lunedì 14 settembre 2009

PALERMO - I PRECARI SI METTONO IN GIOCO


I precari si mettono in gioco......

Domenica 13 settembre alle ore 16,00 presso il sit-in di via Praga a Palermo....
- Riffa dei contratti di disponibilità(il costo del biglietto in offerta libera)
- Tiro al bersaglio GELMINI-TREMONTI-BERLUSCONI (rispettivamente 10 punti,50 punti,100 punti)
- tiro alla fune tra "contrattisti" 31 agosto -30 giugno
- riciclaggio precari su consiglio della MINISTRA nelle seguenti attività.....
a) LAVAVETRI
b) LUSTRASCARPE
c) ACQUAIOLO
d) FRUTTIVENDOLO "al pezzo"
e) ACCATTATIVI U SALI!!!!!!
ECC. ECC.
SI INVITA LA CITTADINANZA A PARTECIPARE
Piattaforma di partecipazione a manifestazione del 14
Comunicato stampa

Il CPS Sicilia (coordinamento precari scuola siciliano)
Comunica la partecipazione alla manifestazione regionale indetta dalle OO.SS. per il 14 Settembre e,nel ribadire con forza i punti della propria piattaforma

- Ritiro dei tagli
-Stabilizzazione di tutto il personale della scuola
-Risoluzione vertenza personale ATA

si dichiara decisamente CONTRARIO ai contratti di disponibilità.

La mobilitazione,pertanto,non cesserà fino al raggiungimento dell'obiettivo comune.
Inoltre il CPS ritiene necessaria la partecipazione di una rappresentanza dei precari ai tavoli di contrattazione.
CPS Sicilia

venerdì 11 settembre 2009

MILANO - coordinamento 3ottobre manifestazione del 12 settembre

riceviamo dal coordinamento lavoratori scuola ''3ottobre''

LA SCUOLA NON è UN'AZIENDA, LA CULTURA NON è UNA MERCE

Giornata contro la mercificazione della cultura
presso il Presidio Permanente del Coordinamento Lavoratori della scuola "3ottobre" 'Usp di via Ripamonti 85

SABATO 12 settembre

ore 16-18
LaboDrago: animazione per bimbi con piccola merenda

ore 16-19
Interventi teatrali
- Mario Fedeli e il centro artistico "Teatrarco"
"Io non mi lascerò cadere"

- Alessandro Grima
Lettura di passi scelti dal "Mefistofele"

- Enrico Pittaluga
"Lake Boat"

- Cecilia Campani e Mario D'Avino
Letture da "Vite di uomini non illustri"

- Alice Corni
"Monologo sui trampoli"
"No Grazie" (dal Cyrano)
"Quando penso a Berlusconi"

- Renato Sarti

Performance artistiche

Federica Fioroni

Dalle ore 20

Aperitivo

Dalle ore 20.30 alle 24.

Apertura degli interventi

Ospiti:
Moni Ovadia
Serena Senigallia
e tutti gli altri artisti, musici, poeti, scrittori, lavoratori ecc. che vorranno portare la propria solidarietà

Sostengono il presidio anche Dario Fo e Elio De Capitani

contatti: coordinamento3ottobre@gmail.com

cell. 3396298246



PROTESTA SCUOLA - aggiornamento manifestazioni al 11-09

11-09-09
PALERMO
- confermata la manifestazione generale del prossimo lunedì. insoddisfazione per l'incontro lombardo-gelmini. dai sindacati un ''nulla di fatto''


TORINO - Ieri i sindacati Cub e Cobas hanno tenuto un presidio sotto l´Ufficio provinciale di via Coazze, mentre alla scuola elementare Gambaro genitori e docenti hanno distribuito volantini in cui, tra l´altro, lamentano il fatto che per un gioco di incastri d´orario ciascuna delle tre nuove classi prime avranno quattro maestri differenti.

NAPOLI - a Contursi Terme, dove è stata soppressa la I liceo classico dell'istituto Corbino i genitori e gli studenti rimasti senza scuola si sono asserragliati nella sala consiliare del Comune

GENOVA - lezioni davanti la prefettura, «Non potendole fare in aula, le facciamo qua» dice Paolo Fasce, leader del Comitato Precari Liguri della Scuola e insieme ai Cobas organizzatore dell´iniziativa.

BOLOGNA - il coordinamento dei precari della scuola invita al doppio sit-in lunedì alle 10 e martedì alle 17 davanti all´ufficio scolastico regionale

MILANO - Per denunciare «una gestione scandalosa della scuola da parte del governo» la Cgil lunedì farà volantinaggio di fronte alle scuole milanesi.

LIVORNO - i precari occupano il provveditorato

COMUNICATO RICORSO TAR INSERIMENTO A PETTINE - ULTIME DEL 10/09

RICEVIAMO DA COBAS PALERMO


L'avvocato Fulvio Tuttolomondo che sta seguendo i ricorsi per l'inserimento a pettine e la loro attuazione comunica quanto segue.

La diffida per l'ottemperanza è stata notificata in data 12.08.09, per entrambi i ricorsi in cui sono state emesse le sospensive del TAR LAZIO (LABITA c/MIUR - ric. n. 5399/09 - VINCI G. c/MIUR 5400/09).
La diffida - come già chiarito - invita il Ministero a dare attuazione alle ordinanze cautelari, notificate in pari data in forma esecutiva, entro 30 gg dalla notifica.
Quindi l'istanza di esecuzione al TAR LAZIO, per la nomina del Commissario ad acta, potrà essere depositata con le relative firme, a decorrere dal 12.09.09.

