sabato 6 marzo 2010

PALERMO - COORDINAMENTO DONNE DI PALERMO 8 marzo allo zeta

8 marzo 2010 - laboratorio zeta via Boito n. 7 - Palermo

lunedì 8 marzo dalle 18.00 allo z rioccupato (via Boito 7) avrà inizio un
pomeriggio di mostre, incontri, banchetti,letture sulle lotte delle donne,
accompagnati da performance musicali.
Nel corso del pomeriggio saranno proiettati dei video tra i quali : " il
movimento delle donne in Sicilia negli anni '70 - '80" video accompagnato
dall'esposizione della mostra sul movimento delle donne negli anni 70 a cura
di Ambra Mangani, "il corpo delle donne" di Lorella Zanardo e Marco Malfi
Chindemi, proiezione di foto e immagini de "i monologhi della vagina"
lettura dei monologhi di Eve Ensler da parte delle donne di Palermo.
Che ognun* porti il suo contributo fotografico, cartaceo, video ecc...
Questo è un modo per non far passare inosservata una data tanto importante,
soprattutto in questo momento storico di revisionismo culturale, sociale
istituzionale,contro un rimodellamento della società in senso securitario e
oppressivo, in cui la famiglia patriaracale eterosessuale diventa il nucleo
fondante e fondamentale, e in cui i diritti delle donne, ottenuti con anni
di lotte, vengono sempre più messi in discussione.

Alle 20.00 sarà offerto anche un "gustoso aperitivo"!

Per noi compagne importante è che questa giornata venga svolta allo z,
laboratorio politico e autorganizzazione sociale.

COORDINAMENTO DONNE DI PALERMO

Palermo - iniziative Cobas scuola 9-10 marzo

riceviamo da cobas palermo

- Martedì 9 Marzo 2010 alle ore 16:00 incontro con l'avv. Spallita presso la sede COBAS, sita in Piazza Unità d'Italia 11. All'ordine del giorno: informazioni sui i ricorsi contro la suddivisione delle aree disciplinari del sostegno nelle scuole superiori; situazione ricorsi sulle graduatorie AD03 attualmente in itinere.

- Mercoledì 10 Marzo 2010 alle ore 21:00 concerto, in sostegno dello sciopero della scuola COBAS, presso via Ammiraglio Gravina 56 a Palermo.
Nel corso della serata si esibiranno due gruppi: Radio Zapata e Carmina Solis. Sarà una buona occasione per ascoltare buona musica, ballare le tarante dei Carmina Solis, stare un po' insieme e sostenere lo sciopero della scuola di venerdì 12 marzo, indetto dai Cobas scuola.

PALERMO - Delibera Collegio dei Docenti del Liceo Garibaldi

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IL Collegio dei Docenti del Liceo Garibaldi di Palermo,

ritiene grave che il Ministero inviti le scuole superiori a dare avvio al riordino

senza che

  • sia concluso l’iter legislativo, l.133/08
  • i regolamenti abbiano il visto della Corte dei Conti
  • i regolamenti abbiano la firma del Presidente della Repubblica
  • sia avvenuta la pubblicazione dei regolamenti sulla Gazzetta Ufficiale

ritiene grave che l’eventuale emanazione della legge sul riordino delle scuole superiori

creerà

  • docenti soprannumerari
  • metterà a rischio il posto di lavoro di numerosi colleghi

ritiene illegittima la C.M. n. 17 del 18/02/010 che da avvio alle iscrizioni per l.a.s. 2010/11

perché

è mancante dei presupposti legislativi

  • viola l’autonomia delle Istituzioni scolastiche alle quali vengono assegnati i nuovi indirizzi in modo “automatico” dal MIUR, senza che gli organi scolastici abbiano potuto presentare all’USR e alla Regione le loro motivate proposte, così come previsto dall’art. 13 c. 5 dello schema di regolamento di revisione dei licei, approvato dal CdM il 04/02/10, e dagli altri schemi di regolamento;
  • invade le competenze sulla definizione del piano dell’offerta formativa territoriale che attengono alla provincia e della Regione, mettendo in discussione il necessario legame fra la scuola e l’ambito sociale in cui opera;
  • costringe il nostro Istituto a dare avvio alle iscrizioni in una situazione di totale incertezza sul suo futuro;
  • costringe i genitori ad una scelta dei nuovi indirizzi totalmente al buio.

Per tali motivi il Collegio delibera

  • di non compiere alcun atto applicativo di tali provvedimenti fino a quando essi non siano LEGGE
  • di invitare il comune di Palermo, la Provincia di Palermo e la Regione Sicilia a presentare ricorso contro l’invasione delle competenze in materia di programmazione territoriale dell’offerta formativa.
  • Ad inviare tale delibera agli altri istituti siciliani, al Dirigente dell’USR, al Presidente della Provincia e della Regione, nonché agli organi di stampa.

PALERMO 4 Marzo 2010

La Corte Costituzionale boccia i tagli degli insegnanti di sostegno

La Consulta ha dichiarato incostituzionali i brutali tagli bipartisan (Prodi e Tremonti) ai posti di lavoro degli insegnanti di sostegno l’integrazione degli alunni disabili nella scuola. Con una sentenza sacrosanta, la Corte ha considerato che i due commi 413 e 414 dell’articolo 2 della Finanziaria per il 2008 (legge dell’ultimo governo Prodi) non rispettano la Costituzione , in quanto ponendo un tetto al numero di insegnanti di sostegno, provocano “l’impossibilità per il disabile grave di conseguire il livello di istruzione prevista”, sono “in contrasto con i valori di solidarietà collettiva nei confronti dei disabili gravi”, ne impediscono “l’effettiva partecipazione alla vita sociale, economica e politica” e introducono “un illogico e irrazionale regime discriminatorio che non tiene conto del diverso grado di disabilità di tali persone, incidendo così sui loro diritti”.

