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lunedì 10 maggio 2010

Io sto con Emergency

Grazie

Cari amici,
vorrei ringraziarvi dello straordinario sostegno che avete dato a Emergency in questa difficile situazione.

Insieme a voi abbiamo vissuto un periodo di grande preoccupazione per i nostri operatori umanitari e per l'ospedale di Lashkar-gah, l’unica struttura nella regione in grado di offrire cure chirurgiche gratuite e di qualità alle tante vittime di guerra.

Come sapete, i nostri tre colleghi italiani sono stati rilasciati con tante scuse. Un rilascio, come hanno detto gli stessi servizi di sicurezza afgani, frutto non di pressioni di sorta ma dovuto a una semplice, banale verità: sono innocenti. L’avevamo detto fin dal primo, durissimo giorno, e voi con noi. Dei sei collaboratori afgani che erano stati prelevati insieme agli italiani, cinque sono stati rilasciati il 28 aprile; sul sesto stanno proseguendo le indagini. I nostri avvocati e il nostro personale a Kabul continuano naturalmente a monitorare la situazione.

Stiamo già lavorando per la riapertura dell’ospedale di Lashkar-gah: continuare ad assicurare assistenza alle vittime di guerra – per il 40 percento bambini – è la nostra priorità, come lo è stata per i quindici anni della nostra storia.

Siamo riusciti ad affrontare a testa alta questi giorni durissimi grazie a due fattori. Il primo, naturalmente, era la consapevolezza che i nostri fossero innocenti. Ma l’altro ingrediente fondamentale siete stati voi: il vostro sostegno, le mail e le telefonate, la presenza a piazza San Giovanni (con il corpo o con lo spirito), le quattrocentomila firme in quattro giorni. Di tutto questo, non sappiamo come ringraziarvi. Anzi, lo sappiamo: continuando a fare sempre di più e sempre meglio il nostro lavoro, curando chiunque ne abbia bisogno. E siamo sicuri che voi non ci farete mancare il vostro sostegno in futuro, anche con un gesto che a voi non costa nulla, come la devoluzione del 5 per mille per gli ospedali di Emergency.


Ancora una volta, grazie di cuore. A presto,

Cecilia Strada
Presidente di Emergency

IL TUO 5 PER MILLE PER GLI OSPEDALI DI EMERGENCY
codice fiscale 971 471 101 55

domenica 28 febbraio 2010

For a living planet Madonie - escursione a Vendicari (sr)

For a living planet

Madonie

organizzano

Escursione

a

Oasi Naturalistica di VENDICARI (SR)

e Barocco della Val di Noto Domenica 7 Marzo 2010


Quota individuale € 18,00 (viaggo a/r pullman GT)

Per informazioni: www.promomadonie.it - tel. 0921 673856 end_of_the_skype_highlighting cell. 329 4919281

lunedì 8 febbraio 2010

LE NUOVE FASCE DI REPERBILITÀ IN CASO DI MALATTIA

Dal 4 febbraio, sono in vigore le nuove fasce di reperibilità per malattia nel pubblico impiego. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Dpcm 18 dicembre 2009, n. 206, le nuove fasce saranno di 7 ore (la mattina, dalle ore 9 alle ore 13 e il pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18). Nessuna novità sulla procedura da seguire in caso di comunicazione dell'assenza al medico (e non se ne occuperà più il lavoratore malato) che dovrà inviare on line il certificato medico all'Inps, che lo girerà, on line, all'amministrazione di appartenenza del dipendente malato. E in caso di assenze protratte per più di 10 giorni diventa obbligatorio farsi vedere da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato. Il DPCM conferma che l'obbligo di reperibilità "sussiste, anche, nei giorni non lavorativi e festivi", (chiaramente all’interno della malattia) obbligo a cui non sono sottoposti i dipendenti "nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale". Potranno, poi, non rispettare l'obbligo di reperibilità i soggetti affetti da patologie gravi che richiedono terapie salvavita. (malati gravi, infortunati sul lavoro...). È da ricordare che nei primi 10 giorni di malattia la perdita salariale quotidiana si aggira attorno ai 5 o 6 euro ma "la decurtazione della retribuzione, nei limiti dei primi 10 giorni, non diminuisce l'imponibile contributivo e conseguentemente i contributi devono essere calcolati sulla retribuzione virtuale corrispondente a quella che avrebbe percepito il dipendente se fosse rimasto in servizio, sia per la quota a carico dell'Ente, datore di lavoro, che per quella a carico del dipendente". Per pensione e buonuscita, quindi, vale la retribuzione virtuale" e, in caso di "tagli" per le assenze, "l'amministrazione deve, comunque, continuare a versare i contributi sull'intera retribuzione virtuale utile ai fini delle citate prestazioni".
Le fasce orarie prolungate, l'obbligo delle visite a domicilio determineranno costi aggiuntivi considerevoli per la Pubblica Amministrazione. Con questi soldi, spesi inutilmente, si sarebbero potuti stabilizzare i precari e destinare maggiori risorse per il funzionamento delle scuole e per i rinnovi contrattuali. Tanti altri soldi saranno spesi per gli organismi di valutazione delle "performances" dei dipendenti e per l'applicazione della legge Brunetta. E quali benefici trarrà la cittadinanza? Nessuno, tranne leggere il nome del dipendente addetto agli sportelli che dovrà portare un cartellino di riconoscimento. È questa un'altra delle grandi novità della riforma Brunetta!

Nicola Giua (cobas s cuola cagliari)

martedì 29 dicembre 2009

Prorogato al 14 gennaio 2010 termine presentazione domande supplenti 180 giorni servizio in base D.M. 100 DEL 17 DICEMBRE 2009

Con D.D.G. del 23 dicembre u.s. – disponibile nel sito del MIUR (news del 23/12/2009) - è stato prorogato a Giovedì 14 gennaio 2010 il termine per la presentazione delle domande da parte dei supplenti (docenti e ATA) con 180 giorni di servizio interessati all’inserimento negli elenchi prioritari
in base al D.M. 100 del 17 dicembre 2009.

venerdì 13 novembre 2009

Nessuna risposta dal Miur per gli alunni con disabilità

Nessuna risposta dal Ministero dell’Istruzione: le associazioni pensano di uscire dalla Consulta



Erano moltissime le associazioni aderenti alla FISH (Federazione per il Superamento dell'Handicap) e alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili), presenti a Roma all'attesa riunione della Consulta Ministeriale dell'Osservatorio sull'Integrazione Scolastica.

E tanti erano anche i quesiti formalizzati nei giorni precedenti in un documento in dieci punti, prodotto congiuntamente dalle stesse FISH e FAND: dall'eccessivo numero di classi con oltre trenta alunni (di cui anche quattro, cinque o addirittura sette con disabilità certificata), alla mancata previsione di un adeguato numero di semestralità formative sulla didattica dell'integrazione scolastica nel regolamento in via di emanazione sulla formazione iniziale di tutti i docenti; senza dimenticare - tra gli altri problemi - la mancata contrattazione con le forze sindacali circa l'obbligatorietà della formazione in servizio di tutti i docenti di classe, per far sì che anch'essi possano occuparsi con competenza dell'inclusione degli alunni con disabilità, senza delegarla ai soli insegnanti di sostegno.



Per conto del Ministero, sono intervenuti all'incontro alcuni Dirigenti Generali che - pur comprendendo l'urgenza delle richieste provenienti dalle organizzazioni di persone con disabilità e dei loro familiari - non hanno potuto fornire alcuna risposta che richiedesse decisioni politiche.
Di fronte a ciò, i rappresentanti delle Federazioni FISH e FAND hanno dichiarato che sottoporranno presto ai rispettivi Consigli Direttivi la proposta di uscire dalla Consulta, alla luce dell'ormai perpetua latitanza del Ministro Gelmini di fronte a istanze tanto urgenti.



In tal senso, la decisione delle due Federazioni - che rappresentano, va ricordato, la quasi totalità delle associazioni italiane operanti nel campo della disabilità - verrà resa nota il 10 novembre prossimo.



Roma, 5 novembre 2009



Ufficio Stampa FISH

ufficiostampa@fishonlus.it

www.superando.it

martedì 10 novembre 2009

Lavoratori Preziosi - La solidarità e l'unione pagano!

La solidarità e l'unione pagano!

A soli 4 giorni dall'incontro tra una rappresentanza dei Lavoratori della Metalli Preziosi e il sindaco ed anche grazie alle email inviate da voi, ci è pervenuta questa lettera nella quale il sindaco chiede ai curatori fallimentari di " adoperarsi per evitare l'interruzione dell'energia elettrica".

Il post completo lo trovate qua: http://lavoratoripreziosi.blogspot.com/2009/11/e-luce-fu.html

Il vostro supporto è essenziale!