Nel frattempo considerato il rischio che la procedura di ottemperanza non possa essere definita in tempi brevissimi, atteso che il Ministero, nonostante le ordinanze di segno contrario del TAR LAZIO, ha emesso le graduatorie definitive e conferito gli incarichi, è opportuno impugnare le graduatorie delle provincie in cui i precari hanno esercitato l'opzione di inserimento (a pettine). Per evitare l'acquiescenza contro gli atti connessi e conseguenti (graduatorie provinciali definitive) al DM 42/09.

Quindi indico le seguenti date - presso il mio studio in Via Dante n. 55, Palermo - per gli eventuali ricorsi contro le graduatorie provinciali

Agrigento, Trapani, Caltanissetta, il 10.09.09 alle 0re 17,30 presso il mio studio
Torino, Ravenna, Ragusa, il 14.09.09 alle 0re 17,30 presso il mio studio

Milano, Novara, Cuneoil 15.09.09 alle 0re 17,30 presso il mio studio
Ferrara, Savona, Alessandria, il 16.09.09 alle 0re 18,30 presso il mio studio
La Spezia, Imperia, Genova il 21.09.09 presso la sede Cobas di Palermo (con chiarimenti generali per tutti gli interessati - già ricorrenti al TAR Lazio contro il Dm 42/09 - anche sulle altre graduatorie provinciali).
nei giorni successivi dalle 16,30 alle 19,30 per ogni altra provincia.
per le informazioni necessarie ad eventuali interessati è possibile contattarmi in studio tutti i giorni dalle 16,30 alle 18,30 tranne il venerdì (091.333957)


RIUNIONE GENERALE IL 22 SETTEMBRE H 17 PRESSO LA SEDE COBAS DI PALERMO (piazza Unità d'Italia 11).

giovedì 10 settembre 2009

SCUOLA - continua la protesta, aggiornamento manifestazioni

10/09/09

MILANO
- i precari del Coordinamento 3ottobre incatenati al pirellone di milano per contestare l'accordo salvaprecari ''formigoni - gelmini''.

Continua la richiesta di abolizione della legge 133 art. 74

MESSINA- i precari dei comitati ''vittime della gelmini'' e ''salviamo i precari'' e i dirigenti del ''codacons'' restituiscono le tessere elettorali.


ROMA - i precari della scuola napoletana, organizzati dalla cgil, manifestano davanti al ministero dell'istruzione a Roma

VICO EQUENSE - sit-in contro la chiusura di alcune scuole in zone disagiate. tagli imposto dal ministero nonostante un provvedimento in senso opposto da parte del TAR

SALERNO - seconda notte in tenda davanti l' usp

BELLUNO - da domani tendopoli in piazza dei martiri

SASSARI - blocco del traffico nella zona limitrofa al usp riceve la solidarietà degli automobilisti

09/09/09

CAGLIARI - manifestazione davanti al consiglio regionale. 2000 posti in meno

BOLOGNA - precari vestititi da fantasma, corteo e tende in piazza. incontro all'usp (ex csa)

prossime manifestazioni

NOVARA - SIT-IN 14-09. COMUNICATO STAMPA


Sit in presso l’USP Novara – Largo Donegani 5A
LUNEDI’ 14 settembre 2009 - alle ore 9.00

Tagli alla scuola pubblica, il nuovo anno si apre all'insegna della protesta.

Diventano tangibili, infatti, i tagli agli organici e vengono al pettine tutti i nodi di una "riforma" che nel corso di questi mesi abbiamo denunciato con forza.

Nella nostra provincia, si sono persi 286 posti (201 docenti e 85 Ata) per il solo anno scolastico a.s. 2009/10.

I precari della scuola novaresi, riunitesi in assemblea presso il salone della CGIL insieme a tante RSU, denunciano lo stato di dismissione della scuola pubblica statale ed invitano le famiglie a sostenere le proprie rivendicazioni.

In un contesto del genere, dove le Istituzioni scolastiche, ad oggi, non sono in grado di:

  • garantire la sicurezza degli allievi e del personale della scuola ed il regolare funzionamento dei servizi scolastici nel rispetto delle norme contrattuali dell’orario di lavoro;
  • avere personale per aprire e chiudere i plessi di loro pertinenza o in numero tale da garantire l’apertura pomeridiana e, paradossalmente, trovarsi nelle condizioni di dover chiedere personale alle Amministrazioni comunali per garantire i servizi minimi.
  • di operare con classi sovradimensionate, nel numero degli alunni, rispetto ai parametri definiti dalla normativa sulla sicurezza scolastica, assolutamente inadeguate a garantire la qualità del servizio formativo


confermiamo la volontà di organizzare un sit in presso l’USP Novara – Largo Donegani 5A

LUNEDI’ 14 settembre 2009 - alle ore 9.00


Non mancare!!

Novara, 04 settembre 2009

mercoledì 9 settembre 2009

Pisa, Precari della scuola occupano l'Ufficio Scolastico Provinciale


Precari della scuola occupano l'Ufficio Scolastico Provinciale Pisa

Questa mattina intorno alle 10 la clamorosa protesta della Rete dei precari della scuola contro i tagli del governo e la riforma della Gelmini. Incontratata la dirigente provinciale Bracci Marinai

da pisanotizie.it, clicca titolo per link

Intorno alle 10:00 un centinaio di precari della scuola hanno occupato l'Ufficio Scolastico Provinciale di Pisa in via Pascoli. Un presidio dalle ore 9:00 era stato annunciato già nei giorni scorsi dalla Rete dei precari della scuola, poi la decisione di entrare negli uffici ed occuparli.

