domenica 8 febbraio 2009

RAI 3, PRESA DIRETTA: LA SCUOLA TAGLIATA


Il secondo appuntamento di "Presa diretta", la trasmissione di Rai 3 a cura di Riccardo Jacona, sarà dedicata interamente a "la scuola tagliata", come recita il titolo.

Tra le altre anche le immagini e le
interviste realizzate a Bologna e in altre città durante il periodo delle grandi mobilitazioni d'autunno.
L'appuntamento è per domenica 8 su Rai 3 alle 21.30.
Vedi il promo su www.presadiretta.rai.it

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venerdì 6 febbraio 2009

...di come torna l'onda alla fine del riflusso - Napoli, operai Recam irrompono negli uffici della Regione. Sette fermati

IL MESSAGGERO

NAPOLI (6 febbraio) - Un gruppo di una decina di operai della Recam, società della Regione Campania che si occupa di recupero ambientale, ha invaso gli uffici dell'assessorato al lavoro della Regione al Centro direzionale di Napoli. Secondo fonti dell'assessorato la protesta, inattesa, potrebbe essere scoppiata per un ritardo di qualche giorno nei pagamenti degli stipendi degli operai.

La protesta. I lavoratori hanno fatto irruzione nella sede rompendo arredi e danneggiando porte e finestre degli uffici e della stanza dell'assessore regionale Corrado Gabriele, seminando il panico tra gli impiegati. Hanno anche....

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giovedì 5 febbraio 2009

...di come torna l'onda alla fine del riflusso - POMIGLIANO, SCONTRI TRA OPERAI FIAT E FORZE DELL'ORDINE NAPOLI


ANSA - POMIGLIANO, SCONTRI TRA OPERAI FIAT E FORZE DELL'ORDINE
NAPOLI -
Proteste e scontri con le forze dell'ordine, una strada statale bloccata, uno svincolo autostradale invaso, sei manifestanti portati via per essere identificati. E le proteste dei sindacati che insorgono contro le forze dell'ordine: "Non è con la polizia che si risolvono i problemi di Pomigliano". La protesta per la crisi della Fiat esplode in maniera clamorosa in Campania con l'iniziativa dei 5000 cassintegrati dello stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli), il più grande del Mezzogiorno, già da giorni in lotta per chiedre un intervento del governo sul loro futuro occupazionale. Oggi, più di un migliaio di operai si è messo in marcia per 15 chilometri, dallo stabilimento e lungo tutta la Statale 7, fino all'accesso dell'autostrada A1, lo svincolo di Acerra e Afragola. "Non ci sono piani produttivi per noi - il senso della protesta - e vogliamo capire cosa ne sarà del nostro futuro. Siamo in cassa integrazione da mesi......

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mercoledì 4 febbraio 2009

lettera di un genitore

dalla rete riceviamo e postiamo questa lettera e motivazioni di due genitori, per chi pensa che possa essere utile.

coordinamento scuola madonita

1) l’Iter della normativa denominata “Legge Gelmini-Tremonti” è riassumibile nei seguenti termini:

-- L.133 (Tremonti) Legge dello stato vigente
-- L.169 (Gelmini) Legge dello stato vigente


-- Piano programmatico ai sensi dell'Art.64 L.133: pareri favorevoli con osservazioni delle 4 commiss. parlamentari preposte(l'opposiz. ha sempre presentato pareri negativi) non ha ancora completato l'iter giuridico previsto, quindi non ancora legittimamente applicabile

-- Schema di regolamento sul dimensionamento parere favorevole della conferenza unificata, non ancora valutato da cnpi e consiglio distato, pertanto non ancora legge dello stato, quindi non ancora legittimamente applicabile

-- Schema di regolamento sul primo ciclo parere favorevole delle regioni di destra e negativo delle regioni di sinistra, non ancora valutato da cnpi e consiglio di stato, pertanto non ancora legge dello stato, quindi non ancora legittimamente applicabile

-- Schema di regolamento sulla valutazione parere favorevole con osservazioni della maggioranza del cnpi (la minoranza da parerenegativo) non ancora legittimamente applicabile

-- Le circolari 100/2008 4/2009 e 10/2009 fanno riferimento ai succitati atti non ancora legittimi, pertanto anch'esse non possono essere considerate legittime.

Pertanto le scuole hanno il pieno diritto di predisporre come credono e nell'esercizio della loro autonomia,

2) l’introduzione del voto numerico per le aree disciplinari e per il comportamento (per la Scuola Secondaria di Primo Grado è l’unica forma divalutazione prevista) nasce da premesse “meritocratiche” e di “ordine”nella Scuola assolutamente discutibili ed incoerenti con gli interventi proposti dal Governo in sede di “Riforma Scolastica” (cancellazione delle compresenzetra docenti, drastica riduzione dei finanziamenti destinati alla scuola pubblica, aumento degli alunni per classe, riduzione delle ore d’insegnamento, il tentativo di cancellare l’insegnamento della seconda lingua comunitaria nonché dell’informatica);

3) il ripristino del voto numerico nella pratica educativa (era stato abrogato nel 1977) a nostro avviso introdurrà una “semplificazione”valutativache cancellerà una visione educativa “globale” degli alunni/e, mettendo insecondo piano una lettura complessiva della persona nell’esperienza educativa scolastica, attraverso una presunta “oggettività” delle prove e delle valutazioni di competenze disciplinari.

4) Crediamo che l’applicazione del voto numerico mortifichi e punisca soprattutto quegli alunni con difficoltà di apprendimento, con difficoltà a trovare una motivazione all’apprendere e al frequentare una scuola“dell’obbligo”, a trovare spunti positivi per crescere in modo positivo e con un’immagine soddisfacente di sé stessi. Crediamo che il mandato costituzionale della scuola dell’obbligo sia soprattutto quello di permettere a TUTTI gli alunni/e di vivere un’esperienza di crescita, come cittadini e come persone. Crediamo che il voto numerico contraddica, nella sua applicazione,questi principi costituzionali.

5) Ci dispiace molto che dalla scuola non siano emerse ed esplicitate voci “critiche” su queste “novità”, né in forma di documento, né informa di assemblee con i genitori. Speriamo che al vostro interno vi sia stato un dibattito profondo sui significati e sui valori in gioco dietro queste scelte. A quanto pare ci si è adattati ancor prima dell’obbligo dilegge, senza evidenziare le contraddizioni di fondo a cui il Governo, con decreto di urgenza, senza alcun momento di discussione e condivisione con le parti in causa, sta obbligando il mondo complesso e composito della scuola.

6) Come genitori siamo convinti che i momenti di colloquio e confronto periodico con gli insegnanti ci dicano molto di più su nostra figlia che una serie di numeri messi in fila privi di un qualunque giudizio estensivo.

Pertanto non ritireremo né sottoscriveremo il documento di valutazione da Voi compilato.


Distinti saluti

martedì 3 febbraio 2009

ultimo saluto a giuseppe


4 febbraio ore 15.30 nella chiesa madre a Campobello di Licata l'ultimo saluto a Giuseppe.

lunedì 2 febbraio 2009

DIRIGENTI DI PARMA CRITICI SU GELMINI - spunti per i gruppi lavoro del movimento



riceviamo dalla rete questo comunicato dei dirigenti di parma.
i punti enunciati appaiono essere materiale interessante per l'attività dei gruppi del movimento nei vari collegi docenti ed incontri.
pubblichiamo e pubblicheremo, come fino ad ora fatto, quanto di utile riceviamo dalla rete. coordinamento scuola madonita


DIRIGENTI DI PARMA CRITICI SU GELMINI ASSOCIAZIONE DELLE SCUOLE AUTONOME DELLA PROVINCIA DI PARMA

Parma, 21/01/09

Al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Al Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione Al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna Al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Agli Onorevoli Parlamentari del territorio della Provincia di Parma

Oggetto: Lo schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione” – Considerazione e riflessioni della Associazione delle Scuole Autonome della Provincia di Parma.


