anno la “delega” ad un buon numero di docenti, di riempire la scuola pubblica di decine (o centinaia) di migliaia di “propagandisti”. L’ultimo affronto alla laicità della scuola, nonché alla più elementare giustizia salariale, arriva ora: il ministro Tremonti regalerà, a partire da maggio 2010, ai docenti di religione, di fatto “di ruolo” e inamovibili, scatti biennali di stipendio (aumento mensile medio intorno ai 220 euro) con annessi arretrati dal 1 gennaio 2003 (per migliaia di euro); gli stessi scatti biennali, a suo tempo unica modalità di “carriera” per i lavoratori della scuola, cancellati brutalmente con l’assenso di centrodestra e centrosinistra, e negati attualmente ai precari veri, quelli nominati dallo Stato. Ci sarà qualche forza parlamentare che ci aiuterà a bloccare almeno questo ultimo scandalo o tutta la politica istituzionale continuerà ad inchinarsi al potere vaticano e alla clericalizzazione della scuola?

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS