IL
COORDINAMENTO MADONITA
ESPRIME
PIENA
SOLIDARIETA'
AL POPOLO GRECO
docenti, personale ata, genitori, uomini liberi in difesa della scuola italiana coordinamentoscuolamadonita@gmail.com
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| FLC CGIL TRAPANI | CISL Scuola TRAPANI | UIL Scuola TRAPANI | SNALS Confsal TRAPANI | Gilda Unams TRAPANI |
I tagli operati dal governo aggravano una condizione di grande sofferenza nella scuola Trapanese. Ai 921 posti sottratti lo scorso anno, nel 2010/2011 se ne aggiungeranno 292 per il personale docente e altri 1.700 (in Sicilia) per il personale ATA.
Gli effetti per le scuole della nostra Provincia sono devastanti:
Flc Cgil – Cisl scuola – Uil scuola – Snals Confsal – Gilda Unams
chiedono
§ l’immediato ritiro dei tagli del personale docente e ATA;
§ un piano straordinario di immissione in ruolo su tutti i posti vacanti;
§ il rispetto delle scelte delle famiglie in ordine al tempo scuola;
§ la garanzia della qualità e della funzionalità del servizio;
§ il rispetto delle norme sulla sicurezza;
§ gli stanziamenti finanziari per il funzionamento delle scuole.
Chiedono alle Istituzioni Locali e al Presidente della Regione
§ di intervenire presso il governo nazionale per impedire lo scempio perpetrato nei confronti della scuola pubblica statale siciliana;
§ di adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire agli studenti della nostra Provincia una scuola pubblica statale sicura e di qualità.
§
Proclamano
la mobilitazione della categoria e invitano le famiglie, gli studenti, le associazioni, i movimenti, le Istituzioni locali ed i partiti politici ad aderire alle iniziative di lotta per la difesa della scuola pubblica statale.
Promuovono un calendario di iniziative
Dal 3 all’8 maggio: volantinaggio informativo nelle scuole.
Dal 10 al 14 maggio: assemblee cittadine pomeridiane, con la seguente articolazione:
I luoghi degli incontri saranno successivamente comunicati.
Tra il 18 e il 20 maggio: manifestazione Regionale con presidio presso la sede della Presidenza della Regione;
Fine maggio: presidio di una delegazione siciliana presso il MIUR.
Dopo la convocazione da parte dei COBAS dello sciopero durante gli scrutini, alcuni sindacati concertativi e passivi hanno dichiarato falsamente, purtroppo ripresi senza confutazione da alcuni organi di stampa, che tale sciopero sarebbe illegale. Ora, malgrado la anticostituzionale legge 146 del ‘90, definitiva “anti-COBAS”, abbia drasticamente ridotto il libero diritto di sciopero, è ancora possibile scioperare durante gli scrutini finali per due giorni consecutivi, a patto di escludere le classi terminali e le attività di esame.
E vista la confusione strumentale in materia, approfittiamo per precisare anche che:
1) è invece illegale svolgere scrutini prima della fine dell’anno scolastico: e i COBAS denunceranno i capi di istituto che lo facessero;
2) è altrettanto illegale spostare i calendari degli scrutini per evitare lo sciopero;
3) è illegale la sostituzione durante gli scrutini dei docenti in sciopero;
4) chiediamo ad ogni docente ed ATA un solo giorno di sciopero, quello che blocca il maggior numero di scrutini;
5) organizzeremo “casse di resistenza” per dividere l’onere della trattenuta che sarà dell’intera giornata.
sul sito cobas trovate un vademecum preparato dai cobas che chiarisce il quadro legislativo sullo sciopero durante gli scrutini.