Dall’esame dello schema di cui all’oggetto e della CM n° 4/09, relativa alle iscrizioni per l’anno scolastico 2009/10, emergono i seguenti punti di criticità:
1. L’ampia possibilità di scelta del tempo scuola lasciata alle famiglie, determina
l’impossibilità di raggiungere l’obiettivo di costituire nelle singole scuole classi equilibrate, come peraltro auspicato nella stessa circolare sulle iscrizioni (“…individuazione di criteri che non determinino condizioni e situazioni di esclusione o squilibri immotivati” - CM n° 4/09, Indicazioni generali - Marzo giugno).
2. Allo stesso modo la possibilità di scelta dell’inglese potenziato, nella scuola secondaria di primo grado, determinerà evidenti difficoltà nella formazione delle classi: da una parte nasceranno gruppi predeterminati, dall’altra, nelle piccole scuole non si potrà rispondere alle richieste delle famiglie. In molte scuole si correrà il rischio della scomparsa della seconda lingua comunitaria, il che nel nostro contesto europeo risulta altamente penalizzante.
3. La mancanza di informazioni certe sulla determinazione degli organici, impedisce di fornire
alle famiglie notizie attendibili circa il piano dell’offerta formativa e l’organizzazione degli orari delle attività didattiche.
4. L’eliminazione completa delle compresenze nell’ambito della scuola primaria determinerà
l’impossibilità di articolare l’offerta formativa in base ai bisogni effettivi degli alunni (alunni con disturbi specifici di apprendimento, alunni che richiedano attività alternative alla Religione Cattolica, alunni di lingua nativa non italiana). Il medesimo provvedimento impedirà di procedere alle sostituzioni dei docenti assenti con personale in servizio, producendo disservizi organizzativi, criticità nella vigilanza sui minori e aggravio di spesa per le supplenze brevi.
5. L’organizzazione della scuola primaria articolata in 24, 27, 30 e 40 ore non consentirà
l’unitarietà dell’insegnamento auspicata, in quanto l’eliminazione delle compresenze determinerà l’utilizzo di quote orario dei singoli docenti su più classi. 6. L’organizzazione della scuola primaria a 27 o 30 ore, di norma, prevede l’attivazione di un servizio mensa, per il quale i documenti in esame non danno indicazioni in merito alle risorse da utilizzare per l’assistenza degli alunni. Si auspica che le criticità sopra evidenziate trovino una soluzione nella stesura definitiva del regolamenti. Per l’Associazione delle Scuole Autonome della Provincia di Parma (ASAPA) Bertolotti Sergio Belli Silvana Donata Donati Morini Graziana Parmigiani Massimo Toffoloni Amanzio

giuseppe gatì


dal movimento genitori democratici - cidi


dalla rete una considerazione del cidi

Il piano programmatico non corrisponde alla legge. I regolamenti non corrispondono al piano.

' finora non è stata resa nota la stesura definitiva del Piano presentato al Consiglio dei Ministri il 18 dicembre in occasione (......) I due schemi di Regolamento fanno riferimento(...) a due diverse stesure del Piano(...) Il CNPI e Consiglio di Stato non possono dunque esprimere correttamente i loro pareri se il Piano definitivo non viene reso noto....'



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per una vera scuola di qualità!! confermati i timori dei tagli



La circolare del ministro Gelmini sulle iscrizioni conferma i tagli previsti per la scuola, e la riduzione dell’offerta didattica.
Il coordinamento dei docenti e dei genitori di Cefalù e comprensorio diffonde un documento, per spiegare l’opportunità, per i genitori che devono iscrivere i propri figli al primo anno della scuola elementare, di scegliere, tra le opzioni offerte, quelle che consentono di mantenere quanto più alto il livello dell’azione didattica.
click sul documento

sabato 31 gennaio 2009

ogni tanto la stampa ci degna di qualche articolo - 2



Agli italiani piace il ritorno al voto “con i numeri” a scuola e soprattutto considerano un bene il voto in condotta; non piacciono invece il maestro unico, la fine del tempo prolungato nella scuola primaria, né le “classi ponte”: è la conclusione del Rapporto Italia 2009 presentato dall’Eurispes che traccia luci e ombre nell’opinione degli italiani sulla riforma della scuola targata Gelmini. Sul fronte dell’Università invece, soprattutto i giovani, dicono no alla trasformazione in Fondazione.

