lunedì 19 ottobre 2009

DON PAOLO FARINELLA - 4 ottobre 2009


"Il mio nome è Paolo Farinella,
di professione faccio il prete e mi piace farlo: lo farò - spero, penso e prego - fino alla fine della mia vita. Ho 62 anni, vengo dal millennio scorso e oggi mi trovo qui: è la prima volta che partecipo a un’assemblea veramente politica e per me è un onore e un orgoglio, perché ritengo che la politica sia l’arte più nobile che una persona possa esercitare nella propria vita, in quanto.. perché è il servizio che si avvicina più a quello che dovrebbe essere il servizio del prete, ossia un servizio disinteressato per gli altri. Quando un comico invita un prete a prendere la parola sul palco e il prete accetta, significa che i due mestieri si equivalgono. Ma è anche il segno che il Paese è alla frutta, perché i preti dovrebbero fare i preti, i comici i comici, i giornalisti i giornalisti e tutti insieme dovremmo fare la rivoluzione! ... Hasta siempre! Ho messo come titolo al mio intervento: “Sono solo un prete e voglio la rivoluzione”. La mia presenza qui insieme a voi è un brutto segno: il degrado ha toccato un livello tale che bisogna impedire che il vuoto morale e democratico sia riempito dalla feccia immorale che governa il nostro Paese! Il nostro Paese, ossia le italiane e gli italiani che si sono lasciati drogare consegnando l’Italia a una manica di delinquenti corrotti, corruttori, mafiosi e clericali!
Se posso dare una testimonianza diretta di una delle cose che ha detto Grillo e l’altro secondo motivo per cui sono venuto è che, alla fine, lo devo assolvere, se non altro per tutte le parolacce che dice, io ne dico di più. Un esempio vivente sono io, fino a qualche.. io uso il computer dal 1982, quando ancora bisognava impostare la pagina con punto PL e metterci il numero delle righe, con i flop quelli ancora flessibili e prima di quello usavo la macchina da scrivere con le testine che si cambiavano per fare caratteri diversi. Da trenta anni, 27 anni per la precisione, dico queste cose e parlo così perché io sono io e dicevo al mio capo di Genova, all’epoca il cardinale Siri, che io sono Paolo e non posso essere Paolo senza essere prete e non posso essere prete senza essere Paolo, perché sono prete con il cuore laico!
Nessuno più di un cattolico prete credente e praticante può essere e deve essere anticlericale!"."Se un cattolico non è anticlericale non può essere cattolico e ve lo spiego subito: il clericalismo è la volontà di imporre una teocrazia attraverso le leggi umane, cioè siamo al livello dei talebani! Questa è la sharia! Un cattolico credente e praticane è colui che va in mezzo alla gente e, primo, testimonia con la sua vita, con la sua trasparenza, con il suo disinteresse. Quarto, scrive tre lettere di ripudio, di cui una Berlusconi e una a Bertone. E la terza, che fu la prima, nel 2006 un libro di 90 pagine in cui si dichiara obiettore di coscienza di fronte alla reintroduzione della messa preconciliare, quindi obiettore di coscienza di un motu proprio del Papa! Da 30 anni, 27 anni dico queste cose, ho sempre pagato in silenzio e continuerò a pagare in silenzio, perché non presenterò mai il conto a nessuno, non farò pagare a nessuno e soltanto adesso, che la rete mi ha dato un po’ di visibilità, mi dicono che sono coraggioso.
Non sono coraggioso: sono una persona mitissima, dolcissima, tanto che i miei, della mia parrocchia, mi dicono che sono materno e è bello questo, mi dicono; “ Lei è materno”. Dio è padre e madre, è vero questo, Isaia e quindi non sono coraggioso, non c’è nessun atto di coraggio, non sono come i morti dell’Afghanistan! Per i quali soffro, prego, ma non posso accettare che vengano dichiarati eroi! Da questo Stato che è l’Antistato! Avremmo bisogno, nel nostro Paese, di un’opposizione onorevole e grintosa: abbiamo il vuoto spinto e l’abbiamo visto alla Camera, con lo Scudo Fiscale; i mafiosi hanno mandato fiori alle mogli dei deputati o alle deputate e ai mariti delle deputate del PD!
In questo momento in cui noi siamo qui il Parlamento poteva anche essere sciolto, perché sicuramente il governo sarebbe caduto. La Lanzillotta e Giovanna Melandri hanno dichiarato: “ Eravamo in missione: in missione a Madrid per il PD”, cazzo!
Io li pago 15.000 Euro al mese per andare in missione a Madrid per il PD e non stare col culo sul sedile del Parlamento per votare contro una legge immorale?! E la Binetti era a un convegno della Croce Rossa, forse per spiegare quali sono le conseguenze sanitarie e mentali dell’uso del cilicio! Quale è la chiesa che voglio e per la quale vivo e per la quale mi impegno? “Beati voi, poveri, perché vostro è il Regno dei Cieli. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che adesso piangete, perché riderete, beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame- forse qui c’è una variante: farabutto- a causa del figlio dell’uomo: allo stesso modo, infatti, agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi ricchi, perché avete già ricevuto la vostra ricompensa, guai a voi che ora siete sazi perché avrete fame, guai a voi che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi: allo stesso modo, infatti, agivano i loro padri con i falsi profeti”. Vangelo di Luca, capitolo 6. Dice Matteo: “ Padre Nostro, che sei nei Cieli, dacci oggi il nostro pane quotidiano”, cioè il lavoro, la dignità, la casa, la felicità, il buon nome, il rispetto, un Parlamento etico, un Presidente del Consiglio presentabile! Voglio una Chiesa separata dallo Stato!
Voglio anche una scuola privata, ma che sia finanziata da chi la vuole! Voglio una Chiesa libera da ogni compromesso di corruzione, da ogni compromesso con governanti corrotti e corruttori, come i tribunali hanno già stabilito, che fanno mercato di scambio e di regime di prostituzione - adesso le chiamano escorts! - istituzionalizzata, che inneggiano la famiglia e “si accompagnato con vagonate”, parole dell’Avvocato, “dell’utilizzatore finale”. Chi sostiene questo governo, per concludere? Lo sostiene una larghissima parte del mondo cosiddetto cattolico; lo sostiene Comunione e Liberazione: lo sostiene Comunione e Liberazione, che qui a Milano ha la sua centrale nel Presidente della Regione e fanno affari. Le finanze vaticane sono nelle mani dell’Opus Dei, la Lega Nord va a incontrare Bagnasco per presentare il Vangelo di Gentilini e Calderoli, l’uomo dalle specchiate porcate, è stato insignito del premio internazionale Giovanni Paolo II - notate la motivazione - per avere, nella sua azione politica, tutelato e promosso la Sacralità della Vita in armonia con i principi cristiani e con i valori della dottrina sociale della Chiesa Cattolica ... peccato che non possano inneggiare alla sacralità della vita tutti i morti ammazzati che Calderoli e compagni hanno ucciso nel male in Iran e in Afghanistan, anche con il fuoco amico! Siccome devo chiudere perché il tempo vola, diceva - concludo con una citazione del - il cardinale Mazzarino, che se ne intendeva, alla Corte di Luigi XIV: “Il trono si conquista con le spade e i cannoni, ma si conserva con i dogmi e superstizioni”. C’è una differenza tra religione e fede: la religione è l’uso prostituito che si fa di Dio, la fede è incontrare, come ha fatto Francesco d’Assisi, la persona di Gesù Cristo, innamorarsene e farne innamorare, la fede è degli innamorati, perché cambiano la loro vita, cambiano il loro stile di vita, cambiano i loro modelli di riferimento: per questo cito l’ultima parola, Don Lorenzo Milani nella lettera a una professoressa a pagina 14, che dice che: "Il problema degli altri è uguale al mio: sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia!".
Io faccio la mia parte, voi fate la vostra, ognuno, come dice Blaise Pascal, non può non fare una scelta, non può non prendere una posizione, perché non possiamo delegare a nessuno il valore e il senso della nostra vita, in quanto siamo incastrati e dobbiamo scegliere, o la vita o la morte. Questa sera forse è già troppo tardi!".

domenica 18 ottobre 2009

MESIANO RAIMONDO - solidarietà del coordinamento

IL COORDINAMENTO SCUOLA MADONITA ESPRIME PIENA SOLIDARIETA' AL GIUDICE RAIMONDO MESIANO CONTRO IL RIPUGNANTE ATTO DI PEDINAMENTO E LE INESATTEZZE RIPORTATE E PROPOSTE.

IL COORDINAMENTO INVITIA TUTTI I BLOGGER AMICI A FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE

PALERMO - iniziative di base dei prossimi giorni


- Lunedì 19 ottobre 2009, ore 16:00 siti-in di protesta davanti la sede del Giornale di Sicilia, sito in Via Lincoln. Il giornale che tutto fa tranne che informare.

- Mercoledì 21 ottobre 2009, ore 21 al Laboratorio Zeta sito in Via Boito 7 (vicino stazione Notarbatolo), incontro con lavoratori precari e non della scuola, il comitato di lotta per la casa, i lavoratori della Gesip, dell’Amia, i precari della P.A. ecc. al fine di trovare strategie e obiettivi comuni per contrastare la grave crisi economica e sociale di Palermo (e provincia) e di costituire una rete delle istanze in lotta della città.

- Venerdì 23 ottobre 2009 sciopero generale del sindacalismo di base. Per chi non va a manifestare a Roma: manifestazione regionale a Palermo con concentramento ore 9:30 a Piazza Verdi (vicino Teatro Massimo). Partecipano tutte le categorie dei lavoratori comprese quelle della scuola. Il corteo arriverà fino alla Presidenza della Regione Sicilia (Piazza Indipendenza)

PALERMO - Rete palermitana sul disagio sociale


L'assemblea cittadina sul disagio sociale riunitasi giovedì 15 ottobre 2009
presso l'aula consiliare del municipio di Palermo, all'unanimità ha
deliberato:

- di costituire una rete tra tutte le istanze presenti, - lavoratori
precari e non della scuola, il comitato di lotta per la casa, i lavoratori
della Gesip, dell'Amia, i precari della P.A., al fine di trovare strategie e
obiettivi comuni per contrastare la grave crisi economica e sociale;

- di incontrarsi mercoledì 21 ottobre alle ore 21 presso il Laboratorio
Zeta di via Arrigo Boito, 7 per la costituzione della rete e stabilire le
prime iniziative comuni;

- di aderisce allo sciopero generale del 23 ottobre e partecipare alla
manifestazione, che si terrà a Palermo con concentramento a piazza Massimo
alle ore 9.30 per raggiungere successivamente la presidenza della regione a
piazza Indipendenza.

Tutte le categorie dei lavoratori presenti invitano i cittadini, i precari,
gli studenti, i lavoratori tutti a mobilitarsi e partecipare


Per l'assemblea cittadina
Candida Di Franco

venerdì 16 ottobre 2009

INVITO ALLA LETTURA - IL PENSIERO DI HANDALA

IL PENSIERO DI HANDALA

"La gente è turbata dal mio aspetto. A cosa sto pensando? Sono arrabbiato? Sono triste? Sono intento ad osservare profondamente? Oppure sono semplicemente un altro vigliacco che sta a guardare senza avere il coraggio di opporsi all'oppressione? Qui sta il trucco, perché tu [lettore] sei Handala: il tuo modo di guardarlo riflette come sei tu in realtà".

Da "The Life and Death of Naji al-Ali. Al-Salam Alikom".


(Continuano i nostri saltuari impegni con l'invito alla lettura! Handala vuol dire erba cattiva. E' il simbolo del popolo palestinese, della sua pazienza e della sua ostinazione. E' un bimbo spelacchiato che ci mostra solo le spalle: il suo sguardo lo conosce solo chi è in grado di comprendere la sofferenza di questo popolo che lotta da anni per avere un proprio stato.)


MARSALA - ''cassonetto selvaggio'' al via la raccolta differenziata, aperta la caccia fotografica!!

su segnalazione di un cittadino marsalese pubblichiamo le seguenti foto quale evidente segno visibile di disagio, mala organizzazione.

ci chiediamo, dove, in questo tratto di strada urbana marsalese, una persona diversamente abile, una madre con il passeggino del figlio, un anziano con i sacchetti della spesa, un normale cittadino, ecc, dovrebbe attraversare il marciapiede.

ci troviamo in ''via delle ninfe'' e non sembra essere un caso isolato.

il blog si rende disponibile ad altre segnalazioni se corredate di foto e indicazione della zona.










lunedì 12 ottobre 2009

MILANO - 14 ottobre sit-in sotto la Rai



Sit-in di protesta sotto la Rai in corso Sempione a Milano giorno 14 ottobre dalle 17 alle 20,00 del Coordinamento Lavoratori della scuola "3ottobre" - Cps Milano

Dal mattino presto, il 3 ottobre, nella capitale si sono riversati migliaia di precari della scuola provenienti da tutta Italia con grandi sacrifici, ma anche con grande determinazione e combattività. Lo si è visto già all'arrivo delle delegazioni al presidio permanente di fronte al Ministero, con “prove generali” di slogan insieme agli studenti medi romani che erano arrivati in corteo dalle proprie scuole. In tantissimi hanno voluto esserci, in rappresentanza dei tanti che non hanno potuto esserci. A testimoniare che la lunga, dura e difficile lotta autorganizzata, a partire dal 15 luglio, con il presidio sotto Montecitorio, e, poi, con le decine di proteste degli inizi di settembre - dai presidi permanenti alle occupazioni di provveditorati, dai cortei alle occupazioni dei tetti - ha visto crescere e rafforzarsi il coordinamento dei comitati di lotta di tutta Italia. In 20.000 – da Nord a Sud – alla fine hanno animato un lunghissimocorteo, con in testa lo striscione “Dignità e futuro per la scuola pubblica” che da piazza Repubblica ha, prima attraversato piazza del Popolo - il sit-in per la libertà d'informazione - dove è stato letto il comunicato del Coordinamento Precari Scuola, per poi continuare verso la sede del Ministero dove doveva ricongiungersi con un altro corteo di precari partito nello stesso pomeriggio che ha invece preferito non passare dal sit-in della stampa.

Sulla via per il Miur i precari sono stati costretti a fare un percorso lunghissimo ai lati del fiume, invisibile, defatigante, ma questa durissima prova, quasi umiliante, invece di fiaccare gli animi, ha anzi reso più combattivo il corteo “risorto” in superficie, fino ad arrivare sulle gradinate del Ministero con gli slogan più frequenti “la scuola pubblica non si tocca la difendermo con la lotta”, “Via il governo, dimissioni”, “Gelmini dimettiti” e ha dimostrato la tenacia e la forza, la stessa tenacia e forza di mesi di lotta.

Ma, nonostante la strepitosa manifestazione (non si ricordano numeri simili in nessun corteo di precari della scuola), organizzata nella lotta e con la lotta e, con la visibilità di fronte alle centinaia di migliaia di persone che gremivano Piazza del Popolo, dobbiamo dire che non abbiamo trovato un giusto corrispettivo sui mass media.