E’ bene ricordare che fu il governo Prodi – che su questo tema scrisse una delle pagine più nere del proprio disastroso governo – ad annullare la norma, contenuta nella legge a difesa dei disabili, che assegnava un docente di sostegno per ogni disabile con gravi patologie, oltre che proseguire il taglio dei docenti di sostegno già iniziato in precedenza. Tremonti si è guardato bene dal ripristinare la norma ed ha proseguito, oltre alla generale politica dei tagli, anche quella specifica, e ancor più spietata, a danno dei disabili: cosicchè quest’anno, mentre i disabili aumentavano di 5000 unità, i posti in organico calavano ancora di 400.

La sentenza è una vittoria innanzitutto di “Tutti a scuola”, l’associazione che riunisce i genitori di disabili, che in questi anni si è battuta strenuamente in difesa dei diritti dei portatori di handicap: ma lo è anche per noi, che queste lotte abbiamo sempre sostenuto e rafforzato, e di tutto il popolo della scuola pubblica. L’applicazione della sentenza potrebbe riportare nella scuola parecchie migliaia di docenti: e sarà un ulteriore obiettivo che porremo al centro del nostro sciopero generale della scuola che si terrà il 12 marzo, e della manifestazione nazionale che, partendo da P.della Repubblica a Roma (ore 10) si concluderà al Ministero della Pubblica Istruzione, dove si avvierà con il movimento dei precari e con gli studenti un assedio permanente del ministero stesso.



Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

giovedì 4 marzo 2010

PALERMO - MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 24 FEBBRAIO 2010 CONTRO LA RIFORMA GELMINI



MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 24 FEBBRAIO 2010 CONTRO LA RIFORMA GELMINI

Il Collegio dei Docenti del Liceo Scientifico Benedetto Croce di Palermo, dopo aver preso visione dei contenuti della Riforma dei Licei “Gelmini” approvata il 4 Febbraio dal Consiglio dei Ministri, esprime la propria ferma e viva preoccupazione per un provvedimento di modifica del sistema d’istruzione secondaria superiore che viene propagandato come una svolta epocale ma che, al contrario, darà meno istruzione e meno servizi agli studenti e alle famiglie italiane. Desta un forte allarme, in particolar modo, il taglio occupazionale previsto di circa 14.000 precari e, per i prossimi tre anni, di 87.000 posti per il personale docente e di 44.500 posti per il personale ATA. Il Collegio dei Docenti delibera pertanto la convocazione di un’Assemblea Straordinaria con i genitori e con le famiglie tutte per informare e discutere sulla gravità di questo momento per la scuola pubblica statale. Il Collegio dei Docenti si impegna inoltre ad attivare le opportune forme di mobilitazione per scongiurare la diminuzione di ore per il Liceo Scientifico (si perdono ore di lezione delle materie Latino, Lingua Straniera al biennio, Filosofia, Storia, Matematica e Fisica) e per opporsi allo smantellamento della Scuola Pubblica Statale.

Palermo 24.02.2010

PALERMO - ASSEMBLEA PRECARI 5 MARZO


ASSEMBLEA PRECARI (DOCENTI E ATA)

venerdì 5 marzo ore 18.00

sede Cobas

piazza Unità d’Italia 11 Palermo

RICORSO PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI

SCATTI DI ANZIANITÀ AI PRECARI

La vera ragione della precarietà nella scuola: il fatto che all’Amministrazione conviene usare i contratti a tempo determinato per abbassare il costo del lavoro del personale scolastico. Infatti, oltre allo stipendio estivo che i supplenti fino al 30 Giugno non percepiscono, i precari non godono nemmeno degli scatti stipendiali di anzianità che matura invece ogni tre anni di servizio il personale a tempo indeterminato. Grazie a tutti questi risparmi, un precario costa allo Stato circa 8.000 € in meno di un lavoratore in ruolo. Questa disparità di trattamento – un vero e proprio sfruttamento – per svolgere una stessa identica prestazione lavorativa è la vera causa della precarietà: e cioè l’estrema convenienza per l’Amministrazione ad usare la precarietà, in spregio non solo ai diritti dei lavoratori, ma anche alla qualità del servizio scolastico.

Rivendichiamo perciò per i lavoratori a tempo determinato la stessa progressione di carriera dei lavoratori a tempo indeterminato e degli insegnanti di religione, uniformandoci al trattamento degli incaricati annuali per l’insegnamento della Religione Cattolica (materia facoltativa), che, dopo quattro anni di nomina, possono godere della parità di trattamento con i docenti di ruolo delle altre discipline obbligatorie.

In una sentenza del 2007 la Corte di Giustizia europea (Sez. II – Sent. 13/09/2007 in causa C-307/05) si è espressa a favore di una lavoratrice precaria spagnola della sanità. Non percepire infatti gli scatti di anzianità - per un lavoratore a tempo determinato – contrasta con la Direttiva del Consiglio della Comunità Europea del 28 giugno 1999, 1999/70/CE, recepita dal Governo italiano con il DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2001, n. 368 (GU n. 235 del 09/10/2001).

I tribunali di Civitavecchia, Livorno, Roma, Tivoli e Treviso hanno già sentenziato a favore dei precari ricorrenti il riconoscimento del diritto a percepire gli scatti biennali stipendiali ed hanno condannato il Ministero della Pubblica Istruzione al pagamento delle somme dovute con gli interessi legali maturati.

Nel ribadire la necessità delle immissioni in ruolo su tutti posti vacanti e disponibili, sia di organico di diritto che di fatto (visto che l’Amministrazione lascia artificiosamente posti disponibili in organico di fatto, senza stabilizzarli), promuoviamo ora i ricorsi legali con i quali non solo vogliamo la restituzione del “maltolto” ma anche mettere al centro del prossimo contratto proprio la parità di trattamento tra lavoratori con contratto a tempo determinato e indeterminato. Conquistare la parità di trattamento significa togliere alla controparte una leva formidabile per mantenere nella condizione di precarietà centinaia di migliaia di lavoratori della scuola.

Tutto il personale della scuola (docente ed ATA) con contratto a tempo determinato, è invitato a partecipare.

Sarà presente l’avvocato Tuttolomondo che farà un aggiornamento delle altre vertenze legali in corso.

Cobas scuola Palermo

PALERMO 10-3-10. Concerto in sostegno dello sciopero della scuola


che si terrà mercoledì 10 marzo 2010 alle 21.00, in via ammiraglio Gravina 56 a Palermo.
Nel corso della serata si esibiranno ben due gruppi: Radio Zapata e Carmina Solis.
Sarà una buona occasione per ascoltare buona musica, ballare le tarante dei Carmina Solis, stare un po' insieme e sostenere lo sciopero della scuola di venerdì 12 marzo, indetto dai Cobas scuola.
Cortesemente stampate e fate circolare la locandina dell'iniziativa nelle scuole, nei siti e nei social network.
Non mancate

mercoledì 3 marzo 2010

Castiglion de' Pepoli - Delibere collegiali contro la controriforma delle superiori


riceviamo con preghiera di divulgazione:


Il collegio dei docenti del I.S.I. “Caduti della Direttissima”,

ritiene grave che il Ministero intenda dare avvio al riordino della scuola superiore già a settembre 2010, senza che si sia concluso l’iter previsto dalla Legge 133/08 e siano stati pubblicati tutti i regolamenti previsti dalla Legge.


Rileva che allo stato non risultano pubblicati in G.U. i regolamenti di riordino con il visto della Corte dei Conti e la firma del Presidente della Repubblica, che ha il compito di emanare i decreti applicativi.


Rileva inoltre che non è noto neppure il regolamento che definisce gli obiettivi di apprendimento legati ai nuovi indirizzi e quadri orari e quello relativo all’articolazione delle cattedre.


Rileva che la situazione di incertezza sulla distribuzione delle iscrizioni ai nuovi indirizzi e la prevista emanazione del regolamento sulla revisione delle nuove classi di concorso solo a settembre metterà a rischio il posto di lavoro di molti colleghi.


Valuta la CM n. 17 del 18 febbraio 2010 che da avvio alle iscrizioni per l’anno 2010/11 illegittima perché:


· è mancante dei necessari presupposti legislativi;

· viola l’autonomia delle Istituzioni scolastiche alle quali vengono assegnati i nuovi indirizzi in modo “automatico” dal MIUR, senza che gli organi scolastici abbiano potuto presentare all’USR e alla Regione le loro motivate proposte, così come previsto dall’art. 13 c. 5 dello schema di regolamento di revisione dei licei, approvato dal CdM il 04/02/10, e dagli altri schemi di regolamento;

· invade le competenze sulla definizione del piano dell’offerta formativa territoriale che attengono alla provincia e della Regione, mettendo in discussione il necessario legame fra la scuola e l’ambito sociale in cui opera;

· costringe il nostro Istituto a dare avvio alle iscrizioni in una situazione di totale incertezza sul suo futuro;

· costringe i genitori ad una scelta dei nuovi indirizzi totalmente al buio.


Per tali motivi il Collegio delibera:


a) di non compiere alcun atto applicativo di tali provvedimenti se non quelli relativi all’organico aggiuntivo, che consentono di evitare la creazione di soprannumerari;

b) di invitare il Consiglio di Istituto, ai sensi del DPR 275/99, di valutare la possibilità di presentare ricorso contro l’assegnazione degli indirizzi prevista dal Ministero;

c) di invitare il comune di Castiglion de' Pepoli, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia Romagna a presentare ricorso contro l’invasione delle competenze in materia di programmazione territoriale dell’offerta formativa.

d) Ad inviare tale delibera agli altri istituti bolognesi, al Dirigente dell’USR, al Presidente della Provincia e della Regione, nonché agli organi di stampa.


Castiglion de' Pepoli, 24/02/10

lunedì 1 marzo 2010

coordinamentoscuolamantova - comunicato sciopero 12 marzo

Fatelo girare nelle vostre scuole e tra i colleghi

SCUOLA RIFORMATA = SCUOLA MASSACRATA

La “Riforma” delle scuole superiori è l’ennesimo atto del Governo volto ad impoverire ed annullare la qualità didattica della scuola pubblica italiana. Tale “Riforma” non ha nessun contenuto pedagogico, ma solo economico-finanziaro, modellato sui criteri di risparmio dell’art. 64 della L.133 del 2008.

Se quest’anno è toccato alla scuola primaria e alla scuola media piegarsi alle logiche del “risparmio”, rispettivamente attraverso l’abolizione delle compresenze e l’introduzione del maestro unico, la riduzione delle ore di italiano e tecnologia, e il sistema delle “classi pollaio” (in tutti gli ordini di scuola), a partire dal prossimo anno scolastico saranno gli istituti superiori a dover giustificare il “risparmio” voluto dal ministro Tremonti, tagliando ulteriormente sul personale scolastico.

Cosa produrrà la riforma degli istituti superiori?????

· Disoccupazione: in 3 anni 132.000 insegnanti in meno

· Riduzione del monte ore settimanale di lezioni, già a partire dal prossimo anno per le classi seconde, terze e quarte dei tecnici e dei professionali

· Riduzione dei laboratori negli istituti professionali e tecnici

· Riduzione delle discipline caratterizzanti d’indirizzo

· ritorno alla differenziazione gentiliana tra formazione liceale (per pochi) e formazione tecnico-professionale

· Docenti di ruolo soprannumerari che saranno trasferiti o COLLOCATI su cattedre di sostegno, privi della NECESSARIA specializzazione

· Maggiori finanziamenti alle scuole private

Il Governo ha presentato, inoltre, un emendamento che prevede la possibilità di assolvere l’obbligo scolastico a 15 anni con l’apprendistato. L’apprendistato non si può equiparare all’istruzione scolastica. In tal modo si produrrà solo sfruttamento e lavoro non retribuito.

La difesa della dignità degli insegnanti e di tutti i lavoratori della scuola è tutt’uno con la difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio di ogni cittadino.

Non possiamo più stare alla finestra a guardare, né come docenti, né come genitori, né come alunni. Riprendiamoci i nostri diritti, lottando attivamente per salvare la scuola pubblica.

Unisciti a noi

Scioperiamo il 12 marzo

Costruiamo insieme lo sciopero degli scrutini di Giugno

coordinamentoscuolamantova@hotmail.it - C.P.S. Mantova

domenica 28 febbraio 2010

For a living planet Madonie - escursione a Vendicari (sr)

For a living planet

Madonie

organizzano

Escursione

a

Oasi Naturalistica di VENDICARI (SR)

e Barocco della Val di Noto Domenica 7 Marzo 2010


Quota individuale € 18,00 (viaggo a/r pullman GT)

Per informazioni: www.promomadonie.it - tel. 0921 673856 end_of_the_skype_highlighting cell. 329 4919281

lunedì 22 febbraio 2010

Appello: E' ora basta!


Cara collega, caro collega,

il riordino della scuola superiore è stato definitivamente approvato... L'ultimo passo nella distruzione della scuola pubblica si sta per compiere!

Dopo un anno di mobilitazioni il governo risponde facendo finta di nulla e tirando dritto sulla strada dei tagli al personale, della riduzione delle ore, delle materie e dei laboratori e ora anche della soppressione definitiva delle Graduatorie ad esaurimento. Intanto finanzia e sostiene le scuole private e paritarie a danno del servizio pubblico.

E' ora di dire basta!

Sostieni anche tu la campagna per costruire lo SCIOPERO DEGLI SCRUTINI DI GIUGNO!
Aiutaci a informare, sensibilizzare e fare agitazione davanti e dentro le scuole.

Questo Governo non ascolta nessuno, dobbiamo far vedere che siamo disposti a bloccare tutto perché abbiamo a cuore il nostro lavoro nella scuola e la cultura dei nostri figli! L'Assemblea Nazionale dei vari coordinamenti precari (CPS - Coordinamento Precari Scuola) presenti in Italia giorno 31 gennaio ha deciso di avviare davanti alle scuole volantinaggi e picchetti settimanali per fare ripartire la mobilitazione direttamente dalle scuole, da chi nelle scuole ci lavora e veramente le può fermare per difenderle: i lavoratori della scuola!

A Milano come Coordinamento Lavoratori della scuola "3ottobre" sez. del CPS, abbiamo iniziato oggi la campagna di mobilitazioni con un picchetto davanti ad un Liceo, abbiamo intenzione di farne almeno uno la settimana da oggi fino a giugno. Ma ne servirebbero molti di più in modo da coprire tutte le scuole e informare e coinvolgere in questo modo il maggior numero di insegnanti e personale ATA sulle manovre in atto da parte del Governo e sullo sciopero degli scrutini. Abbiamo bisogno di una mano per volantinare e fare i picchetti, se sei disposto a sacrificare qualche ora la settimana o al mese o parte del tuo giorno libero per volantinare e mobilitare i colleghi all'ingresso o all'uscita dalle scuole contattaci scrivendo a:

coordinamento3ottobre@gmail.com o chiamando al 338/1641083

Ne va del futuro di tutti!

Coordinamento Lavoratori della Scuola "3 ottobre" - MILANO

http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com/

giovedì 18 febbraio 2010

SCUOLA. SLITTA PRESENTAZIONE BILANCI, MIUR REPERIRÀ ALTRI FONDI POSSIBILE RIENTRO DEL TAGLIO SULLE PULIZIE, LA RISPOSTA MARTEDÌ.


SCUOLA. SLITTA PRESENTAZIONE BILANCI, MIUR REPERIRÀ ALTRI FONDI
POSSIBILE RIENTRO DEL TAGLIO SULLE PULIZIE, LA RISPOSTA MARTEDÌ.


(DIRE) Roma, 11 feb. - Slitta al 28 febbraio prossimo la presentazione
dei bilanci annuali per il 2010 delle scuole. Una proroga che si e'
resa necessaria dopo che i presidi e i sindacati hanno duramente
contestato la nota con cui il ministero, lo scorso dicembre, ha
riscritto, a sorpresa, le regole per stilare i programmi annuali di
spesa. Nelle circolare, infatti, era previsto, tra l'altro, un taglio
del 25% sulle spese di pulizia (che ha mandato su tutte le furie le
ditte appaltatrici) e si intimava ai presidi di non chiedere fondi
ulteriori rispetto a quelli assegnati per le supplenze. Su questi due
punti il ministero sara' costretto ad ammorbidirsi.
Oggi c'e' stato un incontro a viale Trastevere con i sindacati
sui bilanci in cui, in primo luogo, e' stato spiegato che le scuole
avranno piu' tempo per stilarli (entro il 28 febbraio, anziche' entro
il 15) proprio perche' il Miur nei prossimi giorni rettifichera' la
circolare inviata a dicembre. Fonti sindacali spiegano che "per quanto
riguarda le supplenze si dovrebbero ammorbidire i toni e potrebbero
essere date garanzie su fondi aggiuntivi per pagarle. Quanto ai tagli
sulle pulizie addirittura potrebbero rientrare o comunque essere
lasciati all'autonomia delle scuole". Per la Cgil "l'unica buona
notizia e' il rinvio della consegna dei bilanci, perche' significa che
avevamo ragione noi, che la circolare del ministero era inapplicabile.
Ora aspettiamo di vedere come sara' modificata. Comunque, intanto, il
Miur ha dato disponibilita' a reperire risorse aggiuntive per il
funzionamento".
Il 16, martedi' prossimo, ci sara' un nuovo incontro sul tema.
Il ministero dovrebbe poi avviare un monitoraggio per capire quali
sono le scuole finanziariamente piu' in difficolta'.

MARSALA - prospettive raccolta differenziata


riprendiamo dagli amici del 'no-priv'' di Castelbuono (PA) e ci chiediamo quale sorte per la privatizzazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani a Marsala....


Castelbuono: raccolta differenziata giù, tariffe su, balle in tv

Stangata per le famiglie castelbuonesi, con le ultime bollette che hanno ritoccato verso l’alto la tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

L’aumento, pare, è dovuto principalmente alla necessità di avvicinarsi, con le entrate della TARSU, alla copertura totale del costo del servizio.

Giusto: rimane da capire come mai il servizio costi tanto, e per poterlo capire occorrerebbe avere le carte per fare una attenta analisi dei costi affrontati per il servizio.

Nel frattempo la raccolta differenziata, che era ed è il fiore all’occhiello dell’amministrazione, crolla: come si legge nel sito della società Ecologia ed ambiente, la percentuale nel 2009 è scesa al 20,1.

Una percentuale tuttora alta per la Sicilia, ma praticamente in picchiata, dopo il 32 per cento di due anni fa.

E, come giustamente dice il Sindaco, se si riduce la raccolta differenziata, il costo del servizio per le famiglie aumenterà ancora di più.

Ma che cosa succede?

I primi accusati del misfatto, come sempre avviene nelle amministrazioni decisioniste, sono i lavoratori; i quali, oltre al danno dei salari corrisposti a singhiozzo, hanno avuto la beffa: avere addosso il terribile sospetto di essere i responsabili del crollo della raccolta differenziata.

Pochi sospetti invece sugli asini, che, in questa vicenda, contrariamente ad altri importanti protagonisti, si sono distinti per il dignitoso contegno mantenuto ogni mattina, durante la grottesca rappresentazione che sono chiamati a recitare.

E allora di chi la colpa? non certamente dei cittadini, che da sempre, fino ad ora, si sono distinti per la buona disposizione verso la raccolta differenziata: quando ancora nel resto d’Italia non se ne parlava, negli anni ottanta, a Castelbuono erano presenti le campane per il vetro e la plastica, e le percentuali di raccolta differenziata, seppur in termini assoluti basse, erano superiori alla media regionale (erano tra l’8 e il 9 per cento, poco prima dela raccolta porta a porta).

Inoltre, dopo il primo esperimento della raccolta porta a porta, i risultati erano balzati subito al 30 per cento nel 2005 (addirittura 42 per cento il primo mese), per assestarsi appunto al 32 per cento nel 2007, grazie alla risposta positiva dei cittadini, più che all’organizzazione tutta incentrata sul fattore equino.

A parere degli amministratori dell’ATO e del Comune, gli asini, oltre ad assicurare l’attenzione dei mezzi di comunicazione, contribuiscono al risparmio ed alla tutela dell’ambiente, poichè non bruciano benzina.

Sarà così, se lo dicono loro, anche se le bestie vanno in giro in mezzo al traffico congestionato delle ore di punta e sono seguite dal furgone, che ogni tanto si ferma insieme a loro: a quel punto gli operatori, dopo aver raccolto i sacchetti di immondizia dalla groppa degli asini, li svuotano sul mezzo (che a volte attende a motore acceso).

In ogni caso, ci permettiamo di far notare, a parità di risultato in termini di efficienza, gli ippopotami avrebbero ottenuto sicuramente migliori effetti in termini di visibilità.

Tra l’altro, come ben sanno gli esperti in materia, se la raccolta differenziata porta a porta è fatta bene, dopo pochi anni si dovrebbero raggiungere percentuali molto più alte, altrimenti il servizio è antieconomico.

La raccolta differenziata porta a porta è una cosa troppo seria per essere affrontata con trovate ad effetto.

E questo, o anche questo, forse spiega l’aumento delle tariffe.

Tutto il resto (il comune riciclone, gli asini spazzini, i convegni,i premi, le buone pratiche e cose simili): palle.

O meglio, materiale di raccatto per giornalisti venuti da tutto il mondo in cerca di notizie di colore, che sono state loro rifilate e che essi hanno riferito, grati, con entusiasmo, magari dopo una rituale libagione, meglio se offerta dalla generosa e molto disinteressata ospitalità degli anfitrioni locali.

Pare che l’altra sera il tg1, subito dopo il servizio sulla frana di San Fratello, abbia proseguito declamandfo più o meno così: “Adesso parliamo di un altro aspetto della Sicilia: un comune dove la raccolta differenziata, fatta con gli asini, raggiunge il 40 per cento” (sic!).

Questo per il pubblico televisivo; ben altra la realtà vissuta da chi a Castelbuono ci vive e paga la TARSU: qua appare più chiaro che il crollo della raccolta differenziata è un insuccesso per chi ne aveva fatto oggetto di vanterie e promozioni politico-pubblicitarie, ed una umiliazione per le aspirazioni di una collettività che vorrebbe davvero contribuire ad un ambiente più pulito ed alla riduzione dei costi familiari e sociali dello smaltimento dei rifiuti.

segue: il risultato della raccolta differenziata 2009 nei comuni dell’ATO PA 5. Dalla pagina si può anche accedere ai datidegli anni precedenti.

http://www.atopa5.it/pop_topchart.aspx

Gioacchino Cannizzaro

giovedì 11 febbraio 2010

PALERMO - DIBATTITO CITTADINO mercoledì 17 febbraio 2010 ore 16.30 Aula Rostagno Palazzo delle Aquile -

IL FUTURO COMPROMESSO
Scuola Precaria e Scuola Gerarchizzata a
10 anni dal “concorsaccio” berlingueriano
DIBATTITO CITTADINO
mercoledì 17 febbraio 2010 ore 16.30
Aula Rostagno
Palazzo delle Aquile - Palermo

Il 17 febbraio 2000 centinaia di migliaia di docenti aderivano allo sciopero e alla manifestazione
nazionale che i Cobas avevano organizzato per dire NO al progetto - del ministro Berlinguer e di
Cgil-Cisl-Uil e Snals - che avrebbe introdotto nella scuola italiana una differenziazione stipendiale
fondata su un presunto “merito”, riconosciuto attraverso una valutazione del curriculo e una ridicola
prova selettiva.

Quella sonora bocciatura portò alle dimissioni di Berlinguer e alla cancellazione
dell’art. 29 del contratto che prevedeva il “concorsaccio”. I risparmi ottenuti per il mancato premio
al 20% di colleghi più “meritevoli” sono ancor oggi redistribuiti a tutti nella Retribuzione
Professionale Docente e nel Fondo d’istituto.

Ma il “concorsaccio” era solo uno dei tasselli che avrebbe dovuto trasformare la Scuola italiana: la
cosiddetta “autonomia” scolastica, la dirigenza ai presidi, il riconoscimento di una funzione pubblica
alle scuole private, la riforma dei cicli scolastici e degli organi collegiali, i nuovi meccanismi di
reclutamento del personale avrebbero ridisegnato la fisionomia della Scuola allontanandola sempre
più dagli scopi che la Costituzione le aveva affidato: essere uno dei principali strumenti per
“rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la
uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

A dieci anni da quell’importantissima vittoria che ha rallentato questo processo disgregatore
invitiamo cittadini, studenti e lavoratori della scuola a discutere di queste trasformazioni mercoledì
17 febbraio ore 16.30 (Aula Rostagno Palazzo delle Aquile - Palermo) e a partecipare allo
SCIOPERO DELLA SCUOLA
venerdì 12 marzo 2010

manifestazione nazionale a Roma da piazza della Repubblica alMiur
COBAS Sicilia


Comitati di Base della Scuola
piazza Unità dʼItalia, 11 - 90144 Palermo
091349192 - 091349250 - cobas.pa@libero.it
http://cobasscuolapalermo.wordpress.com

martedì 9 febbraio 2010

Basilicata, la Regione presenterà ricorso contro la Riforma Gelmini

Red - Quella del 4 febbraio è stata una giornata di impugnative e contro-impugnative tra Regione e governo nazionale.

Se per energia atomica e legge elettorale è stata Roma a contestare la scelta della Basilicata, sulla riforma delle scuole superiori, annunciata dal ministro Gelmini, è la Regione ad annunciare un ricorso per «incostituzionalità».

Secondo l’assessore alla cultura, Antonio Autilio (Idv), «siamo di fronte a un atto di forza nei confronti delle Regioni, rifiutando ogni confronto preventivo e annullando competenze e funzioni in materia di diritto allo studio, senza affrontare gli aspetti riferiti alla riforma del Titolo V della Costituzione. Il governo ridimensiona l’offerta formativa e culturale per i nostri ragazzi». Secondo l’assessore lucano «a prevalere è ancora una volta la linea dei tagli della spesa per l’istruzione sostenuta dal ministro Tremonti come se la formazione dei giovani fosse uno spreco, operando attraverso la penalizzazione dei saperi tecnico-scientifici e tagliando le ore di laboratorio negli istituti professionali».

A parere di Autilio la differenza di programmi proposti dai diversi percorsi formativi sin dal primo biennio «finirà per favorire la dispersione scolastica che vede da tempo le Regioni in prima linea per contrastare il fenomeno. Studenti e docenti delle classi vittime dei tagli non avranno più alcuna certezza rispetto ai percorsi didattici che hanno intrapreso». Si temono anche ripercussioni dirette sulla professionalità del personale «che uscirà svilita con tantissimi insegnanti e Ata che saranno presto licenziati scaricando sulle Regioni il peso sociale dei precari». Autilio invita anche a non sottovalutare che «senza le nostre risorse in Basilicata circa 700 tra docenti e personale Ata messo fuori dalle aule e dagli istituti scolastici non avrebbe alcuna possibilità di riprendere la propria attività». La Regione Basilicata, insomma, annuncia dura opposizione da parte del coordinamento degli assessori regionali alla Cultura per rigettare «l’impostazione del Governo».

lunedì 8 febbraio 2010

Palermo, 12-2-10. Assemblea cittadina su riforma della scuola

ASSEMBLEA CITTADINALA SCUOLA E’ FINITA?
12 Febbraio 2010
ore 16Istituto Tecnico Commerciale “Pio La torre” Via Nina Siciliana 22 -
Palermo

MENO 150.000 POSTI DI LAVORO PER IL PERSONALE DELLA SCUOLAMENO ORE ED INSEGNAMENTI NELLE SCUOLE SUPERIORIMENO ITALIANO E TECNICA NELLE SCUOLE MEDIEMENO TEMPO PIENO NELLE SCUOLE PRIMARIEMENO SOSTEGNO PER I RAGAZZI DISABILI MENO DIRITTI PER I LAVORATORI

Più coraggio per dire no!

I “precari della scuola in lotta” non si fermano

Docenti, collaboratori scolasti, personale ATA, genitori e studenti insieme per parlare di: riforma delle scuole superiori, riorganizzazione della rete scolastica, contratti di disponibilità, integrazione degli alunni diversamente abili, privatizzazione della scuola pubblica e diritti dei lavoratori.
Si invitano a partecipare tutte le OO. SS. , i partiti politici e le realtà associative della città.
Contatti: Barbara Evola 3332628556, Luigi Del Prete 3384796321, Dario Caneba 3491846578,
Dario Librizzi 3284672453, Giovanni Denaro 3333893305.
Su Facebook: Precari della scuola in lotta - Palermo

LE NUOVE FASCE DI REPERBILITÀ IN CASO DI MALATTIA

Dal 4 febbraio, sono in vigore le nuove fasce di reperibilità per malattia nel pubblico impiego. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Dpcm 18 dicembre 2009, n. 206, le nuove fasce saranno di 7 ore (la mattina, dalle ore 9 alle ore 13 e il pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18). Nessuna novità sulla procedura da seguire in caso di comunicazione dell'assenza al medico (e non se ne occuperà più il lavoratore malato) che dovrà inviare on line il certificato medico all'Inps, che lo girerà, on line, all'amministrazione di appartenenza del dipendente malato. E in caso di assenze protratte per più di 10 giorni diventa obbligatorio farsi vedere da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato. Il DPCM conferma che l'obbligo di reperibilità "sussiste, anche, nei giorni non lavorativi e festivi", (chiaramente all’interno della malattia) obbligo a cui non sono sottoposti i dipendenti "nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale". Potranno, poi, non rispettare l'obbligo di reperibilità i soggetti affetti da patologie gravi che richiedono terapie salvavita. (malati gravi, infortunati sul lavoro...). È da ricordare che nei primi 10 giorni di malattia la perdita salariale quotidiana si aggira attorno ai 5 o 6 euro ma "la decurtazione della retribuzione, nei limiti dei primi 10 giorni, non diminuisce l'imponibile contributivo e conseguentemente i contributi devono essere calcolati sulla retribuzione virtuale corrispondente a quella che avrebbe percepito il dipendente se fosse rimasto in servizio, sia per la quota a carico dell'Ente, datore di lavoro, che per quella a carico del dipendente". Per pensione e buonuscita, quindi, vale la retribuzione virtuale" e, in caso di "tagli" per le assenze, "l'amministrazione deve, comunque, continuare a versare i contributi sull'intera retribuzione virtuale utile ai fini delle citate prestazioni".
Le fasce orarie prolungate, l'obbligo delle visite a domicilio determineranno costi aggiuntivi considerevoli per la Pubblica Amministrazione. Con questi soldi, spesi inutilmente, si sarebbero potuti stabilizzare i precari e destinare maggiori risorse per il funzionamento delle scuole e per i rinnovi contrattuali. Tanti altri soldi saranno spesi per gli organismi di valutazione delle "performances" dei dipendenti e per l'applicazione della legge Brunetta. E quali benefici trarrà la cittadinanza? Nessuno, tranne leggere il nome del dipendente addetto agli sportelli che dovrà portare un cartellino di riconoscimento. È questa un'altra delle grandi novità della riforma Brunetta!

Nicola Giua (cobas s cuola cagliari)

IL GOVERNO APPROVA LA “RIFORMA” DELLE SUPERIORI. LA SCUOLA SCIOPERA IL 12 MARZO

riceviamo e inoltriamo:

Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ai Regolamenti della sciagurata “riforma” delle superiori. Tale “riforma” non ha alle spalle alcun progetto didattico, come non ne avevano alle elementari la “maestra unica” o la devitalizzazione del Tempo Pieno. Si cancellano o si immiseriscono materie importanti di studio, si tagliano ore di insegnamento cruciali (in media 4 ore settimanali in meno), si sopprimono laboratori e esperienze pratiche professionalizzanti, si cacciano decine di migliaia di precari, eliminandone il posto di lavoro, soltanto in nome del Dio Risparmio, a spese di una istruzione sempre più impoverita, giudicata un investimento improduttivo da questo e dagli ultimi governi.

Ma la partita non si chiude qui.

I Regolamenti dovranno superare ancora non solo le obiezioni del Consiglio di Stato ma ottenere l’approvazione della Corte dei Conti e del capo dello Stato, fino alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Solo allora le scuole potranno presentare l’“offerta formativa” alle famiglie che, essendo a poche settimane dalla scadenza per le iscrizioni (26 marzo), dovrebbero iscrivere i figli pressoché “al buio”. Soprattutto, in queste poche settimane docenti, genitori e studenti vedranno il progetto distruttivo in tutta la sua brutale concretezza, città per città, paese per paese, con le scuole che spariscono, gli accorpamenti folli, gli indirizzi di studio soppressi.

Ci sono dunque le condizioni perché si sviluppi, qui ed ora, una forte opposizione alla “riforma” da parte di docenti ed ATA, precari e “stabili”, studenti, genitori. Dobbiamo intensificare subito la lotta, agevolando la mobilitazione di tutto il popolo della scuola pubblica.

Tale lotta culminerà il 12 marzo nello sciopero generale della scuola per l’intera giornata, convocato dai Cobas, e in una grande manifestazione nazionale
per il ritiro della “riforma” delle superiori;

contro i tagli, il decreto Brunetta, il disegno di legge Aprea e la gerarchizzazione nella scuola;
contro il decreto “ammazza precari”, per l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti;
perché l’obbligo scolastico venga innalzato e non abbassato a 15 anni;
per significativi investimenti;

per la democrazia sindacale nelle scuole e la restituzione a tutti del diritto di assemblea.
In testa al corteo del 12 marzo ci saranno i precari/e, che in questi mesi si sono battuti coraggiosamente in difesa della scuola pubblica, della qualità dell’insegnamento e del loro posto di lavoro.

venerdì 12 marzo 2010 - ore 10

SCIOPERO GENERALE della Scuola
corteo Manifestazione Nazionale a Roma
da P.zza della Repubblica al Ministero P.I. - v.le Trastevere


Piero Bernocchi portavoce nazionale Cobas (4-2-10)

giovedì 4 febbraio 2010

“PRESADIRETTA” - SECONDA PUNTATA “ACQUARUBATA”

COMUNICATO STAMPA
“PRESADIRETTA”
di
Riccardo Iacona
e di
Francesca Barzini
Domenico Iannacone
SECONDA PUNTATA
“ACQUARUBATA”
Domenica 7 febbraio 2010
Ore 21.30 Raitre
Il parlamento tre mesi fa ha accelerato il processo di privatizzazione della gestione dell’acqua e ha imposto agli enti locali di mettere questo servizio a gara. Da quel momento metà Italia è in fibrillazione.
Regioni come la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Alto Adige e centinaia di comuni e province oggi gestiscono direttamente il sevizio idrico e forniscono un ottimo servizio ai cittadini. Milioni di italiani rischiano di non poter godere più di un servizio efficiente ad un prezzo equo.
In alcune regioni e province, società private hanno già da anni mano libera per la gestione degli acquedotti e decine di comitati dei cittadini contestano dati alla mano la loro gestione. “Presadiretta” ha toccato alcuni punti dolenti:
ad Agrigento, con le tariffe più costose di Italia, l’acqua arriva a singhiozzo appena qualche ora ogni settimana;
ad Arezzo, le bollette sono molto salate (terze in Italia) e gli investimenti dell’azienda che distribuisce l’acqua sono sotto la media nazionale;
ad Aprilia il consiglio di stato ha dato ragione al comitato dei cittadini e al movimento dei sindaci che si battono per riprendersi la gestione dell’acqua.
E mentre in Italia si spinge sulla privatizzazione, in Francia si sta andando nella direzione opposta:
con ACQUARUBATA siamo andati a vedere perché il comune di Parigi ha deciso, a 25 anni dalla privatizzazione, di riprendersi la gestione dell’acqua.
ACQUARUBATA affronta anche l’annosa questione delle “acque minerali”: un’acqua letteralmente “regalata”: le società che producono e imbottigliano acqua minerale pagano alle regioni canoni ridicoli per l’utilizzo delle sorgenti.
ACQUARUBATA è un viaggio nel mondo dell’ “acqua pubblica” e dell’ “acqua privata” e cerca di rispondere a questa domanda: è giusto e sensato che a decidere la gestione e l’utilizzo dell’acqua, un bene essenziale per la sopravvivenza, sia una società che ha l’obbligo di guadagnarci sopra?
ACQUARUBATA e' un racconto di Domenico Iannacone, Danilo Procaccianti, Vincenzo Guerrizio e Riccardo Iacona.

mercoledì 3 febbraio 2010

Zetalab ri-occupato - Programma dal 30 gennaio al 5 febbraio



Lunedì 1 febbraio



h 17.00 Messa interculturale con Padre Notari e i laici comboniani

h. 19.00 Assemblea cittadina (aggiornamento vertenza ZetaLab)

h 21.00 Spettacolo teatrale “Orlando” di e con Alberto Nicolino e Dario Compagna,

H 21.00 Riunione dell’associazione Articolo 3







Martedì 2 febbraio



h 19.00 DanLeNuar – romanzo di Giacomo Guarneri. Presentano Ottavio Navarra e Preziosa

Salatino. Sarà presente l’autore.

h. 20.00 Z CENA (tutti cibi con la z… zucca, zucchine, zenzero…) sottoscrizione libera

h. 21.00 Riunione Coordinamento Stop Omofobia

h. 21.00 Proiezione documentario “Danilo Dolci- memoria e utopia”. Sarà presente il regista

Alberto Castiglione. Letture di Danilo Dolci con Daniele Moretto

h 21.30 Collegamento web con il VAG di Bologna





Mercoledì 3 febbraio



Dalle 18.00 Assemblea cittadina “Emergenza lavoro”

h.19.00 Presentazione del documentario “Un caso di ordinaria ingiustizia. I palermitani processano la Fincantieri per il caso Palumbo” Incontro con Salvatore Palumbo.

h. 20.00 Video “Radio Aut fuori dei cancelli della FIAT” e “Lotte degli operai”

h 20.30 Cena sociale per il finanziamento della cassa di resistenza FIAT

21.30 Concerto dei C.P.F con Moffo Schimmenti






giovedì 4 febbraio



h 18.00 Per il secondo compleanno di Kom-Pa si discute di: “Nostalgia del contemporaneo” Incontro con Giorgio Vasta, Matteo di Gesù, Marcello Faletra e Giuseppe Marsala

h 19.00 Assemblea Malefimmine

h 20.00 Cena sociale sottoscrizione per lo Zlab

h. 21.00 Concerto MatriMia e Lalla into the Garden





venerdì 5 febbraio



dalle ore 15,30 G.A.P. gruppi d'acquisto popolare di rifondazione comunista.

h 21.00 Incontro con la cittadinanza “Cosa vuol dire vivere sotto la minaccia mafiosa” con G. Lo Verso -dipartimento di psicologia - Università di Palermo.







P.S. Il calendario è dinamico e quindi soggetto ad integrazioni e modifiche. Si accettano proposte da cu e gghiè