Grazie ancora

Diffondete&difendete

domenica 8 novembre 2009

Precari, il commissario al lavoro i primi 300 nelle liste "a pettine"

da repubblica.it clicca il titolo per link

ROMA - Parte il commissariamento del ministero dell'Istruzione sulle graduatorie dei precari. "Dal 9 novembre, i primi 300 ricorrenti saranno inseriti 'a pettine' nelle graduatorie di tutte le province italiane - annuncia il presidente dell'Anief, Marcello Pacifico - speriamo che quest'ennesima pronuncia sia finalmente da stimolo per una corretta gestione delle graduatorie, nel rispetto delle più elementari regole del buonsenso, della legislazione e della Costituzione". Ma a bloccare il Tar potrebbe pensarci il Parlamento, dove è in discussione una proposta di legge che annulla i provvedimenti della giustizia amministrativa.

Per comprendere la vicenda, occorre fare un passo indietro. Tutto ha inizio lo scorso mese di aprile, quando il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini firma il decreto per l'aggiornamento delle graduatorie dei precari. Ma con una novità: per chi è già in graduatoria, niente passaggio da una provincia all'altra. L'unica possibilità è di essere inseriti, oltre che nella lista della propria provincia, anche in altre tre province italiane. Ma "in coda".

Questa decisione del ministro a gran parte dei supplenti meridionali sembra l'ennesima prova che nessuno li vuole al Nord, dove i posti disponibili sono in abbondanza. E, col patrocinio dell'Anief (Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione) si rivolgono al Tar che dà loro ragione: l'inserimento "in coda" è incostituzionale e si deve provvedere all'inserimento a "pettine". Ma il ministero nicchia e, i primi di ottobre, una nuova sentenza del Tar Lazio intima al ministro Gelmini di applicare la sentenza, condannandolo al pagamento di 5 mila euro. E nomina Luciano Cannerozzi De Grazia, uno dei consiglieri più ascoltati dal ministro Renato Brunetta, commissario ad acta.

Nel frattempo, per evitare l'onta del commissariamento, l'esecutivo corre ai ripari e nel progetto di legge di conversione del decreto salva-precari inserisce un emendamento che ripristina la coda per il biennio 2009/2011, ma aprendo "al pettine" dal biennio successivo. A questo punto cominciano i mal di pancia della Lega, che vorrebbero opporsi al provvedimento. Ma è lo stesso ministro Gelmini che spiega ai colleghi della maggioranza che il provvedimento non può subire variazioni al Senato. Il decreto deve essere trasformato in legge entro il 24 novembre prossimo e non ci sono, infatti, i tempi per una seconda lettura. Questa volta, Bossi&co. Devono fare buon viso e cattivo gioco e approvare un provvedimento "blindato".

Intanto, il Tar Lazio emette altre 13 sentenze fotocopia della prima, per altri 7 mila precari che chiedono di essere inseriti "a pettine", condannando il ministero al pagamento di 65 mila euro. E il commissario ad acta? "Il commissario - spiega Cannerozzi De Grazia - non può tenere in alcun conto i procedimenti in corso". Parole che hanno il sinistro significato di chi si sta mettendo al lavoro. "Penso - continua - che fra qualche giorno, attorno al 12 novembre, avvierò la procedura. Scrivero al ministero chiedendo se hanno ottemperato e controllerò se l'eventuale azione è conforme con la sentenza del Tar". Intanto, spera la maggioranza, il Parlamento dovrebbe varare la legge salva-precari che dovrebbe mettere la parola fine alla questione. Ma di questo Marcello Pacifico non è convinto. "Ci rivolgeremo - dice - alla Corte costituzionale".
(8 novembre 2009)

giovedì 5 novembre 2009

IL GOVERNO PRIVATIZZA L'ACQUA

Logo petizione on-line




IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA e I BENI COMUNI

Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, Art. 15) il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.

Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita


Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale

Si tratta di un provvedimento inaccettabile!

IMPEDIAMOLO !

FIRMA L’APPELLO ON-LINE: CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA!


*****

Mercoledì 18 Novembre (ore 14.00)

Presidio sotto al Parlamento (Piazza Montecitorio)

in concomitanza con la discussione del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati.

Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09!

Partecipiamo tutte e tutti al presidio!

Per informazioni...

*****

Protesta contro questa decisione del Governo tramite interlocuzioni con i parlamentari ed invio di e-mail al Ministro dell’Ambiente, ai vari Ministri e parlamentari.