Crediamo che la difesa della libertà di informazione passi, necessariamente, attraverso la pratica concreta, l'informazione, appunto, sui fatti ed eventi significativi per la società. Si può essere per la libertà di informazione se si tace o, al più, si fanno trafiletti sulle lotte dei lavoratori della scuola?Una lotta che ha saputo conquistare, come è stato visibile nel corteo, gli studenti, ma anche tanti lavoratori della scuola che precari non sono. Una lotta che non è solo dei precari, ma di tutti coloro i quali hanno a cuore la scuola pubblica e il futuro del nostro paese.


Per questo
mercoledì 14 ottobre dalle 17 alle 20 saremo davanti alla sede RAI a Milano. Per raccontare, da diretti protagonisti, cosa è successo a Roma il 3 ottobre, ma soprattutto per dire che non permettiamo che sulle lotte dei lavoratori i mass media possano tacere o distorcere l'informazione come fanno.


Coordinamento Lavoratori della scuola "3ottobre"- Cps Milano

http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com

sabato 10 ottobre 2009

PALERMO - Bus per lo sciopero del 23 ottobre a Roma

23 Ottobre sciopero generale contro la politica di smantellamento della scuola pubblica, contro i licenziamenti di massa, contro la politica antipopolare del governo Berlusconi
I cobas di Palermo organizzano, data l'importanza della manifestazione nazionale a Roma, il viaggio in
pullman chiedendo un contributo minimo di 25 euro a persona (il viaggio è gratuito x gli iscritti cobas, anche se un contributo è gradito).
E' importantissimo prenotarsi in tempi rapidissimi (rivolgersi ad Andrea per tel 091349192 o andreaballaro@libero.it), portare in sede (piazza Unità d'Italia,11) il contributo richiesto. poiché bisogna raggiungere il numero di partecipanti per riempire il pullman, altrimenti il prezzo dovrà lievitare.

venerdì 9 ottobre 2009

MANIFESTAZIONE 9 OTTOBRE 09 - INFO

oltre 150.000 studenti sono scesi in piazza in tutta Italia al fianco dei lavoratori metalmeccanici della FIOM-CGIL. I cortei sono stati oltre 60 in tutta Italia.
Oltre ad una grandissima partecipazione nei piccoli centri, sono scesi in piazza più di 20.000 studenti e studentesse a Napoli, 20.000 a Milano, 15.000 a Torino, 10.000 a Roma, 15.000 a Bari, 10.000 a Firenze, 15.000 a Catania ecc.

PALERMO - calendario iniziative di protesta ottobre

Calendario iniziative prossimi giorni

- Giorno 10 Ottobre 2009 alle ore 16:00, con concentramento a Piazza Verdi (vicino Teatro Massimo) Palermo, manifestazione indetta dal Comitato dei senza casa. E' una manifestazione che raccoglierà forme di malessere sociale della nostra città.

- Giorno 10 e 11 Ottobre 2009, raccolta firme in Via Ruggero Settimo a Palermo sotto i portici. Sono gli ultimi giorni per la raccolta delle firme, quindi è opportuno riconsegnare i moduli con le firme raccolte, qualora non l'abbiate già fatto.

- Giorno 13 Ottobre 2009 alle ore 16:30 incontro con l'avvocato Tuttolomondo, presso la sede COBAS in Piazza Unità d'Italia 11, per dibattere sui ricorsi in itinere al TAR del Lazio ed al Consiglio di Stato, discussione della proposta di un nuovo ricorso contro i contratti di disponibilità che escludono la quasi totalità dei precari e che rendono di fatto nulle le graduatorie di circolo e di istituto.

- Giorno 14 Ottobre 2009 alle ore 16:30, presso la sede COBAS in Piazza Unità d'Italia 11, Assemblea provinciale di tutti gli iscritti COBAS Scuola. L'assemblea è aperta anche ai simpatizzanti.

- Giorno 15 Ottobre 2009 dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso l'Aula Consiliare (Sala delle Lapidi) sita a Piazza Pretoria, assemblea cittadina a cui partecipano i rappresentanti delle istanze di lotta nella città: precari della scuola, senza casa, studenti universitari ecc. Sarrebbe opportuna, oltre che alla nostra, la presenza anche dei genitori degli studenti delle scuola dissestate e dei genitori dei disabili. L'assemblea è comunque aperta a tutti.