"Questa azione - spiegano i precari - si inserisce in un percorso di lotta che da Palermo a Milano vede i docenti e il personale tecnico-amministrativo (Ata) senza un contratto fisso manifestare la propria opposizione ai tagli del governo che lasciano tanti precari senza lavoro compromettendo fortemente la qualità dell'istruzione pubblica. È la prima iniziativa di lotta contro i tagli all'istruzione che si tiene in Toscana dall'inizio dell'anno scolastico".

Dalle finestre degli uffici i manifestati hanno steso due striscioni. Sul primo c'è scritto: " Scuola tagliata, ignoranza assicurata". Il secondo ha un slogan "più situazionista, ed assurdo come è la riforma", dicono i manifestanti: "Meno Gelmini più giraffe".

"Abbiamo occupato il provveditorato - spiega Daniele Ippolito della Rete dei precari - e chiesto un incontro con la dirigente provinciale Maria Gloria Bracci Marinai, in quanto rappresentante del ministero. Vogliamo risposte dal ministero, vogliamo che siano azzerati i tagli previsti quest'anno e che si avvii un piano di immissioni in ruolo in tutti i posti vacanti e disponibili".

Intorno alle 11.30 si è svolto negli uffici occupati tra i precari e la Bracci Marinai. I manifestanti hanno deciso di protrarre l'occupazione anche nel pomeriggio, per svolgere le prime riunioni di tre gruppi di lavoro che stanno attivando sui problemi della riforma, del precariato e della sicurezza delle aule.

Già nelle scorse settimane i precari della scuola di Pisa, aderendo alle iniziative del Coordinamento Precari Scuola nazionale, avevano tenuto un presidio e conferenza stampa sotto la Prefettura. "Ci battiamo - spiegano ancora i precari - perché venga garantito anche per noi , dopo anni di sacrifici, quel diritto al lavoro che è sancito dalla Costituzione, e soprattutto perché non venga inferto l'ennesimo colpo alla scuola pubblica".

In totale a Pisa e provincia sono 269 i posti di lavoro tagliati nella scuola, di cui 178 per docenti, gli altri per tecnici-amministrativi.

Leggi anche:

- Comunicati di solidarietà a sostegno della mobilitazione dei precari della scuola

- Tagli alla scuola: mancata intesa tra precari e sindacati confederali

- Precari della scuola, partono le proteste

- Scuola: pesanti tagli e nomine nel caos. Sono 269 i posti in meno in tutta la provincia

MILANO - Mancano i maestri, disabili a casa

La denuncia della preside dell’elementare Don Gnocchi al provveditore: “Così non possiamo aprire: troppo pochi 45 insegnanti per 70 alunni con gravi handicap"
di Franco Vanni

da REPUBBLICA.IT clicca il titolo per link


La lettera è dura e chiarissima: «Non avendo notizie relative all’organico di fatto della scuola speciale, composta da 70 alunni con gravissime disabilità, si segnala l’impossibilità di apertura della scuola stessa, data l’assegnazione di solo 45 docenti». Tre righe inviate ieri all’Ufficio scolastico regionale, per lanciare un allarme che non può attendere: firmate da Agnese Banfi, preside del circolo didattico Radice che gestisce la scuola elementare speciale “Don Gnocchi” in via Gozzardini. Se il provveditorato non troverà più insegnanti, l’istituto non aprirà. E si porrà il problema di come garantire l’istruzione a ragazzini con handicap incompatibili con l’inserimento nella scuola comune.

La “Don Gnocchi”, definita dall’ex direttore scolastico Annamaria Dominici «un modello per gli istituti di tutta Italia e un esempio di umanità», è specializzata nel seguire studenti con handicap visivi, motori e cognitivi. Nella struttura operano il personale medico, quello per la riabilitazione e gli insegnanti specialisti, che studiano programmi didattici specifici per ogni alunno. Ma i maestri non sono in numero sufficiente. Il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio assicura che oggi stesso «si cercherà una soluzione». Nata per curare i minori poliomielitici, ospitata dal 1965 nella Fondazione Don Gnocchi, la scuola ha accolto i bambini mutilati dalla guerra del Vietnam e si è poi specializzata nel seguire studenti con handicap. L’attività dell’istituto, disciplinata da una legge del 1992 e da una convenzione fra Fondazione e ministero del 2003, si svolge in tre distinti blocchi di aule, 12 in tutto. L’accompagnamento degli studenti a scuola è affidato al Comune.

In base alle diverse disabilità il rapporto fra iscritti e insegnanti può essere di due a uno o addirittura di uno a uno, ma negli anni il personale è stato ridotto e oggi la proporzione non è rispettata. Per Carlo Giuffrè, segretario regionale di Uil Scuola, «è assurdo che gli uffici scolastici non trovino maestri per fare funzionare l’istituto». Le nomine dei supplenti proseguono in questi giorni, ma Giuffrè spiega: «Trovare insegnanti disposti, e adatti, a lavorare lì non è facile, sono richieste qualità umane e morali non comuni».