Chiedi al tuo Consiglio Comunale di prendere posizione contro questo decreto che dichiara l’acqua potabile una merce ed avvia una campagna - anche attraverso una raccolta di firme - per impegnare il consiglio comunale ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento che l’acqua è “un bene comune e un diritto umano universale” e che il servizio idrico è “un servizio privo di rilevanza economica” da gestire in forma pubblica e con la partecipazione delle comunità locali. ---> Scarica la petizione popolare contro l’Artt. 15 e 23 bis e organizza banchetti di raccolta firme

Sostieni le azioni proposte dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua per chiedere al Parlamento ed al Governo il ritiro delle nuove norme.

domenica 1 novembre 2009

RIFORMA SUPERIORI - Esiti Conferenza Stato-Regioni 30.10.09

La Conferenza Stato-Regioni esprime parere favorevole sulla riforma degli
istituti tecnici.

Anche quelle di centro sinistra.

Parere negativo su
professionale e licei.

Teniamo presente che se si voleva
realmente bloccare la riforma bisognava rifiutarsi di esprimere il parere.

Dunque l'opposizione del centrosinistra è solo di facciata.

"Solo
chiacchere e didtintivo!"

come diceva Robert De Niro - Al Capone in

"Intouchables"?

mercoledì 21 ottobre 2009

Il devastante decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n.15 (decreto Brunetta).

Il devastante decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n.15 (decreto Brunetta).

Il decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 9 ottobre e presentato pomposamente in conferenza stampa da Brunetta con la compagnia di Berlusconi è un attacco senza precedenti, ai lavoratori, ai loro salari, ai servizi pubblici. E’ il secondo durissimo colpo, dopo la pessima riforma del modello contrattuale, che ha triennalizzato i contratti di lavoro e ha determinato un nuovo sistema di recupero salariale dell’inflazione peggiore di quello della cosiddetta inflazione programmata, aumentando l’emergenza salariale tra i lavoratori.

L’attacco al lavoro pubblico è uno dei pilastri su cui si sorregge questo governo ed ecco così spiegata la grande veemenza con la quale il Ministro Brunetta in 15 mesi ha concluso l’iter di approvazione di questo decreto legge che tra gli obiettivi si prefigge anche la normalizzazione sindacale nel Pubblico impiego, distruggendo ogni forma di rappresentatività del sindacalismo di base e alternativo.

Questo decreto di fatto sancisce il furto del salario accessorio, l’azzeramento della contrattazione collettiva, la modifica/accorpamento dei comparti pubblici, l’inasprimento delle sanzioni disciplinari.

Le disposizioni del decreto “…assicurano…l’incentivazione della qualità della prestazione lavorativa, la selettività e la concorsualità nelle progressioni di carriera, il riconoscimento di meriti e demeriti, la selettività e la valorizzazione delle capacità e dei risultati…l’incremento dell’efficienza del lavoro pubblico ed il contrasto alla scarsa produttività e all’assenteismo…” insomma sono un inno alla meritocrazia, l’atto finale della campagna che da anni viene svolta contro il lavoro pubblico e i “fannulloni”.

V

ediamone gli aspetti salienti:

· Scende trionfalmente in campo la MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE con obiettivi programmati su base triennale, con gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance dell’amministrazione nonché gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale e non. Viene istituita la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Funzione pubblica e con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere alle funzioni di valutazione, alla misurazione della performance, nonché di gestione e valutazione del personale. Ogni amministrazione, singolarmente o in forma associata, si dota di un Organismo indipendente di valutazione della performance.

· In ogni amministrazione, l’Organismo indipendente, sulla base dei livelli di performance attribuiti ai valutati compila una graduatoria delle valutazioni individuali del personale dirigenziale e di quello non dirigenziale.

Con questa graduatoria:

a) il venticinque per cento del personale è collocato nella fascia di merito alta, alla quale corrisponde l’attribuzione del cinquanta per cento delle risorse destinate al salario accessorio collegato alla performance individuale;

b) il cinquanta per cento è collocato nella fascia di merito intermedia, alla quale corrisponde l’attribuzione del cinquanta per cento delle risorse destinate al trattamento accessorio collegato alla performance individuale;

c) il restante venticinque per cento è collocato nella fascia di merito bassa, alla quale non corrisponde l’attribuzione di alcun trattamento accessorio collegato alla performance individuale.

d) Sono previste deroghe alla percentuale del venticinque per cento in misura non superiore a cinque punti percentuali in aumento o in diminuzione, con corrispondente variazione compensativa delle percentuali.