Secondo l’indagine condotta dall’Eurispes, il 58,1% dei cittadini...

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ogni tanto la stampa ci degna di qualche articolo

Dalle risorse agli istituti, ridotte all’osso - come ha denunciato il sindacato Flc-Cgil -, ai tranelli sui moduli dell’iscrizione predisposti dal ministero. Fino allo stravolgimento delle classi per chi è ad un passo dalla licenza media: italiano ridotto a 9 ore frontali e un’ora in meno anche per Tecnologia, l’ex educazione tecnica.

I tranelli sull’iscrizione. Per la primaria la domanda è formulata in modo tale da far «cadere» i genitori nella rete del maestro unico: le famiglie scelgono ma devono indicare l’ordine di preferenza. Perché? Alle medie tra i quesiti irrisolti c’è quello dell’inglese potenziato, che le famiglie possono scegliere a discapito delle 2 ore di francese, spagnolo o tedesco. «Sulle lingue comunitarie si è fatto un passo indietro - spiega la dirigente Anna Maria Luperto della Moscati -. Chi opterà per le 5 ore di british difficilmente avrà lo stesso insegnante». Non solo: lo studente non potrà più tornare indietro, non potrà cambiare se scoprisse di non essere portato per le lingue. Gelmini docet.

E non finisce qui. Tempo scuola sforbiciato alle medie. Con un’ora di approfondimento che molte scuole «leggono» nella nuova materia Educazione e Costituzione. Ma non sanno cosa rispondere alla domanda dei genitori: chi la insegnerà? A Torino come a Viterbo sono orientati a far ruotare in tutta la scuola un solo insegnante. «Sarà una mortificazione» - commenta la preside Luperto. Un rebus che verrà risolto all’inizio del nuovo anno scolastico: la Gelmini gli organici alle scuole li ha fatti slittare di un mese: li assegnerà entro il 31 agosto.

Caos e disorientamento.
E non c’è certezza neppure per le classi successive alle prime. Un bambino che oggi frequenta la la 4° elementare a settembre prossimo potrebbe trovare una scuola diversa: se la sua classe funzionava a modulo non avrà più i 3 insegnanti abituali. Sono state cancellate tutte compresenze, tempo pieno compreso. E il professor Giovanni Impegnoso del 145° circolo, non nasconde un altro rischio: «Potrà capitare che una futura terza o seconda funzionerà con uno spezzatino d’ore di maestri». Alla scuola della Garbatella, meglio nota come la scuola dei Cesaroni, c’è un boom di domande per il tempo-pieno. E il dirigente scolastico ha escogitato una proposta per non lasciare scontenti i genitori. Allarmatissime le mamme, che rivelano: «Vogliono proporci un tempo pieno di 37 ore settimanali più altre 3 ore a pagamento». In pratica i bambini fino al....

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parere negativo conferenza unificata

dal sito dell'associazione nazionale comuni d'italia l'esito della conferenza unificata

CONFERENZA UNIFICATA

28 GENNAIO 2009 - ORE 16.30

Provvedimento

Esito del

provvedimento

Punto 1

schema di regolamento recante “norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del D.L. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008” (ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA)

Parere favorevole

Punto 2

schema di regolamento recante “revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del D.L. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008” (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA)

Parere negativo

Punto 4

intesa concernente “indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici”. (PROTEZIONE CIVILE)

Sancita intesa


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lunedì 26 gennaio 2009

maltempo in tutta italia - ministero in piena....confusione!!


attenzione, piena... confusione ministeriale!