La preside Banfi, che lotta perché la Don Gnocchi continui a svolgere il suo insostituibile servizio, è anche capo della elementare di via Paravia dove per la prima volta non ci sarà nemmeno uno studente italiano iscritto in prima: tutti i 15 bambini sono stranieri. da anni la scuola organizza corsi di italiano per i genitori venuti da altri Paesi, che hanno la possibilità di portare con sé i figli piccoli. Inoltre, grazie a un’insegnante “ facilitatrice” che collabora con i maestri, è stato attivato, con la collaborazione della Fondazione Cariplo, un percorso di integrazione per gli studenti arrivati da poco in Italia che non hanno dimestichezza con la lingua.

Ocse, il rapporto-shock "Prof sottopagati e lasciati soli" di MARIO REGGIO

da repubblica.it

ROMA - Pagati poco. Senza un sistema di valutazione moderno. Abbandonati a se stessi. Sono gli insegnanti della scuola italiana. È l'impietoso quadro tracciato dal rapporto dell'Ocse presentato ieri.(............)E riforma per il governo vuol dire in primo luogo tagli di personale: si parte da 42 mila insegnanti e 15 mila non docenti per poi proseguire nei prossimi due anni. Obiettivo: risparmiare 8 miliardi di euro. Nel 2012 la scuola italiana sarà cambiata in meglio?

"Cominciamo col dire che il ministro Gelmini dovrebbe essere messa in grado di leggere i dati dell'Ocse - commenta il professor Bendetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia sperimentale a Roma Tre e consulente dell'Ocse - sulla scuola l'immagine è deformata, perché le comparazioni sugli organici tra l'Italia e gli altri Paesi è impossibile. Da noi gli 80 mila insegnanti di sostegno sono a carico del ministero della Pubblica Istruzione, mentre nel resto d'Europa, quando ci sono, dipendono dal ministero del Welfare. Noi abbiamo quasi 20 mila insegnanti di religione cattolica assunti con un contratto a tempo indeterminato, caso unico in Europa. In totale fanno 100 mila: un ottavo dell'intero corpo docente".

Altra nota dolente. Il numero eccessivo delle ore trascorse in classe dagli studenti italiani: in media più di mille ore l'anno rispetto le 900 degli altri Paesi Ocse.
Ma è davvero così? Non proprio. "L'Ocse calcola le ore di lezione in classe. Ma nei Paesi con un sistema moderno d'istruzione, più della metà delle ore d'insegnamento si fanno in laboratorio o all'esterno della scuola - precisa il professor Vertecchi - in Finlandia, che è in testa nelle valutazioni Ocse, alla fine le ore passate a scuola dagli studenti sono molto superiori a quelle italiane. Noi abbiamo un'organizzazione del lavoro ottocentesca, fatta di compiti in classe, esercizi, interrogazioni, quindi il confronto è improponibile".

Cosa fare per rivitalizzare la scuola italiana? "L'Ocse ribadisce che è strategico investire in istruzione per battere la crisi e creare nuova occupazione - dichiara il segretario della Flc Cgil Mimmo Pantaleo - quindi sarebbe opportuno un radicale cambiamento della politica di governo che intende distruggere la scuola pubblica e mercificare i saperi".
(9 settembre 2009)

martedì 8 settembre 2009

VIDEO - SALERNO pdCITV Precari Scuola Aggrediti al USP

disponibile da www.pdcitv.it il video della manifestazione di salerno.





Promised Land, di Michael Rosen


"Arrivò una famiglia e disse: Abbiamo le carte

dimostrano che la casa e' nostra.

- No, no, disse il vecchio. Il mio popolo ha sempre vissuto qui,

Mio padre, mio nonno ... e guarda in giardino:

un mio avo lo piantò.

- No, no, disse la famiglia, guarda i documenti.

Ve ne era una catasta.

- Da dove comincio? disse l'uomo

- Non c'e' bisogno di leggere l'inizio, gli dissero,

Vai alla pagina su cui e' scritto "Terra Promessa".

- Ma sono legali?, disse l'uomo. Chi li ha scritti?

- Dio, dissero loro. Li ha scritti Dio. Guarda!

Stanno arrivando i Suoi carri armati".

(Promised Land, di Michael Rosen, poeta ed attivista ebreo inglese)

domenica 6 settembre 2009

PALERMO I cobas con i precari - manifestazione mercoledì 9 settembre

riceviamo e pubblichiamo da cobas palermo:


BATTERE LA PRECARIETÀ CON LA LOTTA

L’Assemblea Provinciale di Palermo dei precari della scuola aderenti ai COBAS, riunita il 3 settembre 2009, ha indetto una manifestazione di piazza per portare per le vie di Palermo le ragioni dei precari della scuola

CORTEO MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE - ore 17.00

partenza da via Praga e conclusione in via Notarbartolo all’albero Falcone

La situazione occupazionale della scuola è disastrosa:

• 60.000 posti di lavoro eliminati (17.000 Ata e 43.000 docenti) dal 1 settembre 2009, di cui 7.000 nella sola Sicilia, per effetto della brunettiana legge 133/2008.
• Le immissioni in ruolo sono un contentino: 8.000 posti per i docenti e 8.000 per gli ATA, contro i 32.000 pensionamenti di quest’anno, rappresentano solo un quinto delle 40.000 cattedre disponibili. I posti ci sono ma il Miur non li vuole assegnare.
• Il progetto di legge Aprea minaccia l'esistenza stessa di graduatorie pubbliche, oggettive e trasparenti per introdurre forme di reclutamento clientelare e aziendalistico, che azzera punteggi e titoli acquisiti.