In soldoni questa cosiddetta Autorità Indipendente per la Valutazione avrà il compito di distribuire il salario accessorio che non sarà più oggetto di contrattazione, ma sarà disciplinato per legge attraverso un meccanismo per cui solo il 25% dei lavoratori potrà prendere il massimo della produttività (oggi sono il 90%), metà del personale avrà solo il 50%, il 25% nulla.

Di fatto il fantomatico Organismo indipendente di valutazione della performance darà gli indicatori ai Dirigenti per effettuare le singole valutazioni, i quali avranno, quindi, piena autonomia nella gestione delle risorse umane, nel rispetto dei profili professionali e nella distribuzione del salario accessorio conseguente. Niente di oggettivo per la valutazione della produttività, si spenderanno soldi e risorse umane per la valutazione (poco oggettiva) del personale, senza far funzionare e rilanciare i servizi pubblici!

· Vengono istituiti nuovi strumenti per premiare

il merito ?!? e le professionalità ?!?:

a) il bonus annuale delle eccellenze assegnato al personale collocato nella fascia di merito alta per non più del 5%;

b) il premio annuale per l’innovazione pari al bonus annuale di eccellenza per ciascun dipendente premiato;

c) le progressioni economiche attribuite in modo selettivo, ad una quota limitata di dipendenti, in relazione ed ai risultati individuali e collettivi rilevati dal sistema di valutazione;

d) le progressioni di carriera dal 1° gennaio 2010, coprono i posti disponibili nella dotazione organica e, quindi, le progressioni fra le aree avvengono tramite concorso pubblico, ferma restando la possibilità per l’amministrazione di destinare al personale interno, in possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno, una riserva di posti comunque non superiore al 50 per cento di quelli messi a concorso. Sia per le progressioni economiche che di carriera la collocazione nella fascia di merito alta per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce titolo prioritario ai fini dell’attribuzione delle progressioni.

e) l’attribuzione di incarichi e responsabilità, sempre tenendo conto dei sistemi di valutazione e misurazione;

f) l’accesso a percorsi di alta formazione e di crescita professionale, in ambito nazionale e internazionale;

g) premio di efficienza destinato, in misura fino a due terzi, a premiare, secondo criteri generali definiti dalla contrattazione collettiva integrativa, il personale proficuamente coinvolto e per la parte residua ad incrementare le somme disponibili per la contrattazione stessa;

h) Comitato dei garanti che darà il parere su tutti i provvedimenti adottati.

· MOBILITA’. Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante cessione del contratto di lavoro di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento o agevolando processi di mobilità, anche volontaria, da parte delle amministrazioni che presentano carenze di organico.

· Dalle materie relative alle relazioni sindacali vengono escluse dalla contrattazione collettiva quelle attinenti all’organizzazione degli uffici e del lavoro ovvero viene scippata una parte rilevantissima ed importante di contrattazione delle RSU sul posto di lavoro e delle amministrazioni in generale.

· Gli “incrementi” economici possono essere erogati in via provvisoria, salvo conguaglio all'atto della stipulazione dei contratti nazionali di lavoro. In ogni caso a decorrere dal mese di aprile dell’anno successivo alla scadenza del contratto nazionale di lavoro, qualora lo stesso non sia ancora stato rinnovato, è riconosciuta ai dipendenti, nella misura e con le modalità stabilite dai contratti nazionali, e comunque entro i limiti previsti dalla legge finanziaria, una copertura economica che costituisce un’anticipazione dei benefici complessivi che saranno attribuiti all’atto del rinnovo contrattuale.

· Nascono 4 nuovi comparti nella Pubblica Amministrazione, facendo un gran calderone tra settori e competenze estremamente diverse, per impedire tra l’altro la presenza e la rappresentanza delle organizzazioni sindacali di base ai tavoli di trattativa nazionale.

· Sono prorogati gli organismi di rappresentanza del personale (RSU) anche se le relative elezioni siano state già indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno, con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, entro il 30 novembre 2010.

· Codice disciplinare più severo. Le norme già inserite negli ultimi contratti nazionali in tema di licenziamento per “giusta causa o per giustificato motivo” sono travalicate dal decreto Brunetta in quanto, si applica comunque la sanzione disciplinare del licenziamento nei seguenti casi:

a) falsa attestazione della presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza, ovvero giustificazione dell’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa;

b) assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell’arco di un biennio o comunque per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni o mancata ripresa del servizio, in caso di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall’amministrazione;

c) ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall’amministrazione per motivate esigenze di servizio;

d) falsità documentali o dichiarative in occasione dell’instaurazione del rapporto di lavoro ovvero di progressioni di carriera;

e) reiterazione nell’ambiente di lavoro di gravi condotte aggressive o ingiuriose o comunque lesive della dignità personale altrui;

f) condanna penale definitiva, in relazione alla quale è prevista l’interdizione perpetua dai pubblici uffici ovvero l’estinzione, del rapporto di lavoro.