- Giorno 23 Ottobre 2009 sciopero generale generale del Patto di base (COBAS-SDL-CUB) con manifestazione nazionale che si concluderà davanti il MIUR. I Cobas di Palermo organizzano, data l'importanza della manifestazione nazionale a Roma, il viaggio in pullman chiedendo un contributo minimo di 25 euro a persona (il viaggio è gratuito x gli iscritti Cobas, anche se un contributo è gradito). E' importantissimo prenotarsi in tempi rapidissimi (091349192 o email andreaballaro@libero.it rivolgersi ad Andrea Ballarò), portare in sede (piazza Unità d'Italia, 11 Palermo) il contributo richiesto. Tutto ciò poiché bisogna raggiungere il numero di partecipanti per riempire il pullman, altrimenti il prezzo dovrà lievitare.

giovedì 8 ottobre 2009

UNIONE DEGLI STUDENTI - la protesta sul web

la protesta viaggia sul web!

iniziativa dell'unione degli studenti, sindacato studentesco, di monitorare e informare costantemente sulla situazione della protesta del mondo scuola. collegandosi al sito http://www.unionedeglistudenti.net/sito/ (cliccare sul titolo per link).

sul sito l'elenco delle manifestazioni, cortei, ecc

PRECARI - novità incarichi supplenze brevi

INCARICHI SUPPLENZE BREVI

Finalmente anche il Miur ha dovuto scrivere quanto sosteniamo da tempo:
- se non ci sono colleghi con le ore a disposizione (ormai quasi nessuno);
- se non vengono richieste le "ore eccedenti" ex art. art. 30 Ccnl 2006/2009 dai colleghi già in servizio (speriamo nessuno)
"al fine primario di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati, i dirigenti scolastici possono provvedere, per periodi di assenza anche inferiori a 15 giorni, alla nomina di personale supplente temporaneo".

In allegato il testo della Nota Miur n. 14991 del 6/10/2009.

martedì 6 ottobre 2009

PRECARI - Gelmini affondata al Consiglio di Stato

riceviamo da cobas scuola palermo

L'appello della Gelmini al Consiglio di Stato contro l'inserimento a pettine è stato affondato dal Consiglio di Stato (vedio allegato) per cui rimangono valide le sospensive ottenute dai precari al TAR Lazio nel periodo dal 5/06/2009 fino al 14/07/2009.
Alla luce di ciò sopra a fine ottobre (max inzio novembre) il TAR del Lazio dovrebbe nominare il commissario ad acta per eseguire le ordinanze di cui sopra.

Dal Comitato precari Salerno sul 3 ottobre


Sulla Manifestazione indipendente del 3 ottobre


Un corteo bello, colorato e partecipato, “egemonizzato” dagli accenti meridionali dei precari e delle precarie del Sud, ma che ha visto sfilare al loro fianco tanti precari del Nord dal Veneto alla Toscana. Migliaia di docenti ed Ata reduci da un mese di mobilitazione nel proprio territorio si sono ritrovati ed hanno sfilato gomito a gomito con la voglia di condividere la rabbia e le esperienze. Racconti veri, sanguigni, urlati al microfono si sono alternati nel corso delle tre ore di corteo; ed è stato bello vedere professoresse precarie di lingue, licenziate dalla Gelmini, fare interventi in francese ed in inglese per spiegare ai tanti turisti che affollavano il Colosseo il perchè di quel corteo.


L’arrivo al Ministero, blindato da ben quattro cordoni di celerini che ne occupavano i gradini, l’unica risposta che il Governo dà alla nostra mobilitazione, più che intimorire i precari che da settimane, sul proprio territorio, sono alle prese e si confrontano con polizia e carabinieri, ha aumentato la determinazione dei precari e delle precarie che in pochi minuti hanno conquistato le scalinate e da lì hanno dato vita ad una bellissima assemblea.


Gli interventi che si sono susseguiti, circa venti, il loro contenuto, la partecipazione attiva di tutti i presenti, con applausi, lacrime, sorrisi, hanno evidenziato il salto di qualità del Movimento dei precari e delle precarie che vale più dei numeri e del mito della visibilità mediatica.

Il Movimento, dopo il primo mese di mobilitazioni, è cresciuto in consapevolezza e radicalità, centinaia di precari/e vogliono con più determinazione, attraverso le iniziative che metteremo subito in campo con il massimo impegno nelle nostre città e nei nostri paesi, coinvolgere altri precari e il personale di ruolo, genitori e studenti in un Movimento più ampio per la difesa e il rilancio della Scuola pubblica statale


Lo sciopero generale del 23 ottobre con la manifestazione nazionale a Roma sarà la prossima tappa.


Ricominc…iamo dal 3



Facciamo delle proposte, in parte uscite dall’assemblea, per lanciarle a tutti i comitati, coordinamenti e alle organizzazioni che vogliono continuare, con noi, un percorso di condivisione di obiettivi e strategie che parta dall’unità dal basso dei precari e che ha visto la sua prima espressione nel corteo indipendente del 3 ottobre. Sono solo proposte e sono suscettibili di modifiche e di integrazioni. Forse è arrivato il momento di lasciare gli Usp e di portare il conflitto nelle scuole e nei territori.