Il Comitato Scuola Pubblica del Liceo Scientifico Benedetto Croce informa che Mercoledì 5 Maggio 2010 alle ore 16,00 si terrà presso la sala riunione della sede centrale un dibattito pubblico sulla legge Gelmini. Saranno approfonditi i temi della legge Gelmini, del riordino dei cicli, delle proposte di legge Aprea e Cota. Si discuterà infine del taglio annunciato dal Governo di 26 mila posti di lavoro tra i docenti e circa 15 mila tra gli ATA.
All’iniziativa sono invitati i lavoratori di tutte le scuole.
Cordiali saluti
Giovanni Di Benedetto
buone nuove da castelbuono (pa) sul fronte ''privatizzazione acqua''........continuiamo a chiederci, senza incontrare risposte, com'è la situazione a marsala (tp) e negli altri comuni della provincia?
Alla fine il Consiglio comunale di Castelbuono ce l’ha fatta: lunedì 12 aprile è stata approvata all’unanimità la delibera che dichiara l’acqua bene comune, e stabilisce che il servizio idrico venga esercitato dal Comune direttamente o a mezzo di Enti di diritto pubblico.
La proposta di delibera è stata riformulata dalla Giunta dopo che il comitato no priv l’aveva presentata su iniziativa dei cittadini.
Nella proposta della Giunta, però, era prevista anche la possibilità che il servizio idrico potesse essere esercitato anche da “società di diritto pubblico”, ma questa ambigua previsione,dopo delle incertezze, è stata cassata da un emendamento voluto dal capogruppo del Pd (maggioranza) Mazzola e dal consigliere Vignieri, e fatto proprio dall’intero gruppo.
Nella prima delle tre votazioni previste per la modifica dello statuto, la minoranza (centrodestra, civica) aveva votato contro, e nella seconda si era allontanata dall’aula; nella terza votzione, invece, ha votato a favore della modifica.
Con questa determinazione unanime il Consiglio comunale si adegua infine al sentire della cittadinanza castelbuonese, che, su sollecitazione del comitato no priv, aveva con diverse modalità espresso la sua contrarietà alla privatizzazione dell’acqua.
Sulla decisione avranno anche influito le notizie di aumenti vertiginosi delle tariffe provenienti dai comuni viciniori i cui Sindaci hanno già consegnato le reti e gli impianti alla società privata APS, e nei quali quindi è stata sperimentata la privatizzazione in atto.
Il Comitato no priv, ricordando di essere stato per anni l’unico soggetto a sollevare il problema, sia tra la gente che nelle sedi istiruzionali, prende atto della decisione con soddisfazione, anche se il Consiglio comunale di Castelbuono, d’altra parte, non è stato neppure messo in condizione, da parte dei vertici del Comune, di esaminare la proposta di delibera per proporre la legge regionale sull’acqua pubblica, ora già depositata all’ARS.
Mentre continuerà a vigilare ed informare perchè non vengano consegnati ai privati le reti e gli impianti dell’acqua, ecco il prossimo impegn del comitato: la raccolta di firme per la presentazione del referendum abrogativo delle norme statali che hanno dato il via libera alla privatizzazione dell’acqua.
Iil comitato no priv auspica un importante contributo da parte dei cittadini castelbuonesi, come è avvenuto in tutte le altre raccolte di firme sull’acqua. Quindi, a presto in piazza per firmare.
Per il comitato no priv
Gioacchino Cannizzaro
Seguono:
- Gli articoli inseriti nello Statuto
- I precedenti interventi di Tranquillopoli sul tema
Mai visto un Ministro della Repubblica procedere a testa bassa, lasciando che la scuola statale vada in malora, incurante dei diritti dell’utenza, del dissenso degli Enti Locali, Regioni, delle Associazioni Professionali e dei sindacati, incurante degli effetti già prodotti sulla qualità del servizio, incurante del licenziamento di svariate decine di migliaia di precari.
A settembre 2010 la scuola statale avrà 25.600 posti di docenti e 15.600 posti Ata in meno. Nella secondaria di secondo grado in particolare gli effetti dell'applicazione frettolosa dei regolamenti produrranno effetti pesantissimi sia in termini di tagli che di qualità dell'offerta formativa, determinano una situazione caotica.
