lunedì 11 maggio 2009

per i colleghi dell'ist. arte mazara del vallo - sintesi legge aprea

Proposta di Legge Aprea (Sintesi)

Introduzione

La presente proposta di legge rafforza l’autonomia organizzativa della scuola, attraverso Il
superamento della vecchia concezione del collegio dei docenti, con l’assegnazione
all’autoregolazione interna di tipo professionale delle competenze e dell’articolazione del lavoro,valorizza
e rispetta la libertà di insegnamento, perché libera la scuola e il lavoro dell’insegnante da vincoli esterni
e di tipo burocratico.
Il consiglio di amministrazione, organo di gestione della scuola, è l’unico che necessita di una
regolazione da parte dello Stato, dato che le scuole ne usano le risorse.
Il testo, in particolare, recepisce i princıpi e i criteri della modernizzazione delle pubbliche
amministrazioni: separazione tra organi di indirizzo e organi di gestione;attribuzione ai dirigenti di poteri
di gestione connessi alle responsabilità in ordine ai risultati; partecipazione degli studenti e dei genitori
come efficace strumento di indirizzo e di controllo.
Attraverso la trasformazione in fondazioni si vuole anche favorire una maggiore libertà di educazione
che poggia sulla natura sociale dell’educazione:un’opera da svolgere entro quella società civile e quegli
enti pubblici e privati più vicini ai cittadini.........

clicca sul titolo per l'intero articolo


MILANO - assemblea unitaria


LAVORATORI DI TUTTI I SETTORI, UNIAMOCI!

ASSEMBLEA UNITARIA

LUNEDI’ 11 MAGGIO

DALLE 18.00 ALLE 22.00

LARGO CORSIA DEI SERVI, 11 (MM DUOMO-SAN BABILA) - MILANO

SCRIVETECI ALLA MAIL: coordinamento3ottobre@gmail.com

O SUL NOSTRO BLOG: http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com

Noi lavoratori della scuola pubblica da mesi subiamo da parte del Governo Berlusconi un attacco senza precedenti: tagli di posti di lavoro (130.000 in tre anni), risorse (8 miliardi di euro), smantellamento di un sistema pubblico e trasparente di reclutamento, introduzione di progetti di riforma della scuola piegate alle esigenze delle aziende private, attacco al diritto allo studio, alla libertà di insegnamento e alla gestione democratica e collegiale degli Istituti scolastici.

Ma questo genere di attacchi ai lavoratori, ai diritti acquisiti e alla qualità del lavoro non riguarda solo noi della scuola pubblica, ma tutti i lavoratori del settore pubblico (sanità, enti locali, trasporti) e del settore privato. Tagli, licenziamenti, attacco ai diritti fondamentali conquistati decenni fa dalle lotte di altri studenti/lavoratori/cittadini, peggioramento delle condizioni generali di ciascuno, giovane o vecchio, donna o uomo, dalla salute all’istruzione alla possibilità di condurre una vita dignitosa: tutto ciò che ci offre questo governo, spesso in accordo con opposizione istituzionale e sindacati compiacenti, oggi più di ieri con il pretesto della crisi economica. In questa stessa barca ci sono anche agli studenti, straordinari protagonisti delle mobilitazioni dell’autunno, giovani attaccati nel loro diritto allo studio nelle Università e nelle scuole e formati oggi solo per diventare i lavoratori precari e sottopagati di domani.

Perché tutto questo non continui più è necessario, oggi più che mai, che TUTTI I LAVORATORI DI TUTTI I SETTORI SI UNISCANO DAL BASSO PER SOSTENERSI AD USCIRE DAL PROPRIO ISOLAMENTO E ORGANIZZARSI INSIEME per progettare e lanciare azioni di protesta e iniziative comuni di resistenza che favoriscano la nascita di una lotta, non più solo auto-referenziale o puramente corporativa, ma il più forte, il più consapevole e il più ampia possibile.

"Noi la crisi la stiamo già pagando. E siamo stufi di farlo”

Come Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 ottobre”, in 7 mesi di lotte, abbiamo ricavato l’idea che solo con l’unità tra lavoratori il confronto dei contenuti nel rispetto delle differenze e l’iniziativa pratica, coerente e decisa è forse possibile reagire a questi attacchi e passare dalla rassegnazione all’azione.

UNIRSI, SOSTENERSI, ORGANIZZARSI. SE NON ORA QUANDO!!!

PER QUESTO INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI, DELLA SCUOLA E NON, PUBBLICI E PRIVATI E TUTTI GLI STUDENTI A UN’ASSEMBLEA PREPARATORIA UNITARIA ALLO SCOPO DI ORGANIZZARE IN GIUGNO UNA GRANDE INIZIATIVA CITTADINA CONTRO LA PRECARIETA’, I LICENZIAMENTI, IN DIFESA DELLO STATO SOCIALE, IL DIRITTO DI SCIOPERO E IL CONTRATTO NAZIONALE.

SCRIVETECI ALLA MAIL: coordinamento3ottobre@gmail.com

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da http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com


Report 8 Maggio 2009

Ieri 8 maggio si è tenuto a Milano, davanti alla sede regionale RAI di C.so Sempione, un presidio di lavoratrici e lavoratori della scuola che, nel contesto della più generale contestazione ai tagli effettuati sulla scuola e all'attacco portato dalle proposte di legge Aprea e Cota, ha voluto riportare all'attenzione di tutti l'annosa questione delle condizioni cui gli ATA-ITP ex EE.LL. sono stati ridotti, nonostante le sentenze vinte in tanti tribunali del lavoro, dal famigerato accordo confederale del luglio 2000, dall'emendamento Berlusconi in finanziaria 2006 e dalla mancata revisione di quell'emendamento da parte del successivo governo Prodi.

In tale contesto si è resa possibile una breve intervista fattaci da una giornalista, alla quale abbiamo consegnato un volantino esplicativo e un dossier e con cui si è rimasti d'accordo per un'eventuale e successivo approfondimento.

Registriamo, al momento, che una brevissima comunicazione è emersa sul TG3 regionale, col riferimento ad “alcune sentenze di giudici del lavoro che danno ragione agli ATA-ITP ex EE.LL., ma che restano tuttora inapplicate”. Ciò dopo un minuto dedicato ai confederali.

Avrebbe potuto e dovuto essere di più, ma anche questa piccola informazione è il segno che solo la mobilitazione autonoma dei lavoratori può scommettere sulla rottura del silenzio da parte dei poteri sull'informazione e sulla denuncia alle malefatte dei sindacati confederali e dei governi bipartisan.

Lo sciopero e la manifestazione nazionale del 15 maggio saranno la prossima occasione: li prepareremo incontrandoci in sede Cobas (V.le Monza 160 - MM Gorla) mercoledì 13 dalle 15.30.

Per andare a Roma tel 347.2509792.

COBAS Comitati di Base della Scuola

Milano 9 Maggio 2009

sabato 9 maggio 2009

da reteprecariscuolaag - Iniziativa legale per il riconoscimento del punteggio relativo al servizio militare prestato dopo il 30.1.1987.

08-05 Iniziativa legale per il riconoscimento del punteggio relativo al servizio militare prestato dopo il 30.1.1987.
In considerazione del gran numero di richieste pervenute, il Gruppo Professione Insegnante ha deciso diconferire mandato allo Studio Legale Songini di Milano e all'avvocatoValeria Coppola di Napoli, per la presentazione di un ricorso collettivofinalizzato al riconoscimento del punteggio relativo al servizio militareprestato dopo il 30 gennaio 1987.
Si ricorda a quanti intendono eventualmente aderire, di richiedere comunque il riconoscimento del punteggio in occasione della presentazione della domanda di aggiornamento, condizione indispensabile per poter opporre il successivo ricorso.
Per ulteriori informazioni inviare una e-mail all'indirizzo<mailto:ricorsi@professioneinsegnante.it> ricorsi@professioneinsegnante.it , indicando cognome, nome, provincia di residenza e recapito telefonico.

venerdì 8 maggio 2009

personale scuola - il tuo posto di lavoro è a rischio

il collega Pino da corleone ci chiede dei chiarimenti e approfittiamo pubblicando questo post arrivato dalla rete!!



A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA

ATTENZIONE: IL TUO POSTO DI LAVORO E' A RISCHIO

DAL PROSSIMO ANNO POTRESTI NON LAVORARE!

LO SAPEVI CHE CON LA LEGGE 133 IL GOVERNO HA TAGLIATO 7,8 MILIARDI DI EURO ALLA SCUOLA

STATALE NEL PROSSIMO TRIENNIO?

Ciò significa che in tre anni spariranno 87.341 cattedre, 42.105 già nell’a.s. 2009/2010, e 44.500 posti di personale

ATA e che a settembre in Lombardia ci saranno:

696 cattedre in meno nella scuola Primaria;

2.255 cattedre in meno nella scuola secondaria di primo grado;

1047 cattedre in meno nella scuola secondaria di secondo grado.

LO SAPEVI CHE LO SCHEMA DI PIANO PROGRAMMATICO, DI CUI ALL’ART. 64 DELLA LEGGE 133:

INNALZA IL NUMERO DI STUDENTI DA UN MINIMO DI 27 AD UN MASSIMO DI 33 PER CLASSE??

LO SAPEVI CHE IL GOVERNO HA RITIRATO I TAGLI ALLA SCUOLA PRIVATA?

LO SAPEVI CHE

LO SAPEVI CHE

IL DDL APREA:

prevede la trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni di diritto privato;

sostituisce il Consiglio di Istituto con un Consiglio di Amministrazione;

modifica lo stato giuridico dei docenti, che saranno iscritti in albi regionali;

modifica il sistema di reclutamento dei docenti, affidandolo alle singole istituzioni scolastiche;

cancella la rappresentanza sindacale dei docenti: niente più R.S.U. di istituto?

Il Coordinamento 3 ottobre – Lavoratori della scuola Lombardia

ribadisce il proprio NO

aI TAGLI, alla Legge 133

e al DDL Aprea


UNISCITI A NOI

IN DIFESA DELLA SCUOLA STATALE,

DELLA LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO,

DEL DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTTI!!


Prossima riunione del coordinamento

11 maggio ore 17- 22

presso Chiamamilano, Largo Corsia dei servi, 11 MM San Babila


dalla 'redazione nord proletaria' - sciopero generale ad oltranza lavoratrici MS abbigliamento

Da venerdì 8 maggio

2009 sciopero


generale ad oltranza delle lavoratrici MS Abbigliamento

in tutti i punti vendita italiani e nella sede di Romanore di Borgoforte (MN).

Il padrone ogni sei mesi cambia cooperative di gestione e NON paga gli stipendi e nassuno. Proteste e presidi sono iniziati proprio lo scorso maggio e poi a Natale. E' ora di finirla anche per la FILCAMS CGIL nazionale che ha indetto uno sciopero nazionale. Le operaie devono essere pagate e il reale referente dello stabilimento Spaggiari, emerso come tale anche dopo le denunce effettuate all'ASL ed alle segnalazioni rivolte alla Procura di Mantova, non può restare sempre impunito.

BOICOTTATE I NEGOZI MS ABBIGLIAMENTO, NON COMPRATE I PRODOTTI MS, AIUTATE LE OPERAIE E SOSTENETE LA LORO LOTTA!!! Devono essere pagate e non possono subire oltre lo sfruttamento e il comportamento indecente che il padrone pratica con regolarità verso le donne lavoratrici.

I comunisti sono al fianco delle operaie e delle commesse di MS e si adopereranno come sempre perchè i diritti vengano rispettati, sostenendo la loro lotta e quella del sindacato.

giovedì 7 maggio 2009

da reteprecariscuolaag - gelmini discriminante nei confronti dei precari e tra precari

IL DM 42/09 DEL MINISTRO GELMINI E' DISCRIMINANTE NEI CONFRONTI DEI PRECARI E TRA PRECARI

Il Decreto Ministeriale per l'aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento, DM 42/09, per i docenti precari della scuola impedisce il trasferimento della propria posizione dalla provincia di attuale inclusione ad un'altra provincia , ammettendo solo l’inserimento in coda in altre tre province.Ciò significa impedire la mobilità territoriale all’atto dell’aggiornamento delle Graduatorie di chi è già incluso, in aperta violazione della sentenza del TAR Lazio del 27 novembre 2008, e dell’ordinanza del Consiglio di Stato del 24 marzo 2009 e di numerose altre sentenze del TAR non recepite dal D.M.42/2009.Il decreto, uscito con un grande ritardo, aveva illuso i precari sulla volontà del MIUR di rispettare le sentenze della Giustizia Amministrativa.Esso, invece , non ne ha recepita nessuna, obbligando i docenti precari a dare l'avvio a migliaia di azioni legali che potrebbero rendere ingestibili le graduatorie ad esaurimento, con pesanti conseguenze sul regolare avvio dell'anno scolastico, che inizierà con molte cattedre vuote e nel caos più totale.

Le associazioni e i comitati dei precari, che sottoscrivono questo documento, sottolineano con forza che un' eventuale ingestibilità delle graduatorie non potrà essere certo imputata ai docenti precari, nè tantomeno alla struttura delle graduatorie ( doppio canale di reclutamento), ma soltanto alla volontà del Ministero di distruggere l'ultimo baluardo di trasparenza esistente nella Pubblica amministrazione, con un D.M. contraddittorio che non rispetta nè la Costituzione nè le stesse leggi 124/99 e 333/2001 che pur richiama.

Tutti vorremmo lavorare nelle nostre regioni d'origine e vorremmo avere la possibilità di dire "se non possiamo fare il lavoro che amiamo ne scegliamo un altro", ma la realtà è che nel Sud e anche in altre aree del paese questa scelta non è possibile, per questo motivo sarebbe stato necessario che il decreto D.M. 42 prevedesse la possibilità di trasferirsi in un'altra provincia senza penalizzazioni!

Il Sud è stato penalizzato pesantemente da questo Governo; quasi la metà dei tagli agli organici nella scuola è concentrata in 4 regioni: Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.Si parla di aumento del tempo pieno ma non si dice che chi lo pagherà sarà il meridione, che il tempo pieno non l'ha MAI avuto e NON L 'AVRA', e che pagherà con il taglio dei propri insegnanti, di migliaia di posti di lavoro, seppur precario, in aree in gravissima crisi occupazionale. Praticamente questo governo, come più volte nella storia del nostro Paese, prende al Sud per dare al Nord.

Questo accade con il forte contributo della Lega e ovviamente con la complicità dei politici meridionali, molti dei quali presenti nel governo, che ora fanno spallucce e fingono disappunto.E' per questo che vogliamo affermare che NOI sottoscriventi riteniamo tutta la politica sulla scuola di questo governo viziata, persecutoria, discriminatoria, miope e disfattista, sia per la scuola STATALE che nei confronti dei precari meridionali ai quali è stata NEGATA la possibilità di spostarsi dalla provincia scelta in una situazione ben diversa, quando i precari meridionali, ben consci dei gravi problemi nei quali versa la condizione giovanile al sud, non potevano lontanamente immaginare che il governo potesse avere l’insana idea di tagliare risorse alla scuola .Questo decreto ci relega alla condizione di esuli a casa nostra, chiusi in una “ gabbia di disoccupazione”, ghettizzati.

Chi sottoscrive questo comunicato INVITA PERTANTO I PRECARI DEL NORD, MA ANCHE I CITTADINI-GENITORI A NON CADERE NELLA TRAPPOLA DI RITENERE QUESTO DECRETO UTILE AI LORO INTERESSI E PER QUESTO ELOGIARLO INSIEME AL MINISTRO CHE LO HA PROMULGATO ed invita tutti a battersi per ridare ai precari della scuola una sacrosanta opportunità di lavoro ed agli studenti , cittadini di domani, il pieno diritto allo studio .

- No ai tagli generalizzati nella scuola- Immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti in organico- Trasferimento senza penalizzazioni da una provincia all’altra per una libera circolazione dei lavoratori della scuola - Via i docenti di ruolo dalle graduatorie dei precari.

COORDINAMENTO PRECARI NAPOLI - Antonella Vaccaro - antonella.vaccaro@tin.it
FORUM PRECARI SCUOLA SEZ. PALERMO - Maria Pia Labita - labita0@gmail.com
COMITATO SOSTEGNO SCUOLA CATANIA - Didier Pavone - comitatosostegnocatania@yahoo.itRETE PRECARI SCUOLA AGRIGENTO - Emma Giannì - reteprecariscuolaag@libero.itGRUPPO PROFESSIONE INSEGNANTE - Libero Tassella - libero.tassella@fastwebnet.itRETE DOCENTI PRECARI BARI - Antonino Buonamico - amicanto@hotmail.comCOMITATO PRECARI PROVINCIA DI VIBO - Maria Grazia Valotta - valotta.mg@libero.it

MILANO - donne per una difesa del lavoro delle donne




Milano: DONNE PER UNA DIFESA DEL LAVORO DELLE DONNE:
SABATO 9 Maggio 2009, dalle ore 15 comincia da p.za SAN BABILA angolo C.SO VITTORIO EMANUELE una PASSEGGIATA RESISTENTE DI DONNE con attrici e artiste di strada, nel centro di Milano, per raccontare l'ipocrisia di una...
MCR Monselice. i lavoratori non cedono al deprezzamento della paga e occupano la fabbrica

martedì 5 maggio 2009

PINO MANIACI - Aumentano i rischi per la sua incolumità

piena e sincera solidarietà all'amico pino maniaci da parte nostra .il coordinamento

Lo storico conduttore e animatore di TeleJato di Partinico (Pa) è già stato assolto per lo stesso reato. E anche se questa volta l’ordine di giornalisti della Sicilia si sarebbe costituito parte civile a sorpresa (in contrasto con i vertici nazionali), Maniaci non sembra essere preoccupato. Anche perché di preoccupazione ne ha ben altre, di ben più gravi. Dopo l’aggressione fisica di un anno e mezzo fa e numerosi attentati intimidatori e minacce di vario genere, la situazione della sua sicurezza si sarebbe aggravata. Non è tanto lui a raccontarlo, quanto voci informate interne alle forze dell’ordine che, allarmate dall’aggravarsi delle minacce mafiose nei confronti di Pino, hanno lanciato l’allarme.

Cerchiamo di ricostruire quanto starebbe avvenendo. Il primo personaggio ha un nome, Francesco Briguglio, detto “30 grammi”, uomo di spicco del clan Lo Piccolo arrestato nel luglio 2008 e che da gennaio 2009 ha iniziato a collaborare con la giustizia. Da qualche tempo si sapeva che le minacce verso Maniaci provenivano non tanto dal territorio di Partinico e Borgetto quanto da quello di Cinisi. A quanto emerge dalle “voci” che abbiamo raccolto l’ordine di azzittire Pino e TeleJato sarebbe venuto proprio da Briguglio. Non si sa esattamente se Briguglio sia stato intercettato o se qualche altro dichiarante abbia riferito frasi e circostanze alle forze dell’ordine, l’unica certezza è che queste voci circolano da qualche settimana insistentemente e che la provenienza delle indiscrezioni è proprio quella degli ambiti investigativi.
La seconda circostanza è ancora più inquietante. Pino Maniaci, uscendo a notte fonda dalla sua emittente, ha notato una macchina scura che lo pedinava fino a casa. Questo “pedinamento” si è ripetuto più volte allarmando il conduttore di TeleJato che, alla fine, a metà aprile ha deciso di segnalarlo sia ai Carabinieri, titolari della sua protezione, che alla polizia di Stato. Successivamente la polizia avrebbe eseguito un’indagine sulla persona titolare dell’auto in questione, trovandola in possesso di un porto d’armi e di una pistola. L’arma sarebbe stata sequestrata e il porto d’armi sospeso per alcuni accertamenti su presunte irregolarità. Che un uomo in possesso di una pistola, che sarebbe anche risultato parente di un a latitante, seguisse per più notti consecutive Maniaci è grave, anche perché la tutela (non la scorta che non è mai stata avviata nei fatti) alla quale è sottoposto non sarebbe in grado di proteggerlo da un’aggressione. E quindi evidente, se davvero il quadro della sicurezza di Maniaci corrisponde a queste “voci”, che magistratura e forze dell’ordine dovranno affrontare, con urgenza, un ridisegno della sicurezza di Maniaci stesso.

Tratto dal quotidiano Terra in edicola martedì 5 maggio 2009: terranews.it

TAR LAZIO - bocciato anticipo riforma gelmini



Da ItaliaOggi del 28 aprile 2009




I giudici amministrativi del Lazio hanno bocciato l’anticipo della riforma deciso dalla GelminiLa circolare rende obbligatorio un regolamento non definitivo
L’inglese potenziato nella scuola media non s’ha da fare. Per lo meno non prima che entri in vigore il regolamento che lo prevede. Il monito viene dal Tar del Lazio, che ha sospeso la circolare sulle iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado (4/2009) nella parte che prevede la sostituzione delle 2 ore della seconda lingua comunitaria con ulteriori due ore di inglese (ordinanza 1589, depositata il 7 aprile scorso).Il giudice amministrativo ha motivato il provvedimento spiegando che l’amministrazione non può anticipare con circolari ciò che è scritto nelle bozze di regolamento. Perché la circolare non è una fonte. Anche se si tratta di una prassi largamente utilizzata dall’amministrazione. Che di solito non attende che venga terminato l’iter di approvazione ed entrata in vigore dei regolamenti, per emanare le relative disposizioni agli uffici periferici.È il caso, per esempio, del decreto sugli organici. Che viene trasmesso ogni anno agli uffici scolastici insieme con una circolare che impartisce disposizioni su come distribuire gli alunni nelle classi. E su come fare per dare attuazione ai tagli, che vengono disposti abitualmente dai vari governi per ridurre la spesa pubblica. Ma quest’anno è accaduto anche per le nuove norme sulla condotta, che ancora non hanno terminato il loro iter, ma l’amministrazione centrale ha già dato le prime disposizioni. Insomma, si tratta di una prassi consolidata, che viene utilizzata dall’amministrazione centrale per ridurre i tempi fissati dalla legge per la formazione dei regolamenti. Che prima di dispiegare effetti devono passare al vaglio degli organi di controllo. Anche per ridurre al minimo i rischi che vengano annullati in sede di contenzioso. I controlli più importanti, infatti, riguardano il controllo di legalità che viene effettuato dal Consiglio di stato e di compatibilità economica, che viene vagliata dalla Corte dei conti. A ciò vanno aggiunti gli eventuali pareri obbligatori, come per esempio quello del Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Un organo consultivo che fornisce pareri motivati particolarmente autorevoli, perché è composto dai rappresentanti di tutte le componenti che operano o comunque che sono coinvolte a vario titolo nel mondo della scuola. Tanto più che non sono rari i casi in cui gli argomenti contenuti in un parere negativo del Cnpi sia stato utilizzato dalla stesso giudice amministrativo per motivare sentenze di condanna dell’amministrazione.Quanto al caso oggetto del ricorso, esso verte sulla possibilità di evitare, a domanda, di imparare due lingue comunitarie per concentrarsi unicamente sull’inglese. Il tutto fagocitando le due ore della seconda lingua. E destinando, quindi all’inglese 5 ore la settimana. «In sede di iscrizione alla prima classe e con il vincolo di non variare tale scelta per l’intero corso della scuola secondaria di I grado», recita il passo della circolare ritenuto illegittimo, «le famiglie possono chiedere che il complessivo orario settimanale riservato all’insegnamento delle lingue comunitarie, per un totale di cinque ore, sia interamente riservato all’insegnamento della lingua inglese compatibilmente con le disponibilità di organico». La questione, peraltro, è stata ulteriormente chiarita dal ministero che ha spiegato alle scuole che l’inglese potenziato si può introdurre solo se ciò non comporta esuberi tra i professori di francese della stessa scuola o comunque della seconda lingua comunitaria. E questo chiarimento è contenuto nella circolare sugli organici: emanata anch’essa senza attendere l’entrata in vigore il decreto sugli organici. Fatto, questo, che pone a rischio tutte le operazioni che stanno effettuando gli uffici e mettere una seria ipoteca anche sulla mobilità del personale. Perché la procedura adottata dall’amministrazione è identica a quella sanzionata dal Tar del Lazio. Che probabilmente si pronuncerebbe allo stesso modo se la circolare sugli organici venisse fatta oggetto di un eventuale ricorso.




di Carlo Forte

domenica 3 maggio 2009

SU LEONIDA.BLOGSPOT i video di G.Genchi, S. Borsellino, L. De Magistris


GENCHI-DE MAGISTRIS-BORSELLINO: SOLIDALI CON GLI AMICI MARSALESI DI 'LEONIDA' PER L'ASSORDANTE SILENZIO DI CENSURA CHE AVVOLGE LE PESANTI E FORTI AFFERMAZIONI DEL LORO 'INFORMATION DAY' DEL 26 APRILE A MARSALA. (clicca il titolo per collegarti al sito)

RELATORI DELL'EVENTO SONO STATI GIOACCHINO GENCHI, SALVATORE BORSELLINO, LUIGI DE MAGISTRIS, MEDIATI DA PINO MANIACI DI TELEJATO.

''Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni per tutto il tempo, ma non potete prendere per il naso tutti tutto il tempo.''

Abraham Lincon

QUANDO L'INFORMAZIONE FA PAURA, LA RETE, TRA LE SUE POTENZIALITA', HA LA POSSIBILITA' E IL DOVERE DI ASSOLVERE A QUESTA AFFERMAZIONE DI A. LINCON.

SIAMO UNO DI QUEI PICCOLI BALUARDI CHE IN ITALIA HA ANCORA LA POSSIBILITA' DI FAR GIRARE UNA NOTIZIA, DELLE AFFERMAZIONI, I VIDEO, LE SCOTTANTI VERITA' CHE SI CERCANO DI CENSURARE. LA RETE E' ANCORA UNO DI QUEI FRONTI CHE PUO' IN PICCOLO CONTRIBUIRE A ''....non potete prendere per il naso tutti tutto il tempo''

INVITIAMO, NUOVAMENTE, TUTTI A VISIONARE I VIDEO DEGLI INTERVENTI CHE http://leonida-leonida.blogspot.com/RENDE DISPONIBILI SUL PROPRIO BLOG OLTRE AD ESSERE GIA' REPERIBILI SU http://www.youtube.com/user/valexinaculcasi

INVITIAMO TUTTI GLI AMICI A VISIONARE, DIVULGARE, PUBBLICARE E FAR SAPERE DELLA DISPONIBILITA' IN RETE DEI VIDEO.

ASCOLTATELI, NOI SIAMO STATI PRESENTI E TESTIMONI DELL'EVENTO E LE PAROLE ASCOLTATE SONO STATE FORTI, CI HANNO LASCIATI SGOMENTI PERCHE' CONFERMA DI QUANTO PENSIAMO.


LA RETE DI LEONIDA CI FA SAPERE:

''E' disponibile il dvd dell'intera serata in maniera del tutto gratuita.
Chi fosse interessato ad averne una copia scriva un sms al numero 3880441746 o un email a leonidaleonida0@gmail.com TESTO: voglio una copia del dvd infoday ''

coordinamento scuola madonita



Segnala questo messaggio Report incontro Cobas vs Direttore scolastico regionale della Sicilia

riceviamo dalla rete cobas:

Il 20 aprile scorso, una delegazione costituita da cobas scuola e coordinamento dei docenti delle scuole palermitane ha incontrato il Direttore dell'ufficio scolastico regionale per avere informazioni sulla dotazione degli organici in sicilia. Il Direttore ha fornito alla delegazione una tabella (che abbia spedito nei giorni scorsi) che riporta le dotazioni organiche per ogni singola provincia per ogni ordine di scuola con relativa popolazione scolastica. I tagli complessivi per la regione sono 4500 ripartiti per i diversi ordini di scuola.