A livello locale:

·        costituzione di comitati misti (insegnanti ed Ata, di ruolo e non, genitori, studenti), con i quali costruire sui territori momenti di sensibilizzazione e di mobilitazione;
·        osservatorio stabile dei precari che si faccia promotore di iniziative rivolte all’acquisizione di dati sul funzionamento o mal funzionamento delle scuole che hanno subito tagli di organico e di risorse, prevedendo interventi mirati presso le scuole individuate, con picchetti e altro per invitare i colleghi a mobilitarsi e a non collaborare con la dirigenza.
·        continuare   l’attività di informazione con volantinaggi presso scuole e luoghi simbolo;
A livello nazionale:
·        un sit-in presso il Ministero della pubblica istruzione a conclusione della manifestazione nazionale del 23 ottobre, per dare a quella data una connotazione specifica come ulteriore momento di lotta dei precari. A seguire un’Assemblea nazionale per decidere insieme un ulteriore percorso di mobilitazioni.
·        un’assemblea nazionale al sud, è chiaro ormai a tutti che il meridione è stato particolarmente colpito dai tagli, ed in queste terre si sono manifestati i movimenti più ampi dei precari, pensiamo sia necessario dare visibilità a questa realtà, la Sicilia potrebbe accogliere questo momento dopo il 23 ottobre. 
  
Comitato insegnanti ed Ata precari Salerno
  

Info: 3492344625/3386355910/3288449831 www.precarisalerno.forumup.ithttp://tiggilibero.altervista.org/

lunedì 5 ottobre 2009

PALERMO - collegio docenti del liceo ''danilo dolci'' messaggio a m.s.gelmini

Il Collegio del liceo "Danilo Dolci" di Palermo prosegue nella sua
mobilitazione contro le "riforme" della Gelmini, decidendo di non approvare
i progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa, con le motivazioni che
potete leggere nell'allegato.



Un messaggio a Maria Stella Gelmini dal Collegio del “Danilo Dolci”. È anche un appello ai naviganti


Ieri il Collegio dei Docenti della mia scuola, il Liceo Sociopsicopedagogico "Danilo Dolci" di Palermo, ha deciso di respingere in blocco l'approvazione dei numerosi progetti che, come ogni anno, sono stati presentati per realizzare attività aggiuntive di insegnamento in orario extracurricolare. Prima di chiarire i motivi che (almeno nelle intenzioni di chi, come me, lo ha proposto) sono alla base di questa scelta, è urgente sottolineare che il nostro "gran rifiuto" vuole essere un messaggio di forte dissenso nei confronti delle scelte del nostro ministro e del suo governo che, come solo i "ciechi" possono ignorare, hanno cominciato a determinare effetti catastrofici nelle scuole di tutta Italia. E' un segnale potenzialmente forte, tra i pochi che ci è consentito "inviare", rimanendo nell'ambito delle nostre legittime (e spesso ignorate) prerogative di docenti. E' un segnale che sarà tanto più forte se non rimarrà un atto isolato e riuscirà a "contagiare" le scelte di altre scuole, che possono fare altrettanto. Per questo motivo questa nota, oltre a chiarire il senso della nostra scelta, vuole essere anche un appello a tutte le scuole perchè si uniscano a noi per mandare a chi governa e smantella la scuola un messaggio forte e chiaro: non ci stiamo a far finta di niente e continuare come prima, come se nulla stesse accadendo. Allora è indispensabile che queste notizie e questo appello giungano nei tempi più brevi a quanti più insegnanti e quante più scuole possibile. Per questo confido in tutte/i voi che leggete per contribuire alla diffusione tramite tutti i contatti di cui disponete.

La ratio della nostra scelta è riconducibile ad una semplice domanda: che senso ha, in una scuola a cui vengono sottratte risorse vitali, indispensabili per assicurare agli studenti il minimo indispensabile per la loro formazione (scuole idonee e sicure, insegnamenti stabili, coerenti e "di qualità", sostegno e assistenza per gli alunni disabili, insegnanti motivati e non mortificati, strumenti didattici essenziali, ecc.), proporre estemporanei “ampliamenti dell’offerta formativa”, rivolti ad un numero limitato di alunni, che non possono che assumere (nel migliore dei casi, che non è il più frequente) la funzione (beffarda, se si considera quanto si sta smobilitando nell’offerta “curricolare”) di “cattedrali nel deserto”? Secondo noi, non ha senso. Anzi, continuare ad “ampliare”, nel pomeriggio, quell’offerta formativa che, la mattina, viene mortificata e impoverita sino all’inverosimile, rischia di farci recitare la parte degli struzzi. Queste considerazioni, sia ben chiaro, valgono al di là del valore e dell’efficacia che il singolo “progetto” possa, più o meno legittimamente, rivendicare. E al di là, pure, delle ottime intenzioni che animano i docenti che propongono tali progetti.

La scelta fatta dal Collegio della mia scuola, decisa da una buona maggioranza dei suoi componenti, ha innescato un acceso dibattito tra i docenti, che (immagino e mi auguro) proseguirà e si arricchirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Alcuni dei docenti che avevano presentato progetti hanno deciso, comunque, di sostenere questa scelta. Altri, una nutrita minoranza di circa quaranta colleghi, l’ha avversata, con motivazioni che avranno modo di chiarire e approfondire nei prossimi giorni. Dal mio punto di vista, la delibera di ieri ha già raggiunto un importante risultato: si è creato un terreno di discussione e confronto, che, ripeto, sarà tanto più fertile e proficuo quanto più riuscirà a coinvolgere tanti altri docenti di tante altre scuole.


teniamoci informati.