nuova circolare ministeriale a chiarimento dei voti in decimi e giudizi.

il ministero ammette che il regolamento sulla valutazione non è definitivo e ci sono osservazioni da parte del CNPI.

avvisate i colleghi e fate girare con urgenza!

di seguito la circolare. click sul titolo per andare al sito del miur


Circolare n. 10
MIURA00DGOS prot. n. 636 /R.U.U
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del sistema nazionale di istruzione e per l’autonomia scolastica
- Ufficio VI -
Destinatari
Roma, 23 gennaio 2009
Oggetto: Valutazione degli apprendimenti e del comportamento.
La legge di conversione 30 ottobre 2008, n. 169 ha disposto modifiche al sistema di valutazione degli alunni che trovano immediata attuazione nel presente anno scolastico. Prevede, altresì, un apposito regolamento di coordinamento delle norme vigenti in materia di valutazione.

Questo Ministero ha già elaborato uno schema di tale regolamento e lo ha sottoposto al Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, che nella seduta plenaria del 17 dicembre scorso, ha espresso parere favorevole con osservazioni. Al momento, è in corso la stesura del testo definitivo.

In attesa del riordino del secondo ciclo di istruzione, che troverà attuazione dal 1.9.2010, ai sensi del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, il regolamento riguarda, per ora, solo la disciplina della valutazione relativa al primo ciclo di istruzione. Nelle more dell’iter di approvazione del regolamento, si ritiene opportuno fornire alle scuole elementi essenziali di informazione, con particolare riferimento alla valutazione intermedia di imminente scadenza, a conferma ed integrazione di quanto già contenuto nella C.M. n. 100 dell’ 11 dicembre 2008.

Si sottolinea, innanzitutto, che criteri essenziali per una valutazione di qualità sono:
  1. la finalità formativa;
  2. la validità, l’attendibilità, l’accuratezza, la trasparenza e l’equità;
  3. la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio;
  4. la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;
  5. il rigore metodologico nelle procedure;
  6. la valenza informativa.
In tale ottica è indispensabile che i citati criteri facciano da riferimento per:
  • la valutazione in itinere;
  • la valutazione periodica e finale;
  • l’esame di Stato conclusivo di ciclo;
  • gli interventi di rilevazione esterna degli apprendimenti da parte dell’Invalsi.
In particolare, l’azione dell’Invalsi è tesa a rendere comparabili le valutazioni scolastiche con i livelli di apprendimento attesi a livello nazionale in organico raccordo con i piani di studio.

Come è noto, la citata legge di conversione n. 169/2008 ha introdotto modifiche alla valutazione del comportamento e a quella degli apprendimenti, prevedendo che le relative espressioni valutative siano riportate con voti numerici espressi in decimi.

Per gli studenti delle scuole di istruzione secondaria di I e di II grado è prevista la valutazione del comportamento con voto in decimi (art. 2); per gli alunni della scuola primaria é confermata, sulla base della normativa vigente, la valutazione del comportamento con giudizio (sintetico o analitico secondo l’autonoma scelta delle scuole).

L’articolo 3 introduce nelle scuole del primo ciclo l’espressione della valutazione degli apprendimenti degli alunni con voto in decimi, in sostituzione dei giudizi precedentemente previsti. Tale modifica, riferita agli esiti intermedi e finali, mira a rendere più chiara e trasparente la valutazione; è anche un’opportunità per valorizzare la valutazione in funzione del miglioramento dei livelli di apprendimento.

Per quanto attiene alla competenza delle scuole circa le nuove forme di valutazione, lo schema di regolamento evidenzia come, in ragione dell’autonomia scolastica, appartiene alle scuole e ai docenti la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione. Resta fermo, naturalmente, l’obbligo di rispettare tre elementi fondamentali derivanti dalle norme generali del sistema di istruzione nazionale:
  1. la valutazione degli apprendimenti relativi alle discipline previste dai piani di studio;
  2. la valutazione del comportamento dell’alunno;
  3. l’espressione delle valutazioni, periodiche e finali, con voto in decimi per ciascuna disciplina.
Valutazione degli apprendimenti

In sede di valutazione intermedia e finale nella scuola primaria la votazione relativa alle discipline, espressa in decimi, viene accompagnata da una illustrazione relativa al livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.

Sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di I grado, i docenti possono comunque autonomamente prevedere che i voti in decimi siano accompagnati anche da giudizi sintetici o analitici. Possono altresì fare riferimento ad eventuali indicatori di apprendimento.

Per l’eventuale non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato del I ciclo, la decisione è assunta a maggioranza dal consiglio di classe. Per la scuola primaria tale determinazione è assunta dai docenti della classe in sede di scrutinio con votazione unanime e per casi eccezionali e motivati.

Per l’insegnamento della religione cattolica continuano ad applicarsi le specifiche norme vigenti in materia.

Per quanto riguarda la valutazione dell’insegnamento dell’educazione fisica si conferma, nella prospettiva di una specifica modifica regolamentare, che tale disciplina, come da prassi diffusa, concorre alla determinazione della media dei voti.

Valutazione del comportamento

Per la valutazione del comportamento degli studenti della scuola secondaria di I e II grado il decreto ministeriale 16 gennaio 2009, n. 5, definisce i criteri per l’espressione del voto in decimi.

Nella scuola secondaria il voto di comportamento, definito dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente, in quanto determina, autonomamente, la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato nel caso sia inferiore a sei decimi, indipendentemente dalla votazione conseguita nelle singole discipline di studio.

Il voto in decimi

Per quanto attiene all’espressione del voto in decimi, esso rappresenta una sostanziale novità solo per i docenti di scuola primaria e secondaria di I grado. Il suo uso nella pratica quotidiana di attività didattica è rimesso discrezionalmente ai docenti della classe, in ragione degli elementi che attengono ai processi formativi degli alunni secondo il loro percorso personalizzato.

Per quanto riguarda, infine, la certificazione finale delle competenze e i criteri per lo svolgimento degli esami di Stato del I ciclo, così come per le informazioni necessarie ai fini della conclusione dell’anno scolastico, si rinvia a successiva comunicazione, a seguito anche della approvazione definitiva del citato regolamento sulla valutazione.


Il Direttore Generale
(Mario G. Dutto)

domenica 25 gennaio 2009

dalla FLC CGIL fogli di calcolo per simulare l'organico delle scuole

dal sito della FLC CGIL un interessante foglio di calcolo per simulare l'organico delle nostre scuole primarie e secondarie di primo grado a frontre delle ultime bozze dei regolamenti.

cliccare sul titolo per collegarsi al sito.

sabato 24 gennaio 2009

La FLC Cgil impugna la circolare sulle iscrizioni 2009/2010 davanti al TAR del Lazio

La decisione è stata presa in base a valutazioni giuridico/formali ponderate.

La circolare n. 4 del 16 gennaio 2009 è una circolare applicativa di regolamenti che al momento non esistono perché devono ancora essere pronunciati i prescritti pareri della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato.

E' questa una delle tante ragioni che ci inducono ad impugnare la circolare davanti al TAR del Lazio per illegittimità............

http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/gennaio/la_flc_cgil_impugna_la_circolare_sulle_iscrizioni_2009_2010_davanti_al_tar_del_lazio