Ma questo è solo l’inizio: nei prossimi 4 anni altri 150.000 lavoratori della scuola perderanno il posto per effetto della legge 133/2008 e della “riforma” Gelmini. I precari che pensano di essersi salvati perché in questi giorni hanno avuto l’incarico e se ne stanno tranquilli, commettono un grosso errore: l’anno prossimo sarà il loro turno.

Occorre l’immediata unità d’azione tra lavoratori precari e lavoratori di ruolo, gli interessi sono comuni sugli obiettivi ed è necessario coinvolgere le famiglie, gli studenti e i cittadini che tengono alle sorti della scuola pubblica, laica e democratica.

Mobilitiamo ci immediatamente per ottenere:

• il ritiro immediato della legge 133, della “riforma” Gelmini e del progetto di legge Aprea: stop ai tagli e immediata assunzione diretta su turn-over e su tutti i posti disponibili;
• la conferma degli organici dello scorso anno;
• innalzare la spesa per istruzione e ricerca e adeguarla ai parametri del piano di Lisbona;
• la riconferma di tutti i contratti annuali scaduti il 30 giugno o il 31 agosto 2009 fino al termine dell'anno scolastico.

Ma ognuno può e deve fare la sua parte: è necessario denunciare dal primo giorno di scuola la formazione di classi superaffollate, rifiutare cattedre extra-large di oltre 18 ore, per costringere la scuola ad assumere altri docenti, rifiutarsi di accettare nella propria classe alunni divisi perché privi di docenti.
Verso lo sciopero regionale della scuola a fine settembre
Mobilitiamoci in difesa della scuola pubblica e del nostro futuro





AGRIGENTO - 7 settembre all’IPIA “E. Fermi”

I docenti e il personale ATA della provincia di Agrigento comunicano che la protesta continuerà il giorno 7 settembre all’IPIA “E. Fermi” dove si svolgeranno le prima convocazioni in calendario.
La protesta pacifica vuole ribadire ancora una volta il dissenso alla “riforma” Gelmini e al contratto di disponibilità che non ci lascia per nulla soddisfatti!

LUNEDI’ 7 SETTEMBRE ORE 8.00
Rete Precari Scuola Agrigento

reteprecariscuoalag@libero.it

Siamo anche su FACEBOOK

http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=82823420800

RICORSO AL TAR AVVERSO LA MANCATA ASSEGNAZIONE DI ORE PER IL SOSTEGNO AD ALUNNI

riceviamo e inoltriamo:

Si avvisa che giorno 12 c.m. alle ore 18.00, presso la sala del CNA (sopra

tutto schiuma) a Raffadali si terrà una riunione con l'avvocato del
sindacato SFIDA, per eventuali ricorsi al TAR, per la mancata assegnazione
delle ore di sostegno.
I documenti necessari per tutti (indipendentemente che abbiano presentato o
meno atti di invito) sono:
A) Documentazione medica rilasciata da strutture pubbliche dalla quale
risulti l´invalidità grave del disabile; B) Documentazione relativa al
numero di ore assegnate per l´anno scolastico 2009/10 e "progetto educativo"
(PEI);
C) Documentazione relativa al numero di ore assegnate ai minori con
riferimento all´a.s. 2008/09.

Se i dirigenti scolastici fanno problemi per rilasciare la documentazione
relativa al numero di ore assegnate per l´a.s. 2009/10 e per l´a.s. 2008/09
siete pregati di avvisarmi; abbiamo già predisposto dei modelli per
richiedere con formale istanza l'accesso agli atti.

Se siete interessati siete invitati a contattarmi così vi invierò una scheda
per la raccolta dati necessari all'avvocato.
SFIDA - sindacato famiglie italiane diverse abilità
SEDE PROVINCIALE DI AGRIGENTO

N.B. SIETE INVITATI A DIFFONDERE ED A INFORMARE QUANTI PIU' POSSIBILI
(GENITORI, INSEGNANTI, DIRIGENTI, TERAPISTI E MEDICI).
GRAZIE

da RETEPRECARISCUOLAG



giovedì 3 settembre 2009

Codacons denuncia la Gelmini - "Troppi studenti per classe"

L'associazione annuncia esposti a 104 procure d'Italia per "turbativa di pubblico servizio" e un ricorso collettivo contro i tagli agli organici del personale nella scuola

di SALVO INTRAVAIA da repubblica.it (clicca il titolo per il link)



Classi superaffollate" e il Codacons denuncia il ministro Gelmini. La notizia che quest'anno le classi italiane avrebbero avuto un maggior numero di alunni era stata anticipata qualche giorno fa da Repubblica.it.

Ma l'associazione dei consumatori guidata da Carlo Rienzi passa ai fatti. Denuncia il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e i direttori degli Usr (gli uffici scolastici regionali) a 104 procure per "interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni" e annuncia un megaricorso collettivo contro i tagli agli organici del personale che lasceranno a casa quasi 18 mila precari e che hanno fatto esplodere la protesta di questi giorni.

Il Codacons per supportare la denuncia tira in ballo una delle norme sull'affollamento delle classi più disattesa degli ultimi anni: quella antincendio (Dm 26 agosto 1992) che prevede un affollamento massimo per classe di 26 persone. In pratica, tra alunni e insegnanti, non bisogna superare le 26 unità: un docente e 25 allievi, due insegnanti e 24 alunni e via discorrendo. Ma si potrebbe ancora scendere: un'aula di 36 metri quadri può ospitare al massimo 18 ragazzi.