Palermo, 2 ottobre 2009


Roberto Alessi

PALERMO - manifestazione a roma del 23 ottobre

riceviamo e pubblichiamo:

La Confederazione Cobas di Palermo sta organizzando la trasferta a Roma in
occasione dello sciopero generale del 23 ottobre, indetto dal sindacalismo di base.
Si invitano i lavoratori a partecipare compatti.
Attualmente ci sono posti in aereo a prezzo abbordabile, sia partendo il 23 e tornando il 23 stesso, che partendo il 22 e tornando il 24 o il 25 o il 26 (a scelta).
Chi è interessato a partire può contattare, tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, la sede Cobas di Palermo allo 091349192, chiedendo di Andrea o di Renato, al più presto (i biglietti sono nominativi).
I ritardatari potranno partire in treno, poichè il prezza aereo è destinato a crescere mentre quello
del treno è fisso.
Il viaggio per gli iscritti Cobas è gratuito mentre per i non iscritti ai Cobas è previsto un contributo in relazione al costo del biglietto.

sabato 3 ottobre 2009

ROMA - manifestazione scuola 3 ottobre, situazione

il corteo è partito intorno alle ore 15.00 con in testa lo striscione "Dignità e futuro per la scuola pubblica". alcuni manifestanti indossano una maschera bianca recante una croce rossa sulla bocca e la scritta '' precario''.
fonti dell'organizzazione stimano in 15.000 il numero degli attuali partecipanti e di altri in ritardo in arrivo con i bus da svariate città italiane.

venerdì 2 ottobre 2009

IL COORDINAMENTO SCUOLA MADONITA
IN PIENA SINTONIA
CON TUTTI GLI ALTRI
PARTECIPANTI
ADERISCE ALLA
MANIFESTAZIONE DEL

3 OTTOBRE
E CONFERMA
PIENA SOLIDARIETA'

CON QUANTI
ADERIRANNO
ALLA MANIFESTAZIONE

SCIACCA - manifestazione studentesca 3 ottobre

Domani 3 ottobre a Sciacca alle 9.00 gli studenti si riuniscono in piazza per protestare contro la"riforma gelmonti"
Invito ai colleghi docenti, precari e ...non, gli ATA, precari e non, i dirigenti, i genitori e tutti i cittadini cui sta a cuore la sorte della scuola italiana.

giovedì 1 ottobre 2009

Precedenza assoluta nell'assegnazione delle supplenze per assenza temporanea del personale in servizio nelle scuole - Decreto legge n. 134 del 25/9/09

Precedenza assoluta nell'assegnazione delle supplenze per assenza temporanea del personale in servizio nelle scuole - Decreto legge n. 134 del 25/9/09 - D.M. n. 82 del 29 settembre 2009

Personale destinatario

Il personale docente ed ATA di cui all'art. 1 del citato D.M. n. 82/2009, ha titolo ad essere inserito negli elenchi "prioritari", per il conferimento da parte dei dirigenti scolastici delle supplenze temporanee per assenze del personale in servizio nelle rispettive scuola, con precedenza assoluta rispetto a quello inserito nelle graduatorie di circolo e di istituto, per tutti gli insegnamenti o i profili professionali per i quali ha titolo in base all'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento per quanto riguarda i docenti, e ad esaurimento e permanenti per il personale A.T.A. (art. 1, comma 5, e art. 2 comma 1, del D.M. 82/09).

Tale precedenza opera, ovviamente, dopo aver utilizzato tutto il personale di ruolo a disposizione.
La priorità è riconosciuta anche ai fini del completamento d'orario nella medesima provincia in cui sia stato stipulato un contratto con orario inferiore a quello di cattedra o posto di insegnamento, sia che si tratti della provincia di appartenenza, che di una delle province "opzionali" aggiuntive. In quest?ultimo caso è condizione indispensabile l'inserimento dell'interessato anche nelle graduatorie di circolo e di istituto della provincia opzionale.

Invece, nel caso in cui l'interessato non sia incluso anche nelle graduatorie di circolo e di istituto della provincia opzionale, ai fini del completamento d'orario la sua posizione rimane subordinata a quella degli altri beneficiari della precedenza.

Il personale docente destinatario delle disposizioni sopra richiamate, ha diritto alla valutazione dell'intero anno di servizio ai soli fini dell'attribuzione del punteggio in sede di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento. Il punteggio viene attribuito per la medesima classe di concorso o posto di insegnamento per il quale l'interessato ha prestato utilmente servizio nell'a.s. 2008-2009 (art.1, comma 6, del D.M.).

Il personale A.T.A ha diritto all'attribuzione dello stesso punteggio conseguito nell'anno scolastico 2008/2009, in occasione dell'aggiornamento delle graduatorie permanenti o per l'inserimento in esse.