venerdì 23 gennaio 2009

iscrizioni: cavallo di Troia predisposto dal Ministero

vi inoltriamo dalla rete:
iscrizioni: cavallo di Troia predisposto dal Ministero
Trent'anni passati nella scuola mi sostengono nel pensare che i nostri Dirigenti Scolastici, vuoi per eccesso di zelo, vuoi per rampantismo, vuoi per menefreghismo o fancazzismo, avranno mille più uno motivi per adottare i modelli proposti nella circolare "a titolo puramente indicativo" (gentile soluzione da parte loro per ovviare al caos).
Il succo del modello ministeriale: "Cari genitori, esprimete pure la vostra preferenza sul modello organizzativo, da 1 a 4. Faremo di tutto per accontentarvi". Ma così facendo i genitori si crocifiggeranno da soli (e noi con loro) perchè, anche se in subordine, indicando tutte le opzioni avranno richiesto, formalmente e legalmente, anche le 24 ore! Ci siamo resi conto di questo parlando con un genitore giurista di Roma che confermava la necessità di richiedere soltanto il modello orario desiderato. Nessuna legge può obbligare i genitori a richiedere tutti e quattro i modelli (anche solo se indicati in via prioritaria). I genitori devono richiedere solo ed esclusivamente quello che loro desiderano. *

Che fare?

vegliare scuola per scuola sul modello d'iscrizione che verrà proposto alle famiglieinformarle su ciò a cui vanno incontro nel caso seguissero le indicazioni suggerite nel modellomanifesti nelle città che danno informazioni sulle iscrizioni, chiare e concise.
Buon lavoro a tutti e tutte
P. D. M.

Coordinamento romano genitori-insegnanti Non Rubateci il Futuro

mercoledì 21 gennaio 2009

dalla rete a riguardo del sondaggio TG1


Un sondaggio interessante

Uno in questi giorni si chiede: ma quale sarà il gradimento della Gelmini, o meglio della sua idea fenomenale del maestro unico e della scuola leggera fatta solo di 24 ore settimanali?
Una mano a rispondere a questo arcano quesito ce la dà il TG1. La premiata testata giornalistica infatti la scorsa settimana ha concesso l’ennesimo spazio di informazione al ministro in occasione del varo della circolare sulle iscrizioni. Un’intervista, una sintesi come sempre ottimistica e priva di qualsiasi problemazione, la spiegazione ai genitori che le scelte possibili sarebbero state a 360° e i cambiamenti quasi impercettibili. Peccato che poi la circolare reale, quella emessa il 15 gennaio, non mantenga affatto le promesse del ministro ma confermi le peggiori previsioni prospettando la cancellazione delle compresenze in tutte le classi e stravolgendo da subito tutti i modelli di scuola in atto, Modulo e Tempo Pieno, dalle prime alle quinte.
Eppure, incautamente, i giornalisti del TG1 hanno pensato di lasciare al pubblico del web una coda di spazio informativo, cioè la possibilità di intervenire attraverso un
sondaggio in internet, probabilmente certi che la riforma e l’introduzione delle 24 ore settimanali avrebbero trovato un gradimento anche nelle persone reali, quelle che vivono nel mondo reale e votano dal loro computer di casa. Ebbene, il risultato a 5 giorni dall’apertura del sondaggio è incredibile. Tre genitori su quattro, il 74,50 % vorrebbero il Tempo Pieno per i loro figli/e, che tradotto in linguaggio Gelminiano diventa “le 40 ore”. Il quarto genitore mantiene una leggera indecisione ma quasi sempre poi si decide per il Modulo (che in linguaggio gelminiano è “le 30 ore”. Gli altri due modelli orari, le 27 ore residuali dalla Moratti e le 24 ore della riforma Gelmini ricevono rispettivamente gradimenti di 1,73 % e 5,64 %. Sembra inverosimile! Abituati ai picchi di gradimento berlusconiani ci viene quasi da pensare ad un complotto! Ma forse l’inghippo, l’errore è nella domanda… Cosa diceva precisamente? Ecco:
“Quale fra questi orari settimanali, secondo voi, concilia meglio le esigenze di una corretta formazione scolastica con quelle della vostra famiglia?”.
Accidenti! Domanda chiara, inequivocabile: “corretta formazione scolastica”. Ciò significa che meno del 6% degli italiani approva le 24 ore e il maestro unico. Significa che il Tempo Pieno e il Modulo, i due modelli che la Gelmini sta provando a distruggere (attraverso la cancellazione delle compresenze e il prosciugamento della con titolarità delle maestre) hanno un gradimento popolare del 92,24 %. Ma… allora… Mi sorgono due dubbi. Non è che tutti i discorsi sul gradimento della riforma siano in fondo in fondo balle colossali? E ancora: Non è che questi cambiamenti non siano dettati solo dalla voglia di andare incontro alla volontà popolare ma bensì dal desiderio di tagliare (e straziare) la scuola pubblica?
PS: Un appello: C’è un/una giornalista in Italia che riesce a vedere in questo sondaggio uno stimolo sufficiente per farne un articolo o un servizio?