Le uniche norme che interessano i dirigenti periferici del ministero (degli Uffici scolastici provinciali e degli Uffici scolastici regionali) quando si predispone l'organico sono quelle emanate annualmente dal viale Trastevere, che aumentano anno per anno il numero di alunni per classe.
In base alle ultime, in una classe di scuola superiore potrebbero entrare anche 30 studenti. Salvo poi verificare le altre normative in materia: quella antincendio appunto e quella igienico-sanitaria che nella fattispecie stabilisce una quadratura di 1,96 metri quadri a studente. Per non disattendere nessuna delle norme in questione bisognerebbe, volta per volta, prendere in considerazione gli indici più restrittivi. Ma, si sa, la teoria è una cosa mentre la pratica un'altra. E il responsabile resta il dirigente scolastico.

"Nelle classi in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti 'tagliati' dalla Gelmini - afferma l'associazione di consumatori in una nota - si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un'aula deve avere". Il Codacons, per i casi di classi fuorilegge, chiede alle procure di avviare l'azione penale contro il ministro e i direttori regionali e di "sequestrare le classi illegali".

"E' dal 1971 che è previsto un limite massimo di alunni per ogni classe. Prevedere adesso - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - classi di 30 o 40 alunni è una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti". Rienzi precisa che "l'esposto è stato presentato oggi nelle 104 Procure e che ora sia i docenti precari danneggiati dai tagli che le famiglie i cui figli sono messi a rischio potranno costituirsi parte civile". E quando entrerà in vigore la class action "le famiglie potranno agire rappresentate dal Codacons per i danni subiti". Un'ulteriore motivo di sofferenza per la scuola che rischia di fare esplodere la protesta.

Un allarme , quello sulla sicurezza delle aule scolastiche, che a pochi giorni dall'avvio delle lezioni viene lanciato anche da Cittadinanzattiva, che dal 17 settembre "lancia una campagna di mobilitazione dei cittadini sul sovraffollamento delle aule". Il perché è presto detto. "Distacchi di intonaco, segni di fatiscenza, barriere architettoniche, oltre agli arredi in numero inadeguato rispetto a quello degli studenti e spesso rotti: la sicurezza delle aule scolastiche lascia molto a desiderare", denuncia Cittadinanzattiva, .

"Alle carenze che riscontriamo ormai da anni, - spiegano - si aggiunge ora il pericolo del sovraffollamento delle aule" perché "il decreto legge 112 del 25 giugno 2008 prevede, infatti, la formazione delle classi con un incremento dell'attuale numero di studenti per aula". Per questo Cittadinanzattiva, contestualmente ai dati sulla sicurezza delle scuole e sulla vivibilità della aule, lancerà una specifica campagna sul problema del sovraffollamento i cui dettagli saranno disponibili anche sul sito dell'associazione, www.cittadinanzattiva.it, a partire dal prossimo 17 settembre.

martedì 1 settembre 2009

SCUOLA ITALIA - MAPPA DEI PRECARI IN RIVOLTA

DA REPUBBLICA.IT

ROMA
La rabbia dei precari: “Ci hanno ridotto in mutande”
- FOTO I professori si spogliano
- VIDEO
I prof dell’Isacco Newton | Istituto Russel, blocco delle nomine

MILANO Due docenti si incatenano al Provveditorato
- FOTO
Gli insegnanti in catene
- VIDEO La protesta davanti al Provveditorato

NAPOLI Secondo giorno di proteste | Benevento, insegnanti sul tetto del Provveditorato
- FOTO
I precari protestano davanti all’Ufficio scolastico regionale

TORINO Sit in davanti all’Ufficio Miur
- FOTO “Basta con i tagli a scuola”

GENOVA Scuole medie, il pomeriggio è un ricordo | Asili nido, è guerra di cifre

PALERMO Casse vuote, scuole in crisi

PADOVA Supplenti, la carica degli invisibili

SASSARI “Salvate l’industria dell’istruzione”

UDINE Cgil: pochi bidelli, pronti a scioperare

SALERNO Precari in rivolta: tensione al provveditorato

VENEZIA Tagli ai docenti, serali a rischio

REGGIO Docenti, sempre più lunga la vita da precari

PAVIA Niente chance per 30mila domande

TOSCANA Spariscono 1500 insegnanti

segnaliamo anche questo commento


  1. Una qualunque ha scritto:
    1 Settembre, 2009 19:37

    Mi hanno detto che l’odio non e’ bene. Mi hanno detto che volere il male altrui e’ meschino. Addirittura augurare il male altrui, e’ meschino.
    Ma tutto il mondo e’ rovesciato. Il mondo in questo 2009 alternativo dice che il male e’ applaudito e il bene sotterrato. Studiare e’ inutile. Un bel sederino e’ meglio. Tutto e’ il contrario di cosa dovrebbe essere.
    La gente non vede. parla per bocca altrui.

    Allora permettetemi il male che mi hanno insegnato a non augurare.