Nella scuola dell'infanzia non ci sono tagli e viene confermato l'organico dell'anno precedente.

Nella scuola primaria la riduzione è di 1500 posti, conseguenti alla eliminazione del modulo per tutte le cinque classi.I posti sono stati determinati sul modello orario di 27 ore per le prime e 30 ore per le successive classi.

L'unica nota positiva è un piccolo incremento per le classi a tempo pieno che
aumentano di 270 (piccola goccia nel mare della devastazione della scuola primaria) e che il
Distefano la sbandiera come il suo contributo per arginare la devastazione della scuola cercando di
venire incontro alle richieste delle famiglie che comunque sono state ben altre 8500.
Di conseguenza ci saranno circa 600 esuberi e nessuna supplenza per l'anno successivo in tutta la Sicilia.

Nella scuola secondaria di 1° grado i tagli sono di 1500, determinati sul modello orario a 30 sia per le prime per le seconte e terze classi, con l'eliminazione delle compresenze sia nel tempo prolungato che in altre sperimentazioni, e la riconduzione delle cattedre di lettere a 18 ore senza la salvaguardia della titolarità.

L'eliminazione dell'orario facoltativo è la conseguenza dell'applicazione della riforma Moratti che questo anno scolastico è in scadenza, proroga che il movimento antimorattiano era riuscito ad
ottenere ma che il governo di Padoaschioppa si ben guardato dal renderla stabile.

Nella scuola secondaria di 2° grado i tagli ammontano a 1500 posti, malgrado la REVISIONE DEGLI ORDINAMENTI SIA SLITTATA DI UNA ANNO. Sono la conseguenza di un vistoso calo demografico stante alle tabelle ministeriali, dell'aumento del numero degli alunni per classe e sulla riconduzione delle cattedre a 18 ore e la dimiuizione delle ore nelle scuole professionali in applicazione
della finanziaria del 2007 di Prodi.

Sostanzialmente si stima per la provincia di Palermo 150 classi in meno e una
riduzione di posti del 7%.
Sulla formazione delle classi e delle classi con alunni disabili, la bozza di decreto interministeriale prevede un aumento di alunni per classe mediamente di
2 rispetto alla normativa precedente la 331 e 141. Solo per le scuole che rientrano nel piano di monitoraggio ministeriale e che presentano situazioni a rischio sulla
sicurezza non si procede all'aumento solo per il 2009/10.

Ma la beffa è che il piano non è stato fatto mentre gli organici sono stati determinati prevedendo l'aumento degli alunni dello 0,20 %.
L'incontro con Distefano è stato poco interlocutorio: il direttore ha tenuto a precisare che lui è un burocrate, ci ha illustrato i numeri delle tabelle che sono il risultato
dell'applicazione del decreto interministeriale. E' sfuggito a domande incalzanti su questioni specifiche sia sulla primaria che sulla scuola media ovvero la costituzione delle cattedre delle discipline che perdono ore come quelle di lettere nella scuola media.

Relativamente all'affollamento delle aule e l'aumento degli alunni nelle classi con
disabili ritiene che è sostenibile e che non è in conflitto con le norme sulla
sicurezza. A conclusione dell'incontro si è dichiarato ancora disponibile a fornirci ulteriori informazioni e tabelle.

Fra pochi giorni dovrebbe essere pronti le tabelle sull'organico di sostegno che
invieremo appena in possesso.


Per la delegazione
Venere Anzaldi

COMUNICAZIONI DA WWW.PROLETARIA.IT

Gli aggiornamenti di:
  • Lavoro:
Terex Comedil Cusano Milanino, i lavoratori non si arrendono
Blocco delle merci alla Mondadori di Verona
Scuole dell'infanzia nella bufera
Da No EXPO le giuste restituzioni
  • 1° Maggio di lotta: MAYDAY, Verona e MSC Monselice
  • Video e foto del 25 aprile 2009
  • Manifestazione operai FIAT a Torino il 16 maggio

sabato 2 maggio 2009

SOLIDARIETA' AI COLLEGHI - Contestazioni d´addebito a 27 insegnanti della Scuola Elementare Longhena

Contestazioni d´addebito a 27 insegnanti della Scuola Elementare Longhena

Gli insegnanti Longhena, sorpresi e amareggiati dalla contestazione di addebito ricevuta in merito alla vicenda del voto in pagella, hanno indetto una conferenza stampa. Questo è il loro comunicato stampa


COMUNICATO STAMPA INSEGNANTI LONGHENA


Sabato 28 marzo a 27 insegnanti della Scuola Elementare Longhena sono state consegnate 27 contestazioni d´addebito, a conclusione della visita ispettiva iniziata il 13 febbraio in seguito alla decisione di valutare gli alunni, nel solo primo quadrimestre e in attesa dell´approvazione del regolamento attuativo della legge Gelmini, rispetto ai progressi personali di ognuno e di conseguenza di assegnare loro un voto in decimi uguale per tutti, che nella maggioranza delle classi è stato 10 ed in altre è stato diverso, oltre ad un giudizio analitico.

La visita ispettiva si è svolta in due parti, prima un colloquio individuale con ognuno dei 34 insegnanti della scuola Longhena, durante il quale ogni docente ha raccontato come si sono svolti i fatti e perché è arrivato a tale decisione, poi è stata effettuata la visione dei documenti richiesti agli insegnanti stessi: le programmazioni, le modalità di verifica, i criteri di valutazione e una dichiarazione individuale sottoscritta con la motivazione della scelta effettuata per valutare gli alunni.