Requisiti dei beneficiari (art. 1 del D.M.):

- Personale docente, inserito a pieno titolo nell'anno scolastico 2009/2010 nelle graduatorie provinciali ad esaurimento previste dall'art. 1, comma 605, lett. C della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
- personale A.T.A, inserito a pieno titolo nell'anno scolastico 2009/2010 nelle graduatorie permanenti di cui all?art. 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nonché nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di cui ai DD.MM. 19 aprile 2001, n. 75 e n. 35 del 24 marzo,
Il personale di cui sopra deve, inoltre :
- aver conseguito, nell'anno scolastico 2008/2009, nomina a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche, per le classi di concorso, posti o profili professionali relativi alle graduatorie succitate, a prescindere dall'inserimento nelle stesse nel medesimo anno scolastico.
- essersi trovato nella condizione di non poter ottenere, per l'anno scolastico in corso, nomina per una delle suddette tipologie di insegnamento, posti o profili professionali per carenza di disponibilità o di averla ottenuta per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto in assenza di cattedre o posti interi.
Il personale di cui sopra ha titolo a beneficiare delle disposizioni di cui trattasi ancorché nell'anno scolastico in corso abbia rinunciato:
- ad un contratto per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto, in assenza di disponibilità di posti interi (personale docente ed A.T.A);
- ad un contratto, anche ad orario intero, che abbia maturato nelle province opzionali (docenti).

Esclusi :

E' escluso dal suddetto beneficio:
- il personale destinatario di contratto a tempo indeterminato in qualunque provincia o collocato a riposo con decorrenza dal 1° settembre 2009 (art.1, comma 7, del D.M.);
- il personale che, nell'anno scolastico in corso, abbia rinunciato o rinunci ad una supplenza conferita per l'intero orario nell'ambito della graduatoria ad esaurimento nella provincia di appartenenza o delle correlate graduatorie di circolo o di istituto (art.1, comma 4 del D.M.).

Presentazione della domanda (art.2 del D.M.)

Al provvedimento sono allegati i modelli di domanda da compilarsi, rispettivamente, da parte del personale docente e del personale A.T.A.

Tali modelli vanno presentati entro il termine perentorio del 9 ottobre 2009 all'istituzione scolastica in cui detto personale, nell'anno scolastico 2008/2009, era in servizio con contratto per supplenza annuale o sino al termine dell'attività didattica.
La citata istituzione provvede all'immediato inoltro, dei suddetti modelli, alla sede provinciale dell'Ufficio scolastico regionale scelta dall'interessato, che può essere, per i docenti, quella che ha gestito la graduatoria ad esaurimento, e per il personale ATA quella che ha gestito la graduatoria permanente o ad esaurimento, ovvero quella nella cui graduatoria di circolo o istituto l'interessato è inserito per l'a.s. 2009/2010.

Qualora il personale abbia stipulato, nell'anno scolastico 2009/2010, contratto a tempo determinato sino al termine delle attività didattiche per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto, deve necessariamente scegliere la provincia in cui ha stipulato il relativo contratto, ai fini del completamento d'orario.
Il modello di domanda, preferibilmente consegnato a mano, può essere inviato con raccomandata a/r; in tal caso fa fede la data di ricezione dell'ufficio postale. Si consigliabile, per chi utilizza l'invio a mezzo posta, anticipare l'acquisizione della domanda trasmettendola anche all'indirizzo e-mail della scuola.

Nel modello di domanda gli interessati devono indicare i distretti della provincia in cui intendono essere utilizzati, secondo i criteri indicati all'art. 2, comma 4 del D.M. n.82/09, e riportati nel modello stesso. Per le supplenze brevi, sino a 10 giorni, nelle scuole dell'infanzia e primaria, può essere indicato un solo distretto nell'ambito di quelli prescelti (art.2, comma 3 del D.M.). Tale indicazione non obbligatoria; pertanto i Dirigenti scolastici, qualora abbiano esaurito l'elenco dei docenti che hanno sottoscritto tale opzione, devono utilizzare le graduatorie di circolo per conferire supplenze su tale tipologia di posto ai sensi dell'art.7, comma 7 del Regolamento adottato con D.M. 131/07.

Adempimenti della istituzione scolastica e degli Uffici scolastici

La scuola che riceve la domanda, ai fini del successivo inoltro alla sede provinciale dell'Ufficio scolastico regionale, dopo aver convalidato la dichiarazione in calce alla medesima, circa il rapporto di lavoro instaurato nell'a.s. 2008/2009, inserisce a sistema i dati relativi al personale interessato mediante apposita funzione con la quale sono effettuati i controlli in merito al possesso dei requisiti da parte dei richiedenti. La procedura segnala l'eventuale mancanza degli stessi sulla base dei dati presenti a sistema.

Le eventuali discordanze rispetto alle dichiarazioni rese nel modello di domanda sono valutate dall'Ufficio scolastico cui è indirizzata la domanda stessa. Effettuate le verifiche rispetto alle posizioni non convalidate dal sistema, il suddetto Ufficio pubblica l'eventuale elenco dei non ammessi a fruire del beneficio.

Gli elenchi "prioritari" producono effetto a partire dalla data della loro diffusione (art.6 del D.M.).
Fino a tale data hanno piena efficacia le graduatorie di circolo e di istituto e, pertanto, conservano validità tutti i contratti di supplenza già stipulati in base ad esse.

click sul titolo per i modelli docente, ata.