Rifiutiamo questa aggressione alla scuola statale chiamata “riforma”.
La pervicacia del Ministro Gelmini nel cancellare posti di lavoro e sguarnire le scuole come presidi culturali non ha eguali nella storia della repubblica.
Riteniamo inaccettabile l’ulteriore tranche di tagli prevista per il prossimo anno scolastico e daremo battaglia fino alla fine per fermare questa politica dissennata che aggrava le condizioni di lavoro del personale, aumenta la confusione, il disservizio e che lascia senza posto di lavoro migliaia di precari.
I cittadini hanno diritto ad una scuola statale ottima.
Bastano poche e semplici cose:
Fino a quando il Ministro non rivedrà queste scelte di politica scolastica la scuola statale sarà in pericolo.
Per tutte queste ragioni la FLC CGIL, nelle prossime settimane, promuoverà una serie di iniziative di mobilitazione, tra cui:
dal 26 al 30 aprile sit-in a staffetta delle strutture FLC CGIL regionali di fronte al Ministero dell'Istruzione e avvio di una campagna di assemblee nelle scuole aperte alla cittadinanza;
15 maggio: assemblea nazionale del personale precario
28 maggio: iniziativa nazionale risorse finanziarie alle scuole
Settembre 2010: Stati generali della conoscenza
Roma, 9 aprile 2010
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
IO STO CON EMERGENCY
I precari della scuola, che nei mesi scorsi hanno promosso il ricorso contro gli elenchi di coda delle Graduatorie ad Esaurimento, istituiti dal Ministro Gelmini, inoltreranno una lettera (in allegato al comunicato) al Capo dello Stato per sollecitare un suo giudizio, fondamentale per avere una risposta concreta sulla questione della mobilità dei lavoratori della scuola all’interno del territorio nazionale. Il ricorso è stato inoltrato al Capo dello Stato nel luglio 2009.
L’istituzione degli elenchi di coda alla graduatorie, oltre a discriminare i lavoratori meridionali che con grandi sacrifici sostengono il regolare andamento delle scuole del Centro-Nord, rappresenta un grave precedente di sperequazione regionale nell’ambito di norme omogenee sul piano nazionale. I circa 15000 precari della scuola coinvolti nel ricorso, che hanno già ottenuto a proprio favore diverse ordinanze di sospensiva del DM 42/09, hanno, di recente, visto accolte le proprie ragioni nelle motivazioni del giudizio del TAR del Lazio formulate con l’ordinanza collegiale 230 del 5.2.10. Con tale ordinanza il Tribunale amministrativo ha sollevato la questione di legittimità costituzionale del comma 4-ter della legge 167/09, con la quale il Parlamento ha bloccato le ordinanze già esecutive, e ha disposto l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.
Si rende perciò noto che giorno 6 Aprile 2010, a partire dalle ore 11:00 fino a tutto il pomeriggio, verranno inviate tutte le lettere firmate dai precari della scuola al Capo dello Stato. La spedizione avverrà per fax oppure per posta tramite lettera raccomandata. Per chi decide l’invio via fax (e non può farlo per conto proprio) l’appuntamento è presso la sede COBAS, sita in Piazza Unità d’Italia 11, alle ore 11:00. Per tutti gli altri l’appuntamento è presso la posta centrale di Palermo, alla stessa ora, per inoltrare delle raccomandate A/R in modo da conservare una puntuale ricevuta del documento inviato mentre il nostro appuntamento sarà comunicato anche alla stampa.
I precari della scuola attendono un parere del Capo dello Stato in tempi utili. Utili nella misura del reale, dal momento che la cosiddetta graduatoria ad Esaurimento si rinnova ogni due anni e tra qualche mese ne decadrà la validità.
Precari Scuola Cobas Sicilia