All´esito, come detto, ci è stata notificata la contestazione d´addebito.
Noi insegnanti siamo qui a ribadire qualcosa che forse è stato dimenticato rispetto a tutta la vicenda: la nostra non è stata un´azione contro la scuola ma a favore della scuola, tant´è che come Collegio dei docenti abbiamo approvato alcune delibere nelle quali abbiamo motivato approfonditamente la scelta di usare, per il solo primo quadrimestre, il sistema valutativo precedente la legge 169/2008 in quanto non ancora emanati i criteri per una uniforme applicazione della nuova disciplina.
Un ordine di servizio, a poche ore dagli scrutini, ci ha costretto in modo repentino a dover assolutamente far uso di voti numerici. In completa assenza di criteri per assegnare voti in decimi e di una discussione approfondita, per senso di responsabilità professionale abbiamo deciso di inserire due voti, uno espresso in decimi e uguale per tutti, ed uno globale espressi in giudizi, attribuiti rispettivamente al progresso personale dell´alunno ed al progresso rispetto alla classe, abbiamo così ritenuto di non incappare nel rischio di arbitrarietà e di agire nell´interesse degli alunni.
Ai genitori in assemblee e colloqui individuali è stato tutto ampiamente spiegato e motivato. Fino ad oggi possiamo dire di aver avuto l´appoggio e la solidarietà di tutti i genitori della scuola.
Siamo stati quindi molto sorpresi dal clamore mediatico sollevato su questo caso.
Oggi siamo ancora più sorpresi perché riceviamo una contestazione d´addebito che non ha tenuto in nessun conto delle nostre dichiarazioni, completamente ignorate. Riteniamo queste contestazioni offensive nel merito e nelle parole usate nei nostri confronti come professionisti accusati di essere insegnanti incapaci di valutare, quando è evidente il contrario, perché è solo per senso di responsabilità che non abbiamo potuto assegnare numeri casuali e arbitrari penalizzando i soli alunni.
Ad alcuni insegnanti viene anche addebitato di avere espresso la loro opinione per avere organizzato una serata insieme ai docenti di altre sette scuole primarie sul tema della valutazione. Vengono accusate di aver denigrato l´Amministrazione di appartenenza e di essere state sleali per aver dato dichiarazioni alla stampa.
Al riguardo, precisiamo che noi insegnanti abbiamo partecipato alla riunione dell´11 marzo 2009 e rilasciato dichiarazioni alla stampa sullo svolgimento dei fatti, esprimendo criticità pedagogiche rispetto al ritorno al voto numerico, nell´ottica di una seria discussione sulla riforma repentina attuata nella scuola in pochissimo tempo, ma senza mai denigrare l´amministrazione o i dirigenti. Ciò che abbiamo fatto in qualità di cittadine e cittadini protetti dalla Costituzione e nell´esercizio dei nostri diritti inalienabili.
Questa vicenda ha avuto comunque il merito di rendere pubblica e collettiva la questione della valutazione degli alunni e siamo consapevoli di essere stati una delle occasioni per un appassionato dibattito fra docenti, dirigenti e pedagogisti, ma anche con i genitori, soggetti tutti coinvolti nel complessivo progetto educativo e scolstico.
Vogliamo qui ricordare il pensiero di Mario Gattullo, eminente docimologo bolognese scomparso, secondo cui "soltanto il voto unico appare compatibile e coerente con gli obiettivi proposti dalla valutazione formativa".
Per tutelare la nostra dignità professionale, oltre che personale, abbiamo chiesto il sostegno di alcuni legali che seguiranno il procedimento e che dimostreranno la nostra serietà e correttezza professionali.

venerdì 1 maggio 2009

NOMI da non dimenticare - NOMBRES de no olbidar

NOMI da non dimenticare
“Ci andavamo in quel vallone a travagliari.
Era un terreno in contrada Albuchia del Comune di Gangi.
E’ stata una giornata tranquilla e noi come figli, io presente e mio fratello più piccolo,
abbiamo visto agghiurnari, mentre si camminava sul feudo Verde….
Ma non pensavamo a quello che doveva succedere quel giorno.”
Pietro Li Puma


''fuimos allí en aquel valón a trabajar. fue un terreno en barrio Albuchia del ayuntamiento de Gangi. Ha sido un día tranquilo y nosotros como hijos, io presente y mi hermano más pequeño, hemos visto amanecer, mientras que se caminó en el feudo Verde....pero no pensamos en lo que tuvo que suceder aquel día''