    Auguro a tutte le persone che hanno piacere nella perdita del lavoro altrui, di qualunque natura sia, di essere i prossimi. Doversi inventare un nuovo lavoro (cosi’ facile da scrivere, eh?) e casomai andare a zappare. Evidentemente se ne intendono. Auguro loro di essere schiacciati dalla societa’, di non sapere a chi rivolgersi, e quel giorno si ricorderanno di come si sono sentiti gli inutili insegnanti che hanno studiato una vita per rubare uno stipendio di 1.200 euro al mese.
    Rubati a “colui” che paga le tasse. Che reputa un peccato maggiore pagare lo stipendio a chi insegna la vita ai suoi figli piuttosto che a coloro che, mignotte e puttanieri, si pagano marchette con i loro soldi.
    Mi auguro che i loro figli non possano andare a scuola.E che per questo crescano ignoranti come i loro genitori. Mi auguro che nessuno insegni loro a vivere.
    Auguro loro che riescano, da persone buone, ad essere indignati e svuotati di tutto, disillusi e atei al punto da augurare il male agli altri, come sto facendo io.

    Lo so tutto cio’ e’ meschino. Ma questi ultimi 20 anni hanno insegnato qualcosa anche a me. Troppo tardi sperare o tornare indietro.

    (Ps non sono un insegnante precario. Grazie a dio. Ma sono con loro.)

CLICCA IL TITOLO PER LINK

CLICCA GLI ARTICOLI PER SINGOLA CITTà


lunedì 31 agosto 2009

MILANO - Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 ottobre”


A tutti i docenti precari di Milano e provincia.


NON È PIÙ IL TEMPO DI STARE A GUARDARE!

Il Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 ottobre”

aderisce alle mobilitazioni del Coordinamento Precari Scuola nazionale e

si unisce agli altri coordinamenti di docenti che in tutta Italia,

da Salerno a Treviso, da Palermo ad Arezzo, da Matera a Roma

si stanno mobilitando a difesa del loro posto di lavoro e

della scuola pubblica!


Invitiamo tutte le colleghe e tutti i colleghi, la cittadinanza sensibile e le forze sindacali e politiche solidali a partecipare e sostenere con la propria presenza fisica un


PRESIDIO AD OLTRANZA

davanti all’U.S.P. di Milano in Via Ripamonti, 85

da MARTEDÌ 1 SETTEMBRE, a partire dalle h 10.00 ad oltranza


ALCUNI DOCENTI PRECARI DI MILANO SI INCATENERANNO. FATE COME LORO.

PORTATE LE VOSTRE CATENE ALL'USP

È ORA DI DIRE BASTA

allo smantellamento della scuola pubblica

al licenziamento in massa di docenti e personale A.T.A

al distruzione delle nostre vite


NON SIAMO NUMERI, NON SIAMO MACCHINE DA ROTTAMARE

VOGLIAMO UNA SCUOLA LAICA, APERTA, SOLIDALE E DI TUTTI!

Fate girare l'appello. Attacchinate i manifesti


Info e contatti:

Coordinamento “3 ottobre”, sezione di Milano Coordinamento Precari Scuola nazionale.

Blog: http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com;

Mail: coordinamento3ottobre@gmail.com.


Coordinamento Precari Scuola.

Forum: http://docentiprecari.forumattivo.com;

Mail: precariscuola@gmail.it

SALERNO - precari della scuola occupano ex provveditorato


Salerno: precari della scuola occupano ex provveditorato

Protesta dei precari della scuola che da stamani hanno occupato la sede dell'ufficio scolastico provinciale di Salerno di via Monticelli, a Fuorni. Sette manifestanti sono saliti sul tetto della struttura, mentre è in corso un incontro tra una delegazione sindacale di base con il direttore dell'ufficio scolastico provinciale, Luca Iannuzzi. La protesta nasce per il taglio di 2000 unità previsto nella sola provincia di Salerno del personale docente e non docente nelle scuole di ogni ordine e grado. Al momento dinanzi alla sede dell'ex provveditorato agli studi sono presenti circa 150 manifestanti. Sul posto gli agenti della Digos della Questura di Salerno.

Martedì 25 agosto 2009 10.47


_________________
«Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio.»

sabato 29 agosto 2009

BENEVENTO - SCUOLA: 7 INSEGNANTI PROTESTANO SU TETTO PROVVEDITORATO


SCUOLA: 7 INSEGNANTI PROTESTANO SU TETTO PROVVEDITORATO

Un gruppo di 7 donne, tutte docenti precarie con oltre 10 anni di insegnamento alle spalle, sono salite sul tetto del provveditorato agli studi di Benevento per iniziare un'occupazione ad oltranza per protesta contro i tagli della riforma Gelmini. "Contro il piu' grande licenziamento di massa. 20000 in Italia, 500 a Benevento. Vogliamo un futuro": cosi' recita lo striscione calato dal tetto dell'edificio. Le donne del "Comitato Insegnanti Precari" hanno installato un gazebo sul tetto per proteggersi dal caldo soffocante ed hanno scorte alimentari sufficienti per resistere per diverse settimane. Hanno gia' annunciato l'intenzione di resistere ad oltranza fino a quando non verranno risposte: "faremo come gli operai dell'Innse, scenderemo da qui solo quando avremo una risposta concreta contro i licenziamenti e la disoccupazione" afferma Elvira, una delle insegnanti sul tetto. Il presidio permanente, promosso da diversi giorni all'esterno dell'Ufficio Scolastico Provinciale, si e' cosi' trasformato di fatto in un sit-in di solidarieta' con le insegnanti sopra il tetto: altre decine di docenti, insieme agli attivisti del centro sociale Depistaggio, militanti del sindacalismo di base, stazionano fuori l'edificio, anche per dissuadere eventuali azioni repressive da parte delle forze dell'ordine. L'obiettivo e' coinvolgere le centinaia di insegnanti che in queste ore si accalcano presso gli uffici per l'imminente pubblicazione delle graduatorie provinciali. Oggi pomeriggio alle ore 16 le insegnanti del CIP terranno una conferenza stampa sotto il provveditorato, dove con il megafono avranno la possibilita' di intervenire anche le occupanti dal tetto. (AGI)
(29 agosto 2009 ore 13.16)

COORD. PRECARI SCUOLA - URGENTE: A TUTTI I LAVORATORI PRECARI DELLA SCUOLA


Le proteste spontanee aumentano. Il Coordinamento Precari Scuola (CPS) vi invita a mettervi in contatto con la realtà a voi più vicina o a costituire un nuovo gruppo nella vostra città per coordinarci nelle mobilitazioni.
Il CPS comunica anche attraverso una Mailing List in cui 2 referenti a comitato si occupano essenzialmente di fare da tramite tra il proprio gruppo e gli altri.
Questa ML ristretta ha il solo scopo di stilare volantini e documenti, coordinare le varie iniziative sul territorio nazionale e discutere le proposte avanzate a livello locale dai singoli comitati.
Qualsiasi comitato di nuova costituzione che desideri coordinarsi può richiedere di entrare a far parte del CPS e della ML di organizzazione.
Le rivendicazioni del CPS sono quelle espresse dal sit-in del 15 luglio e ribadite nell'Assemblea Nazionale dello stesso giorno. Le trovate anche sul blog del CPS.


Di seguito i contatti:

COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA (C.P.S.)

FORUM COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://docentiprecari.forumattivo.com
BLOG COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://retedocentiprecari.blogspot.com/
GRUPPO FACEBOOK COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://www.facebook.com/group.php?gid=35733685501
MAIL COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
precariscuola@gmail.com

IL COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA (C.P.S.) E’ COSTITUITO DA:

Associazione Docenti Precari Non Abilitati: Grazia Bovio grhazi@virgilio.it
CIPNA: Domenico Aprile domenico.aprile@libero.it
Comitato Precari Ancona e Fabriano: Luca Costantini luca.cost@alice.it
Comitato Precari Catania: Antonio Giuseppe Condorelli agcondorelli@yahoo.it
Coordinamento Precari Cosenza: Roberto Gabriele Mele roberto.gabriele.mel@alice.it
Comitato Precari Liguri: Paolo Fasce paolo@fasce.it
Comitato Precari Roma: Giovanna Mazzullo giomazzullo@gmail.com
Comitato Precari Scuola Ravenna: Edmondo Febbrari eddiefebbrari@hotmail.com
Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre Milano: coordinamento3ottobre@gmail.com
Coordinamento Molisano lavoratori precari della Scuola: precariscuola.molise@gmail.com
Coordinamento Precari Napoli: Antonella Vaccaro precarinapoli@libero.it
Coordinamento Precari Scuola Avellino: Luigi D'Onofrio ldonofri@alice.it
Coordinamento Precari Scuola Friuli Venezia Giulia: Alessandro Sfrecola coord_istruzione@yahoo.it
Coordinamento Scuola Mantova: Ilenia Argento i.condorcet@hotmail.it
Forum Precari Scuola sez. Palermo: Maria Pia Labita labita0@gmail.com
Movimento Insegnanti Da Abilitare: Ida Gasparretti abilitazione_precari@yahoo.it
Movimento Insegnanti Precari Roma: movimentoinsegnantiprecari@gmail.com
Rete Docenti Precari Bari: Antonino Buonamico amicanto@yahoo.it
Rete Docenti Precari Marche: Melanie Segal melaniesegal@libero.it
Rete dei precari della scuola di Pisa: Daniele Ippolito precariscuola.pisa@gmail.com
Rete Organizzata Docenti e ATA Precari del Veneto: Manuel Cecchinato manuel.posadas@libero.it
Rete Precari Livorno: Marco Marmeggi stil1@hotmail.com
Rete Precari Terni: Daniela Ricci da.ricci@tiscali.it

PALERMO - I precari della scuola in rivolta Si taglia: oltre 57 mila senza lavoro

A Salerno è stato occupato l'Ufficio provinciale, stessa cosa a Trapani, Palermo
Venezia. Per il 23 ottobre proclamato uno sciopero dal sindacato autonomo


DA REPUBBLICA.IT
LE LEZIONI non sono ancora iniziate, le proteste sì. In questo scorcio d'agosto, i precari della scuola sono impegnati a protestare contro i tagli al personale della scuola che lasceranno a casa migliaia di lavoratori. Tre giorni fa, a Salerno un gruppo di precari ha occupato la sede dell'Ufficio scolastico provinciale (l'ex provveditorato agli studi).

Stessa forma di protesta a Trapani, mentre a Venezia si è svolto un sit-in. E ogni giorno l'elenco delle proteste a livello locale si allunga. A Palermo il presidio è diventato permanente con due assistenti tecnici (tecnici di laboratorio) che sono al quarto giorno di sciopero della fame.

Il perché è presto detto. I tagli agli organici del personale (42 mila e 500 insegnanti e 15 mila del personale ausiliario in un solo anno) colpiscono soprattutto i precari della scuola. Secondo una prima stima...................CLIC TITOLO PER LINK