Gianluca Gabrielli, insegnante, CoordTempoPieno - Cobas

domenica 18 gennaio 2009

Gli insegnanti di religione guadagnano di più: il tribunale di Roma condanna il Ministero della Pubblica Istruzione


Ciao a tutti,

questo messaggio è rivolto a tutti gli insegnanti precari..

spero che tutti voi sappiano già che da alcuni mesi si può fare ricorso per vedere equiparati i vostri stipendi con quelli dei precari insegnanti di religione.

Questo messaggio è per quelli che ancora non lo sanno e che invito vivamente a contattare il prc che ha istituito un ufficio apposito per effettuare il ricorso.

Vi spettano dei soldi...non aspettate a chiederli!!!
Leggete sotto...e spargete la voce!!

Gli insegnanti di religione guadagnano di più: il tribunale di Roma condanna il Ministero della Pubblica Istruzione

Comunicato stampa dipartimento scuola e formazione Prc.

Una sentenza del Tribunale di Roma ha condannato il Ministero della Pubblica Istruzione per un prolungato atto discriminatorio nei confronti degli insegnanti precari, vincitori di un pubblico concorso ed inseriti regolarmente nelle graduatorie su posto comune, a vantaggio degli insegnanti di religione cattolica (nominati dal Vicariato ed immessi in ruolo senza concorso). A questi ultimi, durante il periodo di precariato, è riservato un trattamento di favore che consiste in un aumento dello stipendio del 2,5% ogni 2 anni. Dopo 8 anni gli insegnanti di religione guadagnano 130 euro netti in più al mese rispetto ad una/un collega che insegna italiano, matematica, scienze. Il ricorso fatto, e vinto, dalla professoressa Rizzuto di Roma (alla quale è stato riconosciuto un risarcimento di 2.611,35 euro) crea un importante precedente.

IL PRC METTE A DISPOSIZIONE DEI PRECARI DELLA SCUOLA CHE VORRANNO VEDERSI RICONOSCIUTO IL MEDESIMO DIRITTO, UN UFFICIO LEGALE PER I RICORSI.

Per contatti telefonare alla segreteria del dipartimento nazionale scuola del Prc ai seguenti numeri, 06.44182257 - 06.44182236 o scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica scuola.prc@rifondazione.it

Gennaro Loffredo
Resp. Naz. Dip. Scuola e Formazione Prc

venerdì 16 gennaio 2009

sondagio rai tg1

riceviamo dal no-gelmini di pontedera la seguente segnalazione!

Carissime,
Carissimi,


Segnalo il link della Rai - TG1 dove è pubblicato un sondaggio sull’orario settimanale previsto per le nuove iscrizioni alla scuola primaria .

http://www.rai.it/dl/tg1/speciali/ContentItem-bc660c0c-6bba-48cb-bb06-003554bb4f82.html
Quattro le opzioni per gli orari settimanali nella scuola primaria previsti dalla circolare del Ministero per l’Istruzione per l’anno scolastico 2009/2010. Per le prime classi sarà introdotto l’insegnante unico di riferimento, che avrà la responsabilità formativa globale dell’alunno. Quale fra questi orari settimanali, secondo voi, concilia meglio le esigenze di una corretta formazione scolastica con quelle della vostra famiglia?

risultati alle ore 18,00:
24 ore 6,87%
27 ore 6,09%
30 ore 35,62%

40 ore 50,91%

In questo momento la pagina web non è raggiungibile, forse saturata ....
Segnalo anche la pagina principale dalla quale raggiungere il sondaggio