pietro li puma


1893 Emanuele Notarbartolo. 1896 Emanuela Sansone. 1905 Luciano Nicoletti. 1906 Andrea Orlando. 1909 Joe Petrosìno. 1911 Lorenzo Panepinto. 1914 Mariano Barbato. Giorgio Pecoraro. 1915 Bernardino Verro. 1916 Giorgio Gennaro. 1919 Giovanni Zangara. Costantino Stella. Giuseppe Rumore. Giuseppe Monticciolo. Alfonso Canzio. 1920 Nicolò Alongi. Paolo Li Puma. Croce Di Gangi. Paolo Mirmina. Giovanni Orcel. Stefano Caronia. 1921 Pietro Ponzo. Vito Stassi. Giuseppe Cassarà. Vito Cassarà. Giuseppe Compagna. 1922 Domenico Spatola. Mario Spatola. Pietro Spatola. Paolo Spatola. Sebastiano Bonfiglio. Antonino Scuderi. 1924 Antonino Ciolino. 1944 Santi Milisenna. Andrea Raja. 1945 Calogero Comaianni. Nunzio Passafiume. Filippo Scimone. Calcedonio Catalano. Agostino D’alessandro. Calogero Cicero. Fedele De Francisca. Michele Di Miceli. Mario Paoletti. Rosario Pagano. Giuseppe Scalia. Giuseppe Puntarello. 1946 Angelo Lombardi. Vittorio Epifani. Vitangelo Cinquepalmi. Imerio Piccini. Antonino Guarisco. Marina Spinelli. Giuseppe Misuraca. Mario Misuraca. Gaetano Guarino. Pino Camilleri. Giovanni Castiglione. Girolamo Scaccia. Giuseppe Biondo. Giovanni Santangelo. Vincenzo Santangelo. Giuseppe Santangelo. Giovanni Severino. Paolo Farina. Nicolò Azoti. Fiorentino Bonfiglio Mario Boscone Francesco Sassano Emanuele Greco Giovanni La Brocca Vittorio Levico 1947 Accursio Miraglia. Pietro Macchiarella. Nunzio Sansone. Emanuele Busellini. Margherita Clesceri. Giovanni Grifò. Giorgio Cusenza. Castrenze Intravaia. Vincenzina La Fata. Serafino Lascari. Giovanni Megna. Francesco Vicari. Vito Allotta. Giuseppe Di Maggio. Filippo Di Salvo. Vincenzo La Rocca. Vincenza Spina. Provvidenza Greco. Michelangelo Salvia. Giuseppe Casarrubea Vincenzo Lo Iacono. Giuseppe Maniaci. Calogero Cajola. Vito Pipitone. Luigi Geronazzo. 1948 Epifanio Li Puma. Placido Rizzotto. Giuseppe Letizia. Calogero Cangelosi. Marcantonio Giacalone. Antonio Giacalone. Antonio Di Salvo. Nicola Messina. Celestino Zapponi. Giovanni Tasquier. 1949 Carlo Gulino. Francesco Gulino. Candeloro Catanese. Michele Marinaro. Carmelo Agnone. Quinto Reda. Carmelo Lentini. Pasquale Marcone Armando Loddo. Sergio Mancini. Antonio Bubusa. Gabriele Palandrani. Giovan Battista Alce. Ilario Russo. Giovanni Calabrese. Giuseppe Fiorenza. Salvatore Messina. Francesco Butifar. 1951 Antonio Sanginiti 1952 Filippo Intile. 1955 Salvatore Carnevale. Giuseppe Spagnuolo. 1957 Pasquale Almerico. Antonino Pollari. 1958 Vincenzo Di Salvo. Vincenzo Savoca 1959 Anna Prestigiacomo. Giuseppina Savoca. Vincenzo Pecoraro. Antonino Pecoraro. 1960 Antonino Damanti Cosimo Cristina. Paolo Bongiorno. 1961 Paolino Riccobono. Giacinto Puleo. 1962 Enrico Mattei. 1963 Giuseppe Tesauro. Mario Malausa. Silvio Corrao. Calogero Vaccaro. Pasquale Nuccio. Eugenio Altomare. Giorgio Ciacci. Marino Fardelli. 1966 Carmelo Battaglia. 1967 Giuseppe Piani. Nicola Mignogna 1968 Francesco Pignataro. Giuseppe Burgio. Salvatore Surolo. 1969 Orazio Costantino. 1970 Mauro De Mauro. 1971 Pietro Scaglione. Antonino Lorusso. Vincenzo Riccardelli. 1972 Giovanni Spampinato. Giovanni Ventra. Domenico Cannata. Di Maio Paolo. 1974 Angelo Sorino. Emanuele Riboli 1975 Calogero Morreale. Gaetano Cappiello. Francesco Ferlaino. Domenico Facchineri Francesco Facchineri Tullio De Micheli 1976 Gerardo D’arminio. Giuseppe Muscarelli. Pasquale Cappuccio. Caterina Liberti. Salvatore Falcetta Carmine Apuzzo Salvatore Longo Salvatore Buscemi Francesco Vinci Mario Ceretto Alberto Capua Vincenzo Ranieri Vincenzo Macrì 1977 Rocco Gatto. Stefano Condello. Vincenzo Caruso. Giuseppe Russo. Filippo Costa. Attilio Bonincontro. Donald Mackay Mariangela Passiatore Stefano Condello Vincenzo Caruso 1978 Ugo Triolo. Giuseppe Impastato. Antonio Esposito Ferraioli. Salvatore Castelbuono. Gaetano Longo Paolo Giorgetti 1979 Filadelfio Aparo. Mario Francese. Michele Reina. Giorgio Ambrosoli. Boris Giuliano. Calogero Di Bona. Cesare Terranova. Lenin Mancuso. Giovanni Bellissima. Salvatore Bologna. Domenico Marrara. Vincenzo Russo. Giuliano Giorgio. Lorenzo Brunetti. Antonino Tripodo. Rocco Giuseppe Barillà. 1980 Piersanti Mattarella. Giuseppe Valarioti Emanuele Basile. Giannino Losardo. Pietro Cerulli. Gaetano Costa. Carmelo Jannì. Domenico Beneventano. Marcello Torre. Vincenzo Abate. Giuseppe Giovinazzo Ciro Rossetti 1981 Vito Jevolella. Sebastiano Bosio. Onofrio Valvola. Leopoldo Gassani. Giuseppe Grimaldi. Vincenzo Mulè. Domenico Francavilla. Mariano Virone. Angelo Di Bartolo. Giuseppe Salvia. 1982 Luigi D’alessio. Salvatore Stallone Antonio Fontana Nicolò Piombino. Antonio Salzano Pio La Torre Rosario Di Salvo Gennaro Musella Giuseppe Lala Domenico Vecchio Rodolfo Buscemi Matteo Rizzuto Silvano Franzolin. Salvatore Raiti. Giuseppe Di Lavore. Antonino Burrafato. Salvatore Nuvoletta. Antonio Ammaturo. Pasquale Paola. Paolo Giaccone. Vincenzo Spinelli. Carlo Alberto Dalla Chiesa Emanuela Setti Carraro. Domenico Russo. Calogero Zucchetto Carmelo Cerruto Simonetta Lamberti Giuliano Pennacchio. Andrea Mormile Luigi Cafiero Graziano Antimo Gennaro De Angelis Antonio Valenti Luigi Di Barca Giovanni Filiano 1983 Giangiacomo Ciaccio Montalto Pasquale Mandato Salvatore Pollara Mario D’aleo. Giuseppe Bommarito. Pietro Morici. Bruno Caccia. Rocco Chinnici. Salvatore Bartolotta Mario Trapassi. Stefano Li Sacchi. Sebastiano Alonghi. Francesco Buzziti. Francesco Imposimato. Domenico Celiento. Cristiano Antonio. Nicandro Izzo. Fabio Cortese. Salvatore Musarò. Ottavio Andrioli. Gioacchino Crisafulli. 