Il licenziamento in sede disciplinare è disposto, altresì, nel caso di prestazione lavorativa, riferibile ad un arco temporale non inferiore al biennio, per la quale l’amministrazione formula una valutazione del personale di insufficiente rendimento. Si affaccia il rischio che chi non percepirà la produttività per più anni potrà essere licenziato per “prolungato insufficiente rendimento”.

Siamo di fronte al peggior tsunami legislativo che i lavoratori pubblici abbiano mai sopportato, un progetto di pratica cancellazione della contrattazione sindacale e di sua sostituzione con provvedimenti legislativi, in un quadro in cui le risorse finanziarie da destinare al personale sono schiacciate tra vincoli sempre più asfissianti di bilancio e leggi finanziarie, finalizzate a ridurre drasticamente la spesa pubblica. Ma non solo il salario accessorio esce dalla contrattazione collettiva, anche l’organizzazione del lavoro e degli uffici sarà disciplinata direttamente per legge, quindi fine del potere di contrattazione, e perfino di concertazione.

Il cerchio, insomma, sta per chiudersi, con la conseguenza che a rimetterci saranno i servizi pubblici (privatizzati e con costi sempre in aumento a carico dei cittadini) e saranno i lavoratori, che si vedranno tagliare i loro salari già bassi e saranno istigati a mettersi gli uni contro gli altri per i pochi aumenti previsti a favore di una piccola minoranza del personale. Così i "fannulloni" sono serviti!

Nessun lavoratore della PA potrà evitare i negativi contraccolpi di questa legge fortemente voluta non solo dal Governo e dal suo Ministro Brunetta ma anche da sindacati servili come Cisl, Uil e Ugl, sindacati che in questo ultimo anno e mezzo hanno permesso al Governo di: triennalizzare i contratti (così, perdiamo ancora più salario); umiliarci con 40 euro lordi di aumenti contrattuali mensili; ri-umiliarci con l'indennità di vacanza contrattuale (8 euro al mese) al posto degli arretrati.

Il Governo, con la scusa dell'efficienza e della meritocrazia, effettua a man bassa tagli al salario (non solo riferito alla produttività, ma anche alle progressioni economiche dosate col contagocce) e tagli di personale (tra pensionamenti senza turnover e mancate stabilizzazioni dei precari, sono ormai decine di migliaia i posti di lavoro persi recentemente).

sabato 26 settembre 2009

Ocse, il rapporto-shock Prof sottopagati e lasciati soli

Ocse, il rapporto-shock
Prof sottopagati e lasciati soli
MARIO REGGIO

Pagati poco. Senza un sistema di valutazione moderno. Abbandonati a se stessi. Sono gli insegnanti della scuola italiana. E’ l’impietoso quadro tracciato dal rapporto dell’Ocse. Eccessivo il numero delle ore d’insegnamento. Troppi i docenti rispetto agli studenti: uno ogni 11 rispetto ad una media di 1 a 16. L’Italia, e’ vero, investe meno degli altri Paesi nell’istruzione e nell’universita’. Ma i risultati dei livelli di apprendimento relegano l’Italia nelle parti basse della graduatoria internazionale.
Soddisfatto il ministro Gelmini: “I risultati della ricerca Ocse evidenziano una serie di criticita’ del sistema scolastico italiano che ho piu’ volte segnalato. In primo luogo serve la valutazione dei docenti legata alla progressione di carriera. Poi l’Ocse conferma che non sempre la qualita’ della scuola e’ legata alla quantita’ delle ore di lezione e alle risorse investite. E’ indispensabile accelerare le riforme”.
E riforma per il governo vuol dire tagli di personale: si parte da 42 mila insegnanti e 15 mila non docenti per poi proseguire nei prossimi due anni. Obiettivo: risparmiare 8 miliardi di euro. Questo cambiera’ in meglio la scuola italiana? Ne dubitiamo.
Forse la Gelmini non sa leggere i dati dell’Ocse. La comparazione sugli organici tra l’Italia e gli altri Paesi e’ impossibile. Da noi gli 80 mila insegnanti di sostegno sono a carico del ministero della Pubblica Istruzione, mentre in Europa, quando ci sono, dipendono dal ministero del Welfare. Noi abbiamo quasi 20 mila insegnanti di religione cattolica assunti con un contratto a tempo indeterminato, caso unico in Europa, per 100 mila: un ottavo dell’intero corpo docente”.
Si dice che gli studenti italiani passano in classe piu’ di mille ore l’anno rispetto le 900 degli altri Paesi Ocse. Nei Paesi con un sistema moderno d’istruzione, piu’ della meta’ delle ore d’insegnamento si fanno in laboratorio o all’esterno della scuola. Noi abbiamo un’organizzazione del lavoro ottocentesca, fatta di compiti in classe, esercizi, interrogazioni, quindi il confronto e’ improponibile”.
L’Ocse dice che e’ strategico investire in istruzione per battere la crisi e creare nuova occupazione, quindi sarebbe opportuno un radicale cambiamento della politica di governo che intende distruggere la scuola pubblica e mercificare i saperi.

martedì 8 settembre 2009

VIDEO - SALERNO pdCITV Precari Scuola Aggrediti al USP

disponibile da www.pdcitv.it il video della manifestazione di salerno.





mercoledì 22 luglio 2009

LA REPUBBLICA - Via 17mila precari, 8mila prof in più la stangata Tremonti-Gelmini

Oltre 8 mila soprannumerari, si chiamano in questo modo i docenti di ruolo che restano senza cattedra, e quasi 17 mila supplenze in meno. Ecco il bilancio definitivo degli interventi della Gelmini sul personale della scuola italiana. I calcoli li ha fatti la Flc Cgil dopo che la complessa macchina ministeriale ha completato le più importanti operazioni riguardanti i docenti: pensionamenti e trasferimenti.

L'ultimo verdetto arriva all'indomani dei trasferimenti della scuola secondaria di primo grado: quasi 2.500 docenti in esubero e oltre 10 mila supplenze in meno. E le immissioni in ruolo richieste al collega dell'Economia, ormai diverse settimane fa, dal ministro dell'Istruzione? E che fine hanno fatto i “contratti di disponibilità”, a favore di altrettanti precari, che nel corso del 2010 avrebbero dovuto salvare dalla bancarotta migliaia di famiglie? Su tutti e due i fronti nessuna notizia e i tempi stringono.

Il bilancio fatto dalla Cgil, almeno per quello che riguarda i docenti, può considerarsi definitivo. Sugli Ata la mazzata da 15 mila posti (in meno) farà saltare nel 2009/2010 altrettanti supplenti. Ma niente sovrannumeri, almeno. Il tutto, assume proporzioni preoccupanti al Sud: dove verranno cancellate da 7 a 10 mila supplenze, l'equivalente di quattro/sei stabilimenti Fiat di Termini Imerese.......(cliccare sul titolo)

giovedì 16 luglio 2009

Vinto il ricorso al Tar dei Cobas sull'inserimento a pettine

Una buona notizia fresca: proprio ieri l'avvocato ha comunicato che anche il ricorso promosso dai Cobas al Tar per l'inserimento dei precari a pettine e non in coda nelle tre province è stato vinto.

lunedì 6 luglio 2009

DOCENTI PRECARI - RICORSO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AVVERSO L'INSERIMENTO A PETTINE

RINGRAZIAMO IL COBAS PALERMO PER LE PUNTUALI SEGNALAZIONI, RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Docenti precari. Ricorso al presidente della repubblica per inserimento a pettine

''I docenti precari che non sono riusciti a fare il ricorso al TAR del Lazio (che già comincia a dare ragione a coloro che hanno fatto il ricorso) contro l’inserimento in coda nelle graduatorie ad esaurimento, possono partecipare all’analogo ricorso al presidente della repubblica che i Cobas stanno organizzando.

Gli interessati possono rivolgersi alle sedi Cobas Scuola (clicca qui per vedere elenco) entro il 24 luglio.

A Palermo è possibile fare il ricorso nella sede Cobas di piazza Unità d’Italia 11 nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 17 alle 19,30.

Il ricorso ha un costo di 20 € euro per gli iscritti ai Cobas e di 40 € per gli altri.''

CLICCARE IL TITOLO PER IL LINK

venerdì 3 luglio 2009

PALERMO - disponibilità per le utilizzazioni e le assegnazioni della scuola secondaria superiore

PALERMO - DISPONIBILITà PER LE UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI 09-10

è fruibile il prospetto delle
disponibilità delle cattedre nella scuola secondaria di II grado per Palermo
e provincia dopo i trasferimenti utile ai fini delle utilizzazioni e delle
assegnazioni. Il documento comunque è da considerarsi parziale perché le
scuole hanno tempo fino al 10 luglio per comunicare le cattedre disponibili.



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sabato 27 giugno 2009

La FLC Cgil al fianco dei lavoratori precari della scuola in piazza il 15 luglio

Mentre prosegue la campagna nazionale della FLC Cgil per la "Liberazione dal precariato", in questa fase crediamo che la difficile situazione del Paese imponga la ricerca della massima unità possibile tra tutte le forze sindacali e sociali che vogliono difendere l'occupazione e la qualità del nostro sistema d'istruzione pubblico.
La manifestazione del 15 luglio a Piazza Montecitorio dei lavoratori precari della scuola è quindi un'occasione importante per allargare la partecipazione a tutte le forze impegnate contro la precarietà.
La FLC Cgil sarà presente in piazza e sosterrà la più ampia partecipazione alla manifestazione.
La FLC Cgil nel ribadire la volontà di sostenere in modo fermo e determinato le ragioni della scuola pubblica, fondamentale risorsa per lo sviluppo e la crescita del Paese, è fortemente impegnata a contrastare le politiche dei tagli indiscriminati nelle scuole e a
tutelare il diritto al lavoro, nella convinzione che non è riducendo le risorse finanziarie e di organico che si dà efficienza ed efficacia alla scuola italiana.
Roma, 26 giugno 2009

SIT-IN NAZIONALE A ROMA


Aderite!!! Promuovete!!! Partecipate!!!


APPELLO A TUTTE LE RETI, COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI PRECARI PER CONTINUARE LE MOBILITAZIONI E LE LOTTE FINO AL RITIRO DEI TAGLI, AL RITIRO DEL PDL APREA, ALL'ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI TUTTI I PRECARI SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN ORGANICO DI DIRITTO E DI FATTO.


Il personale precario della scuola, docenti, personale tecnico/amministrativo, collaboratori, riunito in ASSEMBLEA NAZIONALE UNITARIA il 24 maggio a Roma, promuove un SIT-IN NAZIONALE A ROMA davanti al Parlamento per il 15 luglio, dalle ore 10.30. 1 Luglio festa di autofinanziamento e raccolta adesioni per andare assieme a Roma il 15 luglioIl 1 luglio dalle 20 in avanti si terrà a MILANO una festa di autofinanziamento e di raccolta adesioni per andare insieme il 15 luglio a Roma al sit-in nazionale sotto Montecitorio contro il ddl Aprea, i tagli alla scuola e per l'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari docenti e ata... La festa si terrà a Chiamamilano in Largo Corsia dei Servi (MM San BABILA). Venite numerosi e diffondete!




giovedì 25 giugno 2009

PALERMO - NEONATO COORD. DOCENTI DIRITTO ED ECONOMIA

I docenti di diritto ed economia della Provincia di Palermo hanno costituito un coordinamento ed aderito al coordinamento nazionale, per esprimere il loro forte dissenso sul nuovo assetto ordinamentale della scuola secondaria che entrerà in vigore nell'a.s. 2010-2011.......



riceviamo questa segnalazione dal COORDINAMENTO
DOCENTI di DIRITTO ed ECONOMIA

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domenica 21 giugno 2009

EMENDAMENTO D'ALIA - PER IL MOMENTO NON è PASSATO

Riceviamo e inoltriamo molto volentieri la notizia che, almeno per adesso, l'emandamento D'Alia non è passato e quindi la rete continua ad essere libera.

Vi invitiamo a consultare la pagina di repubblica che spiega chiaramente l'accaduto.

http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/06/10/i-bavagli-veri-passano-mentre-la-rete-si-gingilla-con-la-falsa-notizia-del-dalia-approvato/

Troviamo difficile verificare sempre l'attendibilità delle notizie ( cfr. ad esempio sul sito del senato la seduta del 4 giugno 2009 con la discussione dell'art. 50 del DDL 733 ) dal momento che non siamo una redazione e che l'informazione "ufficiale "non è trasparente.

Il vantaggio della rete è che , con la libertà e molteplicità degli utenti che ne usufruiscono, ci si aiuta a comprendere meglio i fatti che stiamo vivendo.

IL COORDINAMENTO SCUOLA DEI CASTELLI ROMANI