1984 Giuseppe Fava Renata Fonte. Cosimo Quattrocchi. Francesco Quattrocchi Cosimo Quattrocchi Marcello Angelini Salvatore Schimmenti Giovanni Catalanotti Antonio Federico Paolo Canale Leonardo Vitale Giovanbattista Altobelli. Lucia Cerrato. Anna Maria Brandi. Anna De Simone. Giovanni De Simone. Nicola De Simone Luisella Matarazzo. Maria Luigia Morini. Federica Taglialatela Abramo Vastarella. Pier Francesco Leoni. Susanna Cavalli. Angela Calvanese. Carmine Moccia. Valeria Moratello. Franco Puzzo. Michele Brescia. Santo Calabrese. Antioco Cocco. Vincenzo Vento Pietro Busetta Salvatore Squillace 1985 Pietro Patti. Giuseppe Mangano Gioacchino Taglialatela Sergio Cosmai Giovanni Carbone. Barbara Rizzo Asta. Giuseppe Asta. Salvatore Asta. Beppe Montana. Antonino Cassarà. Roberto Antiochia. Giuseppe Spada. Enrico Monteleone. Giancarlo Siani. Biagio Siciliano. Giuditta Milella. Carmine Tripodi. Graziella Campagna. Morello Alcamo. Giuseppe Macheda. Roberto Parisi 1986 Paolo Bottone. Giuseppe Pillari Filippo Gebbia Antonio Morreale Francesco Alfano. Antonio Pianese Vittorio Esposito. Salvatore Benigno Claudio Domino. Filippo Salsone. Antonio Sabia Giovanni Giordano Nunziata Spina Antonio Bertuccio Francesco Prestia Domenica De Girolamo 1987 Giuseppe Rechichi. Rosario Iozia. Giuseppe Cutroneo. Rosario Montalto. Sebastiano Morabito. Antonio Civinini. Carmelo Iannò. Carmelo Ganci. Luciano Pignatelli. Giovanni Di Benedetto. Cosimo Aleo 1988 Giuseppe Insalaco. Giuseppe Montalbano Natale Mondo. Donato Boscia. Francesco Megna Alberto Giacomelli. Antonino Saetta. Stefano Saetta. Mauro Rostagno. Luigi Ranieri. Carmelo Zaccarello Girolamo Marino Aniello Cordasco Giulio Capilli Pietro Ragno Abed Manyami 1989 Francesco Crisopulli. Giuseppe Caruso. Francesco Pepi. Marcella Tassone. Nicola D’antrassi. Vincenzo Grasso Paolo Vinci Salvatore Incardona. Antonino Agostino. Ida Castellucci. Grazia Scimè. Domenico Calviello. Anna Maria Cambria. Carmela Pannone. Pietro Giro Donato Cappetta Calogero Loria. Francesco Longo. Giovanbattista Tedesco Colin Winchester Giacomo Catalano Giuseppe Giovinazzo Pietro Polara 1990 Nicola Gioitta Iachino. Emanuele Piazza. Giuseppe Tragna Massimo Rizzi Giovanni Bonsignore. Antonio Marino Rosario Livatino. Alessandro Rovetta. Francesco Vecchio. Andrea Bonforte Giovanni Trecroci. Saverio Purita. Angelo Carbotti. Domenico Catalano. Maria Marcella. Vincenzo Miceli Elisabetta Gagliardi. Giuseppe Orlando. Michele Arcangelo Tripodi. Pietro Caruso. Nunzio Pandolfi. Arturo Caputo. Roberto Ticli. Mario Greco. Rosario Sciacca. Giuseppe Marnalo. Francesco Oliviero. Cosimo Durante. Angelo Raffaele Longo. Cataldo D’ippolito. Raffaela Scordo. Emilio Taccarita. 1991 Valentina Guarino. Angelica Pirtoli. Giuseppe Sceusa. Salvatore Sceusa. Vincenzo Leonardi. Antonio Carlo Cordopatri. Angelo Riccardo. Andrea Savoca Domenico Randò. Sandra Stranieri Antonio Scopelliti. Libero Grassi. Fabio De Pandi. Giuseppe Aliotto. Antonio Rampino. Silvana Foglietta. Salvatore D’addario. Renato Lio. Giuseppe Leone Francesco Tramonte. Pasquale Cristiano. Stefano Siragusa Alberto Varone Felice Dara Vincenzo Salvatori Serafino Ogliastro Vito Provenzano Giuseppe Grimaldi Salvatore Tieni Nicola Guerriero Giuseppe Sorrenti Antonio Valente 1992 Salvatore Aversa. Lucia Precenzano. Paolo Borsellino. Antonio Russo Antonio Spartà. Salvatore Spartà. Vincenzo Spartà. Fortunato Arena. Claudio Pezzuto. Salvatore Mineo. Alfredo Agosta. Giuliano Guazzelli. Giovanni Falcone. Francesca Morvillo. Rocco Di Cillo. Antonino Montinaro. Vito Schifani. Paolo Borsellino. Agostino Catalano. Walter Eddie Cosina. Emanuela Loi. Vincenzo Li Muli. Claudio Traìna. Rita Àtria. Paolo Ficalòra. Pasquale Di Lorenzo. Giovanni Panunzio. Gaetano Giordano Giuseppe Borsellino. Saverio Cirrincione. Antonio Tamborino. Mauro Maniglio. Raffaele Vitiello. Emanuele Saùna. Antonino Siragusa Lucio Stifani 1993 Beppe Alfano. Adolfo Cartisano Pasquale Campanello. Nicola Remondino. Domenico Nicolò Pandolfo Maurizio Estate. Fabrizio Nencioni. Angela Fiume. Nadia Nencioni. Caterina Nencioni. Dario Capolicchio. Carlo La Catena. Stefano Picerno. Sergio Pasotto. Alessandro Ferrari. Moussafir Driss. Don Giuseppe Puglisi. Raffaele Di Mercurio. Andrea Castelli. Angelo Carlisi Riccardo Volpe Antonino Vassallo Francesco Nazzaro Loris Giazzon Giorgio Vanoli 1994 Vincenzo Garofalo. Antonino Fava. Don Giuseppe Diana. Ilaria Alpi. Miran Hrovatin. Enrico Incognito. Luigi Bodenza Ignazio Panepinto. Maria Teresa Pugliese Giovanni Simonetti Salvatore Bennici Calogero Panepinto. Francesco Maniscalco. Nicholas Green. Melchiorre Gallo. Giuseppe Russo. Cosimo Fabio Mazzola Girolamo Palazzolo Leonardo Canciari Llliana Caruso Agata Zucchero Leonardo Santoro Palmina Scamardella Antonio Novella Francesco Aloi 1995 Francesco Brugnano. Giuseppe Di Matteo Francesco Marcone. Serafino Famà. Gioacchino Costanzo. Peter Iwule Onjedeke. Fortunato Correale. Antonino Buscemi. Giuseppe Montalto. Giuseppe Cilia Giuseppe Giammone Giovanni Carbone Claudio Manco Francesco Tammone Antonio Brandi Antonio Montalto Epifania Cocchiara Giammatteo Sole 1996 Giuseppe Puglisi. Anna Maria Torno Giovanni Attardo. Davide Sannino. Santa Puglisi. Salvatore Botta. Salvatore Frazzetto. Giacomo Frazzetto. Maria Antonietta Savona. Riccardo Salerno. Gioacchino Bisceglia. Rosario Ministeri. Calogero Tramùta Pasquale Salvatore Magrì Celestino Fava Antonino Moio 1997 Giuseppe La Franca. Ciro Zirpoli. Giulio Castellino. Agata Azzolina. Raffaella Lupoli. Silvia Ruotolo. Angelo Bruno. Luigi Cangiano. Francesco Marzano. Andrea Di Marco Vincenzo Arato 1998 Incoronata Sollazzo. Maria Incoronata Ramella. Erilda Ztausci. Enrico Chiarenza. Salvatore Di Falco. Rosario Flaminio. Alberto Vallefuoco. Giuseppina Guerriero. Luigi Ioculano. Domenico Geraci. Antonio Condello. Mariangela Anzalone. Giuseppe Messina. Graziano Muntoni. Giovanni Gargiulo Giovanni Volpe Giuseppe Radicia Orazio Sciascio Giuseppe Iacona Davide Ladini Saverio Ieraci Antonio Ferrara 1999 Salvatore Ottone. Emanuele Nobile. Rosario Salerno. Stefano Pompeo. Filippo Basile. Hiso Telaray. Matteo Di Candia. Vincenzo Vaccaro Notte. Luigi Pulli. Raffaele Arnesano. Rodolfo Patera. Ennio Petrosino Rosa Zaza. Anna Pace. Sandro Scarpato Marco De Franchis 2000 Antonio Lippiello. Salvatore Vaccaro Notte. Antonio Sottile. Alberto De Falco. Ferdinando Chiarotti. Francesco Scerbo. Giuseppe Grandolfo. Domenico Stanisci. Domenico Gullaci. Maria Colangiuli. Hamdi Lala. Gaetano De Rosa. Saverio Cataldo. Daniele Zoccola. Salvatore Rosa. Giuseppe Falanga. Luigi Sequino. Paolo Castaldi. Gianfranco Madia. Valentina Terracciano. Raffaele Iorio. Ferdinando Liquori 2001 Giuseppe Zizolfi. Tina Motoc. Michele Fazio. Carmelo Benvegna. Stefano Ciaramella. 2002 Federico Del Prete. Torquato Ciriaco. Maurizio D’elia 2003 Domenico Pacilio. Gaetano Marchitelli. Claudio Tagliatatela. Paolino Avella. Michele Amico 2004 Bonifacio Tilocca. Annalisa Durante. Stefano Biondi. Paolo Rodà. Gelsomina Verde. Dario Scherillo. Matilde Sorrentino. Francesco Estatico. Fabio Nunneri. Massimiliano Carbone Pepe Tunevic 2005 Francesco Rossi. Attilio Romanò Francesco Fortugno Giuseppe Riccio Daniele Polimeni Gianluca Congiusta 2007 Carmela Fasanella Romano Fasanella Domenico